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WineNews
N. 4.508 - ore 17:00 - Mercoledì 1 Luglio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti,
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Collio 2026
La News
I migliori vini italiani in aereo
Per le compagnie aree il vino rappresenta sempre di più il primo segnale della qualità della stessa esperienza di volo d’eccellenza offerta ai viaggiatori. E, ad eleggere i migliori vini italiani nelle wine list dell’Onboard Catering, è “Cellars in the Sky” 2026, edizione n. 40 del riconoscimento del magazine Uk “Business Traveller”, che premia il Rosé della griffe siciliana Planeta servito a bordo dei voli American Airlines (“bronzo” nella categoria “Inflight - First Class Rosé Wine”), ed il Chiaretto del Bardolino 2025 di Monte del Frà servita da Aer Lingus (“argento” nella categoria “Inflight - Business Class Rosé Wine”).
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Primo Piano
Tra cibo, vino e Cucina Italiana Unesco: l’Italia al centro del Summer Fancy Food, a New York
Gli Usa hanno un legame storico con la cucina ed il vino italiani. Legato dapprima alla grande immigrazione dall’Italia all’America soprattutto nella seconda metà del Novecento, e poi ad un interscambio di beni, relazioni diplomatiche e culturali che, di fatto, non si è mai fermato. E nonostante tutte le turbolenze di oggi, gli Stati Uniti sono stabilmente tra i mercati più importanti per l’agroalimentare italiano. Per tutto il comparto, in generale, con gli States terzo mercato, nel 2025, con 7,9 miliardi di euro di importazioni agroalimentari dall’Italia, e per il vino italiano in particolare, per il quale gli Usa sono da anni il primo mercato in valore (con 407 milioni di euro su 1,7 miliardi totali esportati dall’Italia nei primi 3 mesi 2026, dati Istat, ndr). Anche per questo l’Italia è stata grande protagonista al Summer Fancy Food di New York, la più importante fiera dell’agroalimentare negli States, andata in scena dal 28 al 30 giugno. Con il Belpaese con 300 espositori - su 2.500, da 54 Paesi  - con tante aziende, consorzi di primo piano come quello del Parmigiano Reggiano (che ha visto crescere l’export del +2,6% nei primi 5 mesi 2026 sul 2025 e raddoppierà gli sforzi sul mercato Usa), collettive come quelle della Coldiretti, che ha presentato, tra le altre cose, “La Nazionale italiana del vino”, e le istituzioni. “La Cucina Italiana è stata riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità, ma noi - ha detto il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - vogliamo che diventi anche “molto materiale” questo risultato, e cioè che porti economia e lavoro. Per questo si devono accompagnare i nostri imprenditori, e gli Usa sono un mercato straordinariamente importante”. “Il messaggio è chiaro: gli Stati Uniti sono il terzo mercato mondiale per l’agroalimentare italiano, va difeso e preservato. L’America è oggi più strategica che mai, in una fase segnata dai dazi, dalle oscillazioni del cambio euro-dollaro e da uno scenario geopolitico in continua evoluzione”, ha aggiunto il presidente Ita-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas. Un invito ad uno “sforzo di sistema” per valorizzare una cucina, quella italiana, che “è imbattibile”, come testimoniato anche dall’ex bomber della Nazionale Italiana di Calcio Christian Vieri al Summer Fancy Food.
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SMS
Nel 2035 l’agricoltura mondiale crescerà
Entro il 2035, in condizioni di stabilità, la produzione agricola globale aumenterà del 13%, concentrata in Asia, Africa subsahariana e America Latina. Di conseguenza, trainato da questi incrementi e da prezzi agricoli sostanzialmente stabili, il reddito agricolo lordo medio globale per lavoratore aumenterà del 9%. Ma sarà necessaria anche un’espansione delle superfici coltivate e degli allevamenti che, però, porterà ad un aumento delle emissioni di gas serra del 6,5%, anche perché i consumatori dei Paesi a reddito medio-basso mangeranno più carne, mentre quelli a basso reddito continueranno a rimanere indietro nella sicurezza alimentare. E se nei Paesi più ricchi persisterà un consumo eccessivo di cibo, il Sud-Est asiatico rappresenterà il 39% della crescita dei consumi globali. A dirlo è il nuovo “Agricultural Outlook 2026-2035” Fao-Ocse.
