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N. 4.550 - ore 17:00 - Venerdì 28 Agosto 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | In un momento storico segnato dalI’Ia e dall’automazione, sempre più persone cercano esperienze che restituiscano senso di autenticità, presenza e contatto con la materia: nasce così il fenomeno “Hushed Hobbies”, tendenza che invita a rallentare, concentrarsi e creare con le proprie mani. E l’Italia, con la sua tradizione artigiana e la ricchezza dei suoi territori, è uno dei luoghi dove questa riscoperta trova terreno fertile. In questo scenario si inserisce la categoria “Arti & Mestieri” di Freedome, piattaforma leader in Italia nelle esperienze outdoor: dalle fattorie alle cantine, dai laboratori del cioccolato ai mulini storici. | |
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| | “Mors tua vita mea”, recita un vecchio adagio in latino. E vale, a volte, anche nel mercato del vino, nel quale le difficoltà di alcuni possono trasformarsi, più o meno cinicamente, in opportunità per altri. È il caso degli amanti dei grandi vini di Bordeaux, che negli anni scorsi hanno visto lievitare i prezzi grazie alla fortissima domanda cinese, in un momento in cui, in Cina, possederne una bottiglia era uno status symbol, con tanti facoltosi asiatici, soprattutto di Hong Kong, che si sono comprati quantità copiose di bottiglie di cantine ed annate importanti, se non addirittura châteaux. Un fenomeno finito da tempo, con il consumo di vino “quotidiano” che non è riuscito, ad oggi, ad entrare nelle consuetudini dei cinesi. Come dimostrano i dati delle Dogane cinesi sui primi 6 mesi 2026, secondo cui le importazioni di vini in bottiglia dai Paesi Ue sono diminuite del 16,6% in volume e del 7,9% in valore sullo stesso periodo 2025, fermandosi a 251 milioni di dollari. Con le spedizioni crollate del 24,9% dalla Spagna, del 17,7% dall’Italia e del 14,3% dalla Francia. E con i vini europei che, peraltro, seguono un trend generale di calo che torna a coinvolgere anche il primo fornitore del Paese, l’Australia, ed un più generale calo dei consumi del -13% nell’ultimo anno. In questo quadro, oltre ai consumi fermi, ci sono anche enormi collezioni che giacciono nei magazzini di Hong Kong, e sovente anche negli stessi châteaux di Bordeaux, che con i giusti canali possono diventare occasioni per i collezionisti d’Europa, con gli asiatici che, in buona parte, passata la moda dei vini europei, ora di fatto non sanno che farsene. Lo racconta, a WineNews, Raimondo Romani, titolare della prima casa d’aste italiana specializzata in vino (G&R Wine Auction), fondata a Roma e presente ad Hong Kong dal 2011, e Bertolami Fine Art, anche quest’anno inclusa dagli analisti del mercato dell’arte nell’elenco delle più importanti case d’asta italiane, e che, proprio in questi giorni (e fino al 15 settembre), sta battendo “live”, e online, un’asta dedicata ai “Fine Wines. Icons From France & Italy”, con quotazioni di partenza davvero interessanti, come i 2.200 euro per una bottiglia di Vosne-Romanée La Tache del Domaine de La Romanée-Conti 1988, o i 1.000 euro per 3 bottiglie di Château Margaux 2005, solo per fare degli esempi. | |
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| | Sarà grande un po’ più di un elettrodomestico da cucina e per farlo funzionare basterà collegarlo alla presa elettrica e aprire il rubinetto dell’acqua: il primo dealcolatore di vino “domestico” è ancora in fase di aggiornamento ma dovrebbe essere pronto entro l’anno. A svilupparlo è Vasongroup, storica azienda di Verona da 60 anni al fianco dei produttori nella realizzazione di impianti enologici per cantine e pioniera sul tema della dealcolazione del vino. A WineNews, il managing director Albano Vason spiega: “è pensato anche per chi vuole ridurre il vino di solo qualche grado. Magari chi deve guidare. Ma anche per i curiosi che vogliono provare un dealcolato al bar. Tenendo conto anche del tema salute”. Il vino non si scalda e non perde gli aromi, assicurano, e per dealcolare una bordolese basterà qualche ora. Il costo: 5.000-7.000 euro. | |
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| | | Se c’è un vino-icona mondiale, è lo Champagne. Ed è così, nonostante i consumi che cambiano e scenari geopolitici complessi, nei quali l’export 2025 si è fermato a 266 milioni di bottiglie e 3,68 miliardi di euro, secondo il Comité Champagne, che per adattare l’offerta alla domanda ha abbassato le rese della vendemmia, già iniziata con la precocità record che accomuna quest’anno i grandi territori del vino. E se gli Usa, seppur in calo nei volumi anche nei primi mesi 2026, dai dati FranceAgrimer analizzati da WineNews, si confermano primo mercato, forse non tutti sanno che l’Italia è il quinto mercato mondiale delle bollicine francesi, con 7,8 milioni di bottiglie per 210 milioni di euro nel 2025. Una passione intramontabile celebrata dalla “Champagne Experience” n. 9, il più importante evento europeo dedicato allo Champagne firmato Excellence Sidi (21 tra i maggiori importatori e distributori italiani di grandi vini e distillati, da Sagna a Gruppo Meregalli, da Cuzziol GrandiVini a Pellegrini, Balan, Sarzi Amadè, Vino & Design, Teatro del Vino, Proposta Vini e Bolis, da Les Caves de Pyrene a Premium Wine Selection Pws, Ghilardi Selezioni, Visconti43, Première, Agb Selezione, Philarmonica, Spirits & Colori, ViteVini, Apoteca e Ceretto Terroirs) che torna a BolognaFiere, sempre più “hub” del vino (4-5 ottobre). | |
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| | | Un’esperienza immersiva in cui il vigneto diventa una destinazione da abitare: è il progetto innovativo Vinova (sviluppato dalla startup EFB2 Sr), che sta ridefinendo il concetto di ospitalità vitivinicola grazie al primo “albergo diffuso esperienziale” dedicato al vino in Europa. Le wine suites sono piccole architetture in legno con forme morbide ispirate alle botti. L’obiettivo sono 300 wine suites entro il 2030 nei principali terroir del Belpaese. Il debutto è avvenuto in Piemonte, nella storica cantina Broglia nel territorio del Gavi Docg. | |
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| | Si chiudono definitivamente le vacanze per i 19 milioni di italiani che hanno scelto agosto per andare in ferie, con la riapertura ormai avviata delle attività e degli uffici che segna il ritorno sui posti di lavoro per la stragrande maggioranza dei cittadini. È il bilancio tracciato da Coldiretti/Ixè per il grande controesodo con il bollino rosso per il traffico sulle strade del rientro, da venerdì a lunedì. La spesa media a persona è stata di 834 euro. Record storico delle presenze in campagna, tra degustazioni ed esperienze: i 26.000 agriturismi italiani hanno accolto 1,85 milioni di ospiti, per un totale di 6,5 milioni di pernottamenti e una permanenza media sulle 3,5 notti. In un estate che ha confermato anche il ruolo centrale del cibo nelle scelte dei vacanzieri, con oltre un terzo del budget destinato alla tavola (più dell’alloggio). | |
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| | | A WineNews il commento di Andrea Pecchioni, alla guida di WineJob: “ora il focus è su commerciali con visione manageriale. A volte si cerca il “supervenditore” che si porta i suoi contatti e canali in azienda, ma non sempre funziona. Serve una visione ampia, anche sui nuovi mercati come l’Africa e il Sud America. Ed ancora c’è grande spazio sulle professionalità dell’accoglienza in cantina, che non è solo vendita diretta, ma fidelizzazione del consumatore, riconoscibilità del marchio, posizionamento e così via.” | |
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