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N. 4.427 - ore 17:00 - Giovedì 12 Marzo 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Il nuovo Piano nazionale di estirpazione dei vigneti in Francia, non andrà a pieno regime. Si è conclusa la manifestazione d’interesse per la richiesta degli aiuti e, secondo i dati iniziali elaborati in via provvisoria da FranceAgriMer, l’estirpazione totale dei vigneti ha riguardato 10.342 ettari, pari a 1.392 domande mentre l’estirpazione parziale ha interessato 4.432 domande per 17.586 ettari. Progettato per estirpare 32.500 ettari di vigneti, il Piano 2026, con un budget di 130 milioni di euro, non sarà pienamente utilizzato: i quasi 28.000 ettari di vigneti ammissibili porterebbero ad un utilizzo di budget di quasi 112 milioni di euro. | |
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| | “Il tema delle risorse è centrale: siamo favorevoli a investimenti ingenti nella competitività, ma ciò non deve in alcun modo compromettere la Politica Agricola Comune e la Politica di coesione. Competitività e politiche tradizionali non sono in contrasto, sono invece due facce della stessa medaglia: la coesione, infatti, contribuisce alla competitività e rafforza il mercato interno, assicurando al contempo la convergenza dei territori”. Parole del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ieri in Senato, in vista del Consiglio Europeo in calendario il 19 e 20 marzo, in un lungo discorso (in approfondimento il testo integrale di Palazzo Chigi) in cui il tema centrale è stato, soprattutto, quello relativo ai conflitti in Iran ed in Ucraina. Con Meloni che, però, ha toccato più volte anche gli aspetti agricoli da affrontare in Europa, come, tra le altre cose, la volontà italiana di “rafforzare il principio di reciprocità, come meritoriamente fa il nuovo Regolamento, che vieterà l’ingresso nel mercato europeo di prodotti agricoli trattati con antibiotici e pesticidi banditi in Ue, e il sistema dei controlli doganali, per garantire parità di condizioni tra i nostri produttori e quelli extra-europei”. Parole che sono piaciute alle organizzazioni agricole, in particolare, a Confagricoltura e Coldiretti. “Esprimiamo forte soddisfazione per le dichiarazioni rese oggi al Senato dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. È fondamentale che gli strumenti finanziari dell’Unione Europea mantengano la propria specificità e non vengano accorpati, poiché rispondono a finalità strategiche diverse. In una fase di profonda incertezza dello scenario internazionale - conclude Giansanti - la disponibilità di strumenti finanziari adeguati è l’unica garanzia per la sicurezza alimentare. La Pac deve dunque confermarsi pilastro centrale dell’integrazione europea, per assicurare un sostegno concreto alla competitività delle nostre aziende e alla stabilità degli approvvigionamenti”. Plaude anche la Coldiretti, secondo cui “è fondamentale che il rafforzamento delle politiche per la competitività non avvenga a scapito della Pac, che rappresenta uno degli strumenti strategici dell’Unione Europea per garantire sicurezza alimentare, tutela dei territori e sviluppo delle aree rurali” | |
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| | Le importazioni di vino in Cina, dall’Italia e dal mondo, sono in netto calo rispetto al passato. Ma c’è chi investe con convinzione, sulle potenzialità di un Paese che è un “continente”, con una popolazione vicina a 1,5 miliardi di abitanti. Come Ethica Wines, guidata da Francesco Ganz, specializzata nei vini italiani (e partecipata, in quota di minoranza, ma al 35%, da Isa-Istituto Atesino di Sviluppo, la finanziaria di riferimento della Curia di Trento, ndr), con un fatturato 2024 di oltre 120 milioni di dollari, e con in portfolio cantine che vanno da Bellavista (e le altre della famiglia Moretti) a Borgogno, da Casanova di Neri a Cusumano, da Nino Franco a Pico Maccario, da Ricasoli a Ridolfi, da Sella e Mosca a Vespa Vignaioli, da Villa Bucci a Villa Sandi, ma anche con il marchio Bellini. Che ha acquisito, in Cina, Interprocom Cantine Divine (in approfondimento). | |
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| | | Il contesto internazionale è sempre più complesso, perché a vecchi conflitti se ne sono aggiunti di nuovi e acuiscono ancor di più le tensioni commerciali e i rincari, con i dazi Usa che restano e pesano. Un quadro che genera forte preoccupazione per le imprese del settore vitivinicolo, comprese le cooperative aderenti a Legacoop Agroalimentare che dal Coordinamento, riunitosi ieri a Roma, hanno espresso i loro orientamenti. A partire dalla richiesta, in realtà definita come necessità, di sospendere temporaneamente le autorizzazioni per i nuovi impianti vitati. Secondo l’Associazione Nazionale delle Cooperative Agroitticoalimentari aderenti a Legacoop (di cui fanno parte oltre 60 realtà, il 13% del fatturato del vino italiano) infatti, diminuire le rese non basta: occorre avere anche un quadro più chiaro e dettagliato delle giacenze, che appare invece molto diversificato a seconda delle categorie di prodotto, delle tipologie e dei territori. Non sono da escludere a priori, inoltre, misure di crisi come distillazione ed estirpazione. Infine, dall’analisi delle cantine cooperative è emersa un’ulteriore criticità: la crescente mancanza di liquidità nelle aziende. “Una situazione che incide sulla capacità di investimento, sulle attività di promozione e su numerosi aspetti operativi”, sottolinea il presidente Cristian Maretti. | |
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| | | Dal “Festival Franciacorta di Primavera”, il Festival di territorio per eccellenza del vino italiano con la regia del Consorzio (14-15 marzo), al debutto di “Affinamente - Il gusto di una bella storia” con la psicoterapeuta Stefania Andreoli a La Collina dei Ciliegi in Valpolicella (29 marzo), dal Forum Assoenologi sul vino e i giovani, un incontro tra cultura e responsabilità a Firenze (domani), alla “Chianti Ultra Trail” tra i vigneti e le cantine del Chianti Classico (19-22 marzo), sono tanti gli eventi nell’agenda WineNews. | |
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| | Fantini Wines, azienda abruzzese fondata e guidata da Valentino Sciotti, tra i leader dell’export nel Sud Italia (e, dal 2020, di proprietà di Platinum Equity, ndr), è il “Best Italian Wine Producer” 2026 per lo “Spring Tasting” 2026 by Mundus Vini, tra i più grandi e autorevoli concorsi di vino al mondo, firmato dal gruppo tedesco “Meininger”. Che ha premiato tanta Italia, con più di 40 “Best in Show” (a Mezzacorona, Banfi, Varvaglione, Kurtatsch, Settesoli, Siddùra, Zenato e Tollo, tra gli altri), ed oltre 787 medaglie, il Paese più premiato, con 8 “Grand Gold” e 446 “Gold”, ad aziende come Lo Sparviere, Tenuta Ulisse, Bosca, Cavit, Schenk, Bottega, Cottini, Rocca delle Macìe, Ruffino, Baglio del Cristo di Campobello, