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N. 4.567 - ore 17:00 - Martedì 22 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Dalle colline delle Langhe all’Artico norvegese: dopo 12 mesi trascorsi a 34 metri di profondità, 1.002 bottiglie di Barolo Rivetto sono riemerse dal mare al largo di Kirkenes, nel Nord della Norvegia. È il primo Barolo affinato nelle acque artiche e si chiama “Arctic Barolo”, il progetto realizzato da Rivetto, blasonata cantina piemontese, insieme a Hurtigruten, storica compagnia di navigazione norvegese. Le bottiglie erano state immerse a 70° Nord, dove per un anno sono rimaste in condizioni molto diverse da quelle di una cantina tradizionale: una temperatura pressoché costante di circa 5-6 °C, nella completa oscurità. | |
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| | Il paesaggio, inteso come identità culturale da coltivare e tutelare, è un tema vasto e complesso, con importanti implicazioni per il futuro delle aree vitivinicole e non solo. Un tema che chiama in causa aspetti culturali, normativi, climatici, agronomici, economici, antropologici, in una continua sfida nel trovare un equilibrio tra conservazione e progresso, tutela della storia e necessità della vita (e dell’economia) contemporanea dei territori, tutela dell’ambiente e del patrimonio architettonico, e necessità delle attività produttive e non solo. Un tema forte e sentito anche nei territori del vino più importanti, per certi versi all’avanguardia nella gestione del territorio e dell’equilibrio tra i tanti elementi citati, come il Franciacorta. Con il Consorzio che tutela la denominazione delle grandi bollicine Metodo Classico lombarde, guidato da Emanuele Rabotti, che ha messo il tema al centro del “Festival Franciacorta in Cantina”, l’evento “di territorio” per eccellenza del vino italiano, capace di mescolare a momenti conviviali, cantine aperte, benessere e intrattenimento, anche approfondimenti come quello che, nell’antico convento francescano di Rodengo Saiano, retto da Padre Luigi Cavagna, che ospita l’Accademia Symposium, Istituto tecnologico superiore (Its Academy) specializzato nell’alta formazione professionale nei settori agroalimentare, vitivinicolo, del marketing e del turismo, diretto da Luca Nobili, ha visto i contribuiti (riportati in approfondimento), che hanno spaziato tra storia, arte, filosofia, normativa, agronomia e non solo, di personalità come Armando Castagno, scrittore, giornalista e critico del vino tra i più affermati, nonché storico dell’arte e docente all’Accademia Treccani, Fiona Colucci, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia, Marco Pilotti, presidente della Riserva naturale Torbiere del Sebino e professore ordinario di Ingegneria idraulica all’Università degli Studi di Brescia, e Pierluigi Donna, agronomo e cofondatore dello Studio Agronomico Sata, tra i più importanti d’Italia. | |
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| | Non più un ruolo da “comprimaria”, ma, quanto meno, da “co-protagonista”: è quello che BolognaFiere si è costruita nel settore del vino in particolare. Un percorso (raccontato in approfondimento) che, culminato, ad oggi, con l’acquisizione del 49,9% della Gambero Rosso Holding (newco di cui il 50,1% è ancora nelle mani di Class Editori, come già riportato da WineNews, in un’operazione che, per molti, già prevede l’acquisizione della maggioranza del Gambero nel prossimo futuro, ndr), ha visto prima la partnership con Slow Wine per la Slow Wine Fair (e poi con Slow Food per Sana Food), poi con la Fivi per il Mercato dei Vignaioli Indipendenti, e poi con Excellence Sidi per la Champagne Experience. E che ha varcato i confini nazionali con l’acquisizione di United Experience (che dopo gli eventi a Londra e in Vietnam, guarda al Messico, il 5-6 novembre 2026). | |
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| | | Se la qualità dell’ospitalità made in Italy è cresciuta, si deve anche alle cantine che, negli ultimi anni, hanno puntato forte sul turismo del vino per diversificare il business con ingenti investimenti in strutture ricettive e ristoranti di alto livello, spesso ispirando l’intera hôtellerie. Lo conferma la nuova selezione delle “Chiavi Michelin” svelata, nei giorni scorsi, dalla Guida Michelin, con l’Italia “regina” europea con 224 hotel premiati su 2.832 strutture nel mondo (con gli Usa al primo posto, e la Francia dietro al Belpaese), e delle quali ben 18 sono legate al vino: i 2 wine relais “Tre Chiavi Michelin” Castiglion del Bosco a Montalcino e Borgo Santo Pietro a Chiusdino; 4 “Due Chiavi”, da Borgo San Felice Resort (Gruppo Allianz) in Chianti Classico a Castelfalfi a Montaione, da Il Borro-Ferragamo nel Valdarno all’Adler Spa Resort in Sicilia; e 12 con “Una”, dall’Adler Lodge Ritten a Soprabolzano a Castello Banfi Il Borgo e Villa Le Prata a Montalcino, da L’Andana (Gruppo Terra Moretti), Castello di Vicarello e Conti di San Bonifacio in Maremma a Villa Petriolo a Cerreto Guidi, dal Relais Roncolo 1888 (Venturini Baldini) a Quattro Castella a La Foresteria di Planeta, Feudi del Pisciotto (Domini Castellare), Monaci delle Terre Nere e Baglio Oneto dei Principi di San Lorenzo in Sicilia. | |
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| | | Il legame tra vino e sport è sempre più forte, e può portare a “derby” inattesi, soprattutto quando si parla di bollicine, simbolo di festa, celebrazione e vittoria. E così sarà nel volley di serie A al femminile, perchè se la Imoco Volley di Conegliano, tra le squadre più forti e titolare (campione in carica in Italia) ha, da tempo, tra i suoi sponsor principali il Consorzio Prosecco Doc, ora arriva anche la partnership tra la squadra piemontese Reale Mutua Fenera Chieri ’76 Volleyball e il Consorzio Asti Docg ... | |
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| | Sono oltre 3.000 le bottiglie, per un valore di centinaia di migliaia di euro, rubate nei giorni scorsi nella cantina Conterno Fantino di Monforte d’Alba (Cuneo), tra le più prestigiose delle Langhe: i ladri, che sono stati ripresi dalle telecamere con il volto coperto, erano quattro e hanno agito da professionisti. Sono arrivati nella cantina Conterno Fantino a piedi, attraversando di notte i vigneti, poi si sono mossi all’interno con un muletto e dopo aver caricato due furgoni dell’azienda sono riusciti a far perdere le loro tracce. Il furto potrebbe essere stato eseguito su commissione: i ladri infatti sono andati a colpo sicuro sulle etichette che volevano portare via. Non si tratta della prima volta nel territorio piemontese: lo scorso luglio anche la cantina piemontese di Banfi, a Strevi, è stata vittima di un furto di 3.000 bottiglie di Alta Langa. | |
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| | | In un momento complesso per il vino, gli spumanti sono la categoria che resiste meglio, e tanti territori, sull’onda di questo successo, hanno cominciato, negli anni, a spumantizzare. Da qui, a WineNews, le riflessioni di voci autorevoli di uno dei territori di eccellenza del metodo classico italiano, la Franciacorta: Massimo Tuzzi, ad Terra Moretti (con Bellavista e Contadi Castaldi), Maurizio Zanella, fondatore e presidente di Ca’ del Bosco, Silvano Brescianini, dg Barone Pizzini, ed Emanuele Rabotti, guida di Monte Rossa e del Consorzio Franciacorta. | |
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