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N. 4.562 - ore 17:00 - Martedì 15 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Sarà il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, ad inaugurare ufficialmente, il 24 settembre, al Teatro Regio di Torino, Terra Madre Salone del Gusto 2026, evento che cade nei 40 di Slow Food, e che sarà il momento formale in cui il movimento, fondato a Bra da Carlin Petrini, raccoglierà l’eredità morale del suo ispiratore, scomparso lo scorso maggio. L’annuncio ufficiale, con Mattarella che torna all’evento principe di Slow Food dopo la visita del 2016, 10 anni fa esatti (in foto, con Petrini), è arrivato ieri, da Torino, nella presentazione dell’evento che, dal 24 al 27 settembre, animerà quella che fu la prima capitale dell’Italia unita. | |
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| | Il mercato del vino negli Stati Uniti continua a soffrire, come si nota anche dall’ultima analisi di WineNews in riferimento ai dati Istat sull’export del vino italiano nel primo semestre 2026 (per gli States, nel confronto con lo stesso periodo temporale del 2025, lo “score” è di 849 milioni di euro in valore, -14,1%, per 167,7 milioni di litri, -6,8%). Eppure ci sono anche delle notizie che lasciano ben sperare, soprattutto per quanto riguarda i vini di fascia più elevata. Secondo l’ultimo report SipSource, riferito a luglio 2026, e che monitora quello che esce dai magazzini americani per finire in locali e negozi, a differenza dei superalcolici, i vini di fascia alta continuano a dimostrare una maggiore resilienza. A livello generale, il settore vinicolo, pur affrontando ancora delle difficoltà, sta mostrando segnali incoraggianti. Negli ultimi 3 mesi, i volumi sono diminuiti del 6,8%, ma con un miglioramento di 110 punti base su giugno, mentre il fatturato è calato del 4,2%. L’andamento del fatturato, però, sta migliorando significativamente nella fascia di prezzo pari o superiore a 16 dollari, con il segmento oltre i 50 dollari che ha registrato una crescita dello 0,9% negli ultimi 12 mesi. Si parla di un fatturato dello Champagne che è aumentato del +14,7% negli ultimi 3 mesi, quello del Prosecco del +10,2% e quello del Sauvignon Blanc del +3,2%. Se il vino mostra segnali di miglioramento, i distillati continuano a subire una maggiore pressione sui ricavi e sulla premiumizzazione tanto che i distillati con un prezzo superiore a 50 dollari hanno registrato una diminuzione del fatturato dell’8,9%, con la fascia di prezzo tra 50 e 99,99 dollari in calo del 9,5%. Una tendenza, però, comune a entrambe le categorie è la relativa solidità delle vendite nei locali. Il volume totale di vino e liquori, venduti nei locali, è diminuito del 2,8% negli ultimi 12 mesi, rispetto a un calo più marcato del 7,5% per le vendite al dettaglio. Guardando a vini e alcolici, insieme, il volume totale delle vendite è diminuito del 6,8% negli ultimi 12 mesi, mentre il fatturato è calato del 6,1%: negli ultimi 3 mesi, il volume è diminuito del 6,2% e il fatturato del 6,1%. Una situazione, quindi, che resta complicata, ma che, perlomeno, lascia ben sperare soprattutto per i vini di fascia alta, per il secondo semestre 2026. | |
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| | Dopo gli anticipi sempre più marcati registrati nei grandi territori del vino, dall’Italia alla Francia, dove il cambiamento climatico sta ridisegnando il calendario della vendemmia - come abbiamo riportato recentemente su WineNews - il fenomeno coinvolge ormai anche l’Inghilterra, Paese approdato solo da pochi anni sulla scena vitivinicola internazionale, ma già costretto a fare i conti con raccolte sempre più precoci. A confermarlo è Bbc News, secondo cui Nyetimber, una delle più famose cantine inglesi produttrici di vino frizzante, affronta la vendemmia più anticipata della sua storia dopo un’estate segnata da caldo estremo, siccità e condizioni meteorologiche eccezionali. La raccolta delle uve ha preso il via il 14 settembre, 5 giorni prima rispetto al precedente record aziendale del 19 settembre 2018. | |
