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N. 4.444 - ore 17:00 - Sabato 4 Aprile 2026 - Speciale Vinitaly - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Dalla rinascita della grappa al suo sdoganamento nella miscelazione italiana di qualità, quella di Nonino è stata anche una rivoluzione del consumo consapevole delle bevande alcoliche. Perché, guidata da Antonella, Cristina ed Elisabetta Nonino con la mamma Giannola, “Nostra Signora” della grappa, come la chiamava Brera, che, con Benito, e la “benedizione” di Veronelli e Soldati, ha creato la prima Grappa Monovitigno, ben prima della mixology-mania, ha sperimentato la grappa nella miscelazione e fondato #bebravemixgrappa, movimento per farla conoscere, che sarà tra i protagonisti del debutto dei distillati a Vinitaly 2026, con “Xcellent Spirit”. | |
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| | Se in un mercato del vino che vede complessivamente consumi e vendite in calo c’è un segmento che cresce e che è sempre più importante per le cantine italiane, è quello dell’enoturismo, che si conferma un motore di crescita, sia in termini di flussi sia di valore economico: nel 2025 il valore medio di una prenotazione enoturistica ha raggiunto i 39,4 euro per adulto, con un Cagr (tasso annuo di crescita composto, ndr) dell’11% negli ultimi 4 anni, mentre le cantine strutturate registrano una crescita media annua dei visitatori pari al +16,8% e vendite dirette in aumento del +21,4%, un dato superiore all’incremento dei flussi e indicativo di una maggiore capacità di conversione commerciale e di marginalità. A dirlo le anticipazioni del “Report Wine Suite” 2026, che sarà presentato in anteprima a Vinitaly Tourism 2026, il format dedicato che dopo il debutto dello scorso anno, torna a Vinitaly 2026 a Verona (Veronafiere, 12-15 aprile). “Con questa edizione di Vinitaly Tourism - commenta il dg vicario Veronafiere, Gianni Bruno - l’enoturismo entra stabilmente nell’evento, assumendo un ruolo centrale nello sviluppo del sistema vino”. Realizzato da Veronafiere con Wine Tourism Hub in collaborazione con i partner Wine Suite, Wine Meridian e Winedering, il primo hub di Vinitaly Tourism punta ad affermarsi come un’infrastruttura operativa di connessione tra offerta e domanda enoturistica. Va in questa direzione il piano di incoming di Veronafiere di buyer turistici nazionali e internazionali da Stati Uniti, Brasile, Croazia, Regno Unito, Singapore e Thailandia. Tra i profili altamente specializzati, coinvolti tour operator, travel designer e operatori dell’esperienza enogastronomica nei segmenti outdoor e natura, turismo culturale e luxury & experience travel. A loro è dedicato il “Business point” di Vinitaly Tourism. Tanti gli appuntamenti ed i convegni a tema in programma, con ricerche firmate da Movimento Turismo del vino e Ceseo, Roberta Garibaldi, docente di Tourism Management all’Università di Bergamo, e con Vinitaly Tourism, Unicredit-Nomisma Wine Monitor con Città del Vino, Università di Verona e Bam! Strategie Culturali in collaborazione con ArtVerona, che indagheranno aspetti normativi, economici, culturali di un settore, l’enoturismo, sempre più strategico per le cantine del Belpaese.
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| | Se ci sono mille motivi per non mancare a Vinitaly a Verona (la “festività” del vino italiano, per intendersi), è perché il vino fa parte della nostra cultura. WineNews lo racconterà “day by day” dall’“osservatorio” in fiera - ospiti delle Marche, unica regione al plurale d’Italia, del bianco Verdicchio e del Rosso Piceno - e dalla redazione in Toscana, e in cinque speciali della newsletter quotidiana “La Prima”, oggi, domani ed il 6 aprile, e l’11 e 12 aprile. Ma, grazie all’Ai, abbiamo anche ridato vita, in due video, ai più grandi geni di tutti i tempi (da Leonardo a Galileo, da Dante a Leopardi ...), autori di pensieri, sempre attuali, sulla “bevanda culturale” che, dall’antichità, ha ispirato intelletto, arti e fantasia, e che ha sempre segnato la vita dell’“uomo”. E perché, forse, ancor oggi, non ci sono migliori testimonial di questi veri e grandi intellettuali. (are)
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| | | Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, quello dei No-Lo è un mercato che in Italia vale oggi solo 3,3 milioni di euro, ma dovrebbe raggiungere i 15 milioni nei prossimi 4 anni. Sul fronte globale, la stima del mercato attuale è fissata a 2,4 miliardi di dollari, con prospettive di crescita fino a 3,3 miliardi entro il 2028. Si tratta di un segmento di mercato che fa discutere, ma su cui anche tanti produttori italiani stanno puntando. E che sarà protagonista di Vinitaly-NoLo Experience, la startup che debutta con i principali brand del vino e delle tecnologie, oggi anche pionieri nel segmento dei no e low alcol, in cui rientrano anche i dealcolati. Con tanti spazi espositivi come quello di Unione Italiana Vini - Uiv, con tante realtà che hanno puntato sui vini No-Lo, ma anche masterclass dedicate e convegni di taglio tecnico, analisi di trend, e, ovviamente, economici, come, in particolare, “Vini dealcolati: consumi, consumatori e mercato” (il 14 aprile, con i dati dell’Osservatorio Unione Italiana Vini - Uiv e Vinitaly), e ancora, “Vini dealcolati: dalla percezione al posizionamento” (il 15 aprile), con giornalisti, critici, produttori e ristoratori, per fare luce su un segmento nuovo del mercato del vino, che alcuni guardano ancora con diffidenza, ma altri con assoluto interesse.
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| | | Ci sono luoghi dove la tradizione e l’accoglienza italiana non solo “resistono”, ma si rinnovano. Come l’Antica Bottega del Vino di Verona, fondata nel Cinquecento e che con i suoi 136 anni di storia, oggi di proprietà delle Famiglie Storiche e la guida dell’oste Luca Nicolis, è una certezza. Un “tempio” del vino, con una carta dei vini tra le più premiate e una cantina con oltre 20.000 bottiglie, e un punto di riferimento imprescindibile per produttori, professionisti e appassionati che, dopo il business in fiera, vi si ritrovano per bere vino e condividere buon cibo.
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| | Come sempre, e soprattutto ora che la cucina italiana è diventata Patrimonio Unesco, il binomio vino-ristorazione sarà protagonista a Vinitaly 2026. Come succede, per esempio, al “Ristorante d’autore di Campagna Amica - La Casa della Cucina Italiana”, il nuovo format con cui Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra firmano la gestione del Ristorante d’Autore di Vinitaly, trasformandolo in un luogo dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano. Con chef che arriveranno, nei giorni, da ristoranti come Pipero di Roma (1 stella Michelin), Enoteca Pinchiorri (3 stelle Michelin), ma anche il Tortellante, progetto culinario e sociale di Massimo Bottura e Laura Gilmore, passando per i cuochi contadini di Coldiretti. Mentre al “Ristorante Momenti d’autore”, in cucina ci saranno i talenti di Jre-Jeunes Restaurateurs, e, ancora tanto street food gourmet, con la mixology.
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| | | Da Platone a Omar Khayyàm, da Cecco Angiolieri a Dante Alighieri, da Leonardo da Vinci a Lorenzo de’ Medici, da Galileo Galilei a Francesco Redi, da Jean Anthelme Brillat-Savarin a Victor Hugo e da Ernest Hemingway a Pablo Neruda: il vino è, da sempre, protagonista, anche nei testi dei più grandi scrittori e filosofi di tutti i tempi. E questa “recitata dagli stessi autori”, è solo parte di una collezione di parole di grande bellezza, profondità e significato che il vino, nei millenni, ha ispirato. Ancora decisamente attuali. | |
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