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Focus
Nebbiolo: eccellenza nel calice, e per salute e medicina
Non più “solo” letizia del palato donata attraverso espressioni nobilissime di grandi vini, Barolo e Barbaresco in testa: il Nebbiolo ora si scopre anche offrire un potenziale beneficio per la salute, grazie al suo peculiare profilo ponifenolico e alla possibilità di essere “molecola organica applicata in biomedica”. Lo ha scoperto in una lunga ricerca (in approfondimento) sul vitigno principe del Piemonte il Centro di Ricerca Applicata all’Enologia Enosis Meraviglia di Fubine, eccellenza mondiale guidata da Donato Lanati, tra i più affermati e visionari enologi italiani, e dalla collega enologa e moglie, Dora Marchi, presentata, nei giorni scorsi, nella degustazione tecnica dei Nebbiolo della vendemmia 2025 della Vigna Gustava, che nasce intorno al Castello di Grinzane Cavour, i cui vini saranno protagonisti di “Barolo en primeur” 2026, il 23 ottobre, edizione n. 6 della grande asta charity di Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Crc Donare e Consorzio di Barolo Barbaresco. E da cui è emerso che le bucce dell’uva Nebbiolo sono particolarmente ricche di molecole bioattive, tra cui quercetina, resveratrolo, antocianine e altri bioflavonoidi, noti per le loro proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, cardioprotettive, antibatteriche e antivirali. E questo ha attirato l’attenzione della ricerca biomedica ...
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Consorzio Vino Nobile di Montepulciano 2026 (Ita)
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Cronaca
Il Nizza Docg ha il suo Consorzio
Il Nizza Docg, massima espressione qualitativa della Barbera di Nizza Monferrato ora ha anche il suo consorzio, il Consorzio del Nizza Docg, riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura il 22 giugno 2026, e guidato dal presidente Stefano Chiarlo (alla guida della Michele Chiarlo). Evoluzione dell’Associazione Produttori del Nizza, fondata nel 2002, in un Consorzio che farà promozione, valorizzazione e tutela della denominazione. Tra gli obiettivi, passare da una produzione di 1 milione di bottiglie attuali, a 4-5 milioni, ma non solo.
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Wine & Food
“Decanter World Wine Awards” 2026: Alto Adige al top, Terlano superstar con 5 “Platinum”
Nonostante le difficoltà sul mercato, il Regno Unito resta uno dei principali approdi per il vino italiano nel mondo, con 816,8 milioni di euro di export nel 2025 (-3,8% sul 2024) e 152,2 milioni di euro nel primo trimestre 2026 (-8,3% sul 2025, dati Istat). Un mercato difficile, ma dove l’Italia è ai vertici anche nella qualità riconosciuta. Come confermano i “Decanter World Wine Awards” 2026, firmati dalla rivista Uk “Decanter”, che vedono il vino italiano ai primissimi posti, con 27 vini “Platinum” su 196 totali (dietro alla sola Francia, con 42). E con l’Alto Adige sugli scudi e Cantina Terlano superstar, unica azienda capace di mettere insieme una cinquina di “Platinum”. Tra le cantine italiane premiate con i “Platinum” anche Tramin, Bottega, Poggio il Castellare, Padelletti, Bersano e Cantine Lunae. “Best in show” per Capezzana, Coppo, Freccianera, Icario, G.D. Vajra e Nicosia.
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Consorzio Vini di Romagna
WineNews.tv
L’Indipendenza Usa, Thomas Jefferson e Filippo Mazzei e Montepulciano: una storia di vino
Nei 250 anni della Costituzione americana, le riflessioni dalla “perla” del Rinascimento toscano, a cui è legata, come raccontano gli studiosi Clementi & Gaudioso nel libro “Il gusto della libertà. Thomas Jefferson, il Vino Nobile di Montepulciano e la nascita degli Stati Uniti”, e del presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Rossi, nei festeggiamenti dei 400 anni dalla nascita del grande letterato Francesco Redi, che definì quello di Montepulciano “di ogni vino il re”. Con lo chef tristellato Chicco Cerea, ed Eugenio Giani, presidente Regione Toscana.
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