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| | | La vendemmia è iniziata, ma per il Barolo è tempo di presentare anche le nuove annate. A debuttare è la prima Menzione Comunale del Barolo di Serralunga d’Alba 2023, tra le Menzioni Geografiche Aggiuntive (Mga) più prestigiose, con i produttori - da Alessandro Rivetto ad Angelo Negro, da Anselma alla Cantina del Nebbiolo, da Cascina Adelaide a Ca’ Rome’, da Damilano a Domenico Clerico, da Ettore Germano a Ferdinando Principiano, da Fontanafredda a Franco Boasso, da Garesio a Giovanni Rosso, da Luigi Baudana a Luigi Vico, da Mauro Veglio a Palladino, da Paolo Manzone a Pico Maccario, da Podere Gagliassi a Tenuta Cucco, da Tenuta Rocca a Villadoria e Vite Colte - riuniti nel “Serraluna Day”, ieri, al Villaggio Narrante di Fontanafredda della famiglia Farinetti nelle Langhe (dove WineNews sta raccogliendo i sentiment, in un video presto online, ndr). Un confronto attorno al “Manifesto”, il ritratto, dell’annata, ma anche con i produttori di un altro rosso-simbolo, come il Brunello di Montalcino. “Per noi è un modo concreto di contribuire alla comunità locale stimolando l’incontro e la cultura del vino con ciò che questo territorio sa fare e la sua capacità di aprirsi a chi, come noi, ha una visione chiara e concreta sul futuro enologico di qualità", ha detto Andrea Farinetti. | |
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| | | Portare la grande storia e l’universo dei valori del Chianti Docg nei due mercati orientali principali, Giappone e Cina, unendo le potenzialità del vino con quelle della ristorazione. Fino al 20 settembre il Consorzio Vino Chianti è protagonista di degustazioni e serate a tema in 15 ristoranti di Tokyo e Shenzhen, dove le etichette della denominazione sono proposte direttamente nel servizio, in prevalenza in locali di ispirazione italiana, ma non solo. L’iniziativa, “Le Serate del Chianti”, è parte del “Chianti Lovers Asian Tour”. | |
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| | Il fascino intramontabile della radio e quello delle storie dell’agricoltura italiana, si intrecciano nel programma “Dop per eccellenza” che, da oltre 20 anni, è la prima e unica enogastronomia dell’etere: dal 19 settembre torna “on air”, “Decanter” su Radio 2 Rai, punto di riferimento per tutti gli appassionati del buon vivere, grazie a Fede&Tinto, voci e volti dell’enogastronomia che diverte e che raccontano il cibo e il vino per quello che sono o dovrebbero essere, allegria, convivialità e sostanza, con Andrea Amadei, il “bello e il buono” di Radio2, le cui incursioni nel programma sono veri e propri approfondimenti sulla cultura alimentare del Bel Paese (ma nella prima puntata, di incursioni, ci sarà anche quella di WineNews, con il direttore Alessandro Regoli, per parlare di attualità e trend del settore, ndr). | |
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| | | “Il carrello della spesa è il perfetto sismografo delle scelte valoriali e degli umori degli italiani”. E, visto dalla gdo, il vino “continua ad essere un prodotto fortemente esperienziale” e se, da un lato, “c’è voglia di sperimentazione di qualità", dall’altro, “il suo consumo si fa più rarefatto. Crescono i vini a bassa gradazione e i vini bianchi, ed i vini frizzanti nelle occasioni di consumo domestico, ma il volume complessivo degli alcolici, soprattutto nelle generazioni più giovani, tende a ridursi”. Così, a WineNews, Albino Russo, dg Ancc-Coop e curatore del “Rapporto Coop” 2026. | |
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