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N. 4.517 - ore 17:00 - Martedì 14 Luglio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Per i cardiologi italiani il consumo di vino, inserito nella Dieta Mediterranea, non è un vizio da tollerare, ma un elemento culturale e nutraceutico da valorizzare, a patto di distinguere il consumo consapevole dall’eccesso, unico vero responsabile dei rischi per la salute. È emerso a “Place” 2026 (Platform of Laboratories for Advances in Cardiac Experience), tra i più importanti appuntamenti scientifici italiani dedicati al futuro della cardiologia, nei giorni scorsi a Roma. Ospiti d’eccezione Franco M. Ricci, presidente Fondazione Italiana Sommelier-Fis e direttore Bibenda, e Giulio Rapetti, in arte Mogol, tra i più noti compositori italiani. | |
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| | Che il vino non stia attraversando un momento brillante sui mercati internazionali non è più, e ormai da tempo, una novità. L’andamento negativo del 2025 per l’export, pur se nel confronto con un 2024 da record, non ha trovato un’inversione di segno nemmeno nel 2026 e questo vale, in generale, a livello europeo dove si trovano le tre maggiori potenze enoiche produttive, e quindi Francia, Italia e Spagna. Secondo il “Monitoring Eu Agri-Food Trade” della Commissione Europea, da gennaio ad aprile 2026, il valore delle esportazioni di vino e prodotti a base di vino europeo, infatti, ha di poco superato i 5 miliardi di euro in valore (-5%) con un calo di 265 milioni di euro sullo stesso periodo temporale 2025, “principalmente a causa dei prezzi più bassi verso gli Stati Uniti”, si legge nel report. Sempre nel primo quadrimestre 2026, restano, invece, stabili spirits e liquori a 2,7 miliardi di euro di export. Con 16,4 miliardi di euro di export nel 2025 (ma con quasi 1 miliardo in meno sul 2024), il vino ha rappresentato il 7% del totale dei prodotti europei esportati, confermandosi uno dei più importanti. A livello generale, ad aprile 2026, l’Ue ha esportato prodotti agroalimentari per un valore di 20,3 miliardi di euro, registrando un calo del 3% su base mensile e un aumento dell’1% su base annua. Le esportazioni complessive da inizio anno hanno raggiunto i 77,6 miliardi di euro, un dato inferiore del 3% sul primo quadrimestre 2025 (-2,3 miliardi di euro), dovuto principalmente alla riduzione delle esportazioni di cacao e carne suina. Il Regno Unito con 17,8 miliardi di euro resta il principale partner commerciale dell’Europa (-2%) per l’agri-food, davanti agli Stati Uniti che mostrano un calo marcato (-14%) a 8,8 miliardi di euro complessivi. Sul podio sale anche la Svizzera (+1%) a 4,6 miliardi di euro. Da gennaio ad aprile 2026, l’Ue sul fronte agri-food ha importato per 62 miliardi di euro, -4% sulla medesima finestra temporale 2025. Per quanto riguarda la bilancia commerciale (la differenza tra il valore delle esportazioni e quello delle importazioni, ndr), il confronto tra il primo quadrimestre 2025 (15,3 miliardi di euro) e il primo quadrimestre 2026 (15,6 miliardi di euro), porta ad un saldo positivo di 233 milioni di euro, derivato dal calo dei prezzi del cacao. | |
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| | Un fenomeno che sembra non avere, al momento, inversioni di tendenza, tanto che il confronto con il 2025, i cui numeri erano già alti, evidenzia come le cantine italiane, a livello generale, stiano aumentando le proprie scorte di vino. Al 30 giugno 2026, secondo i dati dell’ultimo bollettino di “Cantina Italia”, redatto dall’Icqrf sulla base dei registri telematici di cantina, negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 46,5 milioni di ettolitri di vino, 3,7 milioni di ettolitri di mosti e 55.570 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (Vnaif). Rispetto al 30 giugno 2025, si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+6,7%), per i mosti (+36,2%) e inferiore per i Vnaif (-13,1%). Il 56,1% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto; il 54,8% è a Dop, il 26,1% a Igp (in approfondimento). | |
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| | | Entra nel vivo l’estate, una stagione che significa vacanze, ma anche, di riflesso, occasioni di lavoro per chi cerca un impiego che, dati alla mano, sarà più facile da trovare in comparti come agricoltura, alimentare e turismo. A luglio le imprese prevedono, infatti, quasi 568.000 ingressi, mentre nel trimestre luglio-settembre il fabbisogno occupazionale si attesta su 1,5 milioni di contratti. Nel confronto con luglio 2025, la domanda di lavoro mostra una lieve flessione, pari a 7.000 unità (-1,1%); nel trimestre il calo è di 39.000 entrate (-2,6%) e, a livello settoriale, la flessione interessa quasi tutti i comparti con l’eccezione dell’agricoltura (+8,9 nel mese), dei servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+1,6%), delle industrie alimentari (+1,2%) e dei servizi operativi (+0,8%). A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che elabora le previsioni occupazionali per luglio. Opportunità che arrivano quindi dalle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, con 26.000 entrate nel mese e 58.000 nel trimestre; nei servizi di alloggio, ristorazione e turistici con 138.000 contratti nel mese e 299.000 nel trimestre ma anche dal settore primario che prevede 40.000 entrate a luglio e 120.000 nel trimestre. | |
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| | | La “Caponata” di Serena Mannino & Simone Bellocci, in abbinamento al Rosso di Montalcino Doc 2023 di Aminta, l’azienda di Andrea Cecchi con la figlia Giulia, piccola e ottima tenuta a Montalcino di Famiglia Cecchi: ecco il “Piatto Forte” 2026, il migliore di “A tavola sulla spiaggia”, edizione n. 34 del primo “talent” di cucina italiana per non professionisti, ideato da Gianni Mercatali, “una vita da pr”, per celebrare il rito del “pranzo in bagno” con l’immancabile calice di vino, nei giorni scorsi, nello storico Bagno Piero a Forte dei Marmi. | |
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| | Con esportazioni in crescita del 2,5% nei primi 5 mesi 2026 sullo stesso periodo 2025, per un totale di 7.000 tonnellate, uno dei prodotti-simbolo del made in Italy nel mondo, vola in Usa, il principale mercato. Sono i numeri del Parmigiano Reggiano, diffusi, ieri, in occasione della visita istituzionale del Console Generale degli Stati Uniti, Douglass Benning, all’Azienda Agricola Bertinelli a Noceto, dove ha incontrato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio, per un confronto dedicato allo sviluppo delle relazioni economiche e istituzionali tra il territorio della Dop e gli Stati Uniti. “I dati sull’export di Parmigiano Reggiano negli Stati Uniti, confermano una verità oggettiva che noi ripetiamo da sempre: la qualità italiana non ha barriere insormontabili”, ha sottolineato il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. | |
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| | | “Negli ultimi 20 anni la ristorazione italiana si è evoluta e, oggi, è apprezzata in tutto il mondo su un podio con altre cucine affermate. Come il vino, che ha fatto passi da gigante e che ora viene equiparato, in certe categorie, anche a quello francese. Mia madre Gioconda Gritti Cavaliere del Lavoro? Siamo un gruppo di 1.200 persone, ma lei è il faro di tutti i noi”. Così, a WineNews, Enrico Cerea, tra i più famosi e stimati chef italiani, con il ristorante tre stelle Michelin Da Vittorio, che, il 21 luglio, festeggia 60 anni di storia a Brusaporto (ph: Brambilla Serrani). | |
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