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N. 4.399 - ore 17:00 - Lunedì 2 Febbraio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | “Non è bello ciò che è bello, ma che bello Tavernello!”. A dirlo un maestro della comicità come Nino Frassica, nuova voce e volto della campagna di rilancio del Tavernello, on air dal 1 febbraio su tutte le principali emittenti nazionali e sulle piattaforme digitali, per la valorizzazione di quello che, a suo modo, è un vino icona dell’Italia, brand tricolore più venduto nel mondo e simbolo di Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola del Belpaese, con oltre 36.000 ettari vitati in 8 regioni, 11.500 viticoltori, e un giro d’affari di 351 milioni nel 2025. Al centro della campagna (in approfondimento), la filiera, la sostenibilità e i viticoltori stessi. | |
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| | Il debutto di una nuova annata, la 2021, che si preannuncia paragonabile alle ottime 2015 e 2016, la celebrazione del riconoscimento Unesco della Cucina Italiana, simbolo della cultura italiana della tavola, della quale il vino è il compagno più fedele, e le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 che vedranno Verona ospitare le cerimonie di chiusura dei Giochi e di apertura delle Paralimpiadi, con il “rosso principe” della Valpolicella, l’Amarone, protagonista: c’è stato tutto questo ad “Amarone Opera Prima” 2026, l’evento del Consorzio Vini Valpolicella, nei giorni scorsi nella città scaligera. E che, dunque, ha celebrato assieme vino, cucina e sport, accomunati dalla passione e dall’essere eccellenti ambasciatori del lifestyle italiano e della promozione del nostro Paese e del made in Italy nel mondo (di cui si è parlato nel talk “Amarone da podio con la Cucina Italiana e le Olimpiadi”). Passione che ha guidato Maddalena Fossati, direttrice de “La Cucina Italiana”, e ideatrice della candidatura Unesco della Cucina Italiana che, ha detto, “è come se avessimo vinto l’Oscar, ma ora dobbiamo scrivere nuove sceneggiature”, annunciando un sito dedicato alle idee della filiera agroalimentare, ma anche degli appassionati, per valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano. Un valore che non può prescindere dalla convivialità che ha come perno il vino, come ha ribadito Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, 1 stella Michelin. Ma lo ha sostenuto anche Deborah Compagnoni, leggenda dello sport e Ambassador di Milano-Cortina 2026, cresciuta in una famiglia di ristoratori “dove il vino c’era sempre”. Vino la cui promozione avrà un nuovo slancio, ha detto in un videomessaggio il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dal lancio della nuova campagna istituzionale alla collaborazione con Ice-Agenzia, dal consolidamento di mercati importanti, Usa in primis, all’apertura di nuovi come l’India. Mercati dove la prima denominazione rossa del Veneto ha chiuso un 2025 difficile, ma con una buona ripresa nell’ultimo trimestre, con un giro d’affari complessivo di oltre 600 milioni di euro. “Non possiamo nascondere la recessione su molti mercati - ha detto il presidente del Consorzio Christian Marchesini - ma possiamo fare ancora più promozione”. | |
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| | La vicinanza al settore del vino da parte delle istituzioni, a partire dal Ministero dell’Agricoltura guidato da Francesco Lollobrigida, in questi mesi, non è certo mancata. Con iniziative dirette, normative e di sostegno alla promozione, per esempio, ma anche attraverso l’Ita - Italian Trade Agecency condotta da Matteo Zoppas, il lavoro italiano sul “Pacchetto Vino Ue” ormai in dirittura d’arrivo (il voto finale è atteso entro fine febbraio), il decreto per consentire la produzione anche in Italia dei vini dealcolati, e non solo. E, ora, arriva un altro step atteso dalla filiera: il 15 febbraio su tv e radio nazionali, e non solo, partirà “Il Vino è il nostro tempo - Coltiviamo ciò che ci unisce”, la campagna istituzionale per promuovere e raccontare il valore e la cultura del vino, più volte annunciata dallo stesso Lollobrigida, anche su WineNews (in approfondimento). | |
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| | | “Solo la gente volgare giudica la gastronomia una disciplina volgare e la crede rivolta all’unica soddisfazione dell’appetito”. Tra le mille e più citazioni di uno dei più grandi personaggi del Novecento italiano, abbiamo scelto l’invito a godere dei doni della natura, nobilitando il cibo e il vino, perché non c’è nessun dubbio che riconsiderare - noi italiani per primi - raccontare e promuovere la nostra enogastronomia come un’esperienza intellettuale e sensoriale, è stata la vera svolta per l’Italia, se si pensa al valore culturale, sociale ed economico che ha per il nostro Paese, per i territori e le comunità, e nel mondo, come sancito anche dal riconoscimento Unesco della Cucina Italiana. Filosofo, gastronomo e intellettuale, editore, scrittore, critico e giornalista, oggi Luigi Veronelli avrebbe compiuto 100 anni, nato il 2 febbraio 1926 a Milano e scomparso il 29 novembre 2004 a Bergamo, dove il Seminario Permanente Luigi Veronelli porta avanti la sua eredità ed i valori veronelliani. Che sono alla base, ha detto il direttore WineNews Alessandro Regoli, a “Tg2 Italia - Europa” dedicato a Veronelli, “di un racconto del cibo e del vino davvero moderno”, che accomunava i “padri” del giornalismo enogastronomico, da Paolo Monelli a Mario Soldati, senza dimenticare il “padre” della cucina italiana Pellegrino Artusi. | |
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| | | Nel Triveneto, territorio che vale il 30% della produzione di vino imbottigliata in Italia, nasce Triveneta Certificazioni, accordo tra tre organismi di controllo, Ceviq, Siquria e Valoritalia, per la certificazione della Doc Pinot Grigio Delle Venezie e dell’Igt Trevenezie, con sede nel Polo Vitivinicolo del Triveneto a San Vito al Tagliamento, dove i Consorzi di Pinot Grigio, Doc Friuli, Doc Friuli Grave e Prosecco Doc avranno un loro spazio, e che abbraccia, così, 60.000 viticoltori, 9.000 vinificatori ed oltre 1 miliardo di bottiglie. | |
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| | “Attraverso un linguaggio contemporaneo e autorevole, la campagna mira a promuovere un modello di consumo basato sull’equilibrio e sulla conoscenza, riaffermando il prestigio e l’autenticità della produzione made in Italy nel mondo”, non limitandosi “alla promozione commerciale, ma ponendosi l’obiettivo di raccontare il vino come caposaldo della cultura italiana, valorizzando il legame indissolubile tra prodotto, paesaggio e tradizioni millenarie”. È il commento, unanime, delle organizzazioni della filiera vitivinicola italiana - Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Fivi e Unione Italiana Vini-Uiv - al lancio della campagna di comunicazione istituzionale sul vino da parte del Ministero dell’Agricoltura, presentata, oggi al Dicastero a Roma nel “Tavolo Vino”. | |
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| | | A WineNews, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, lancia “Il vino è il nostro tempo - Coltiviamo ciò che ci unisce”. Dal 15 febbraio, su tv e media nazionali, una campagna di comunicazione “per raccontare quanto il vino sia intimamente legato alla nostra storia e cultura, e a quanto sia un settore fondamentale per la nostra economia e per i nostri territori. L’avevamo promessa ad un “Tavolo del Vino” che, finalmente, è unito e dialoga anche partendo da visioni diverse, e sta per partire. Tra le tante azioni su cui come Governo abbiamo lavorato per sostenere il settore”. | |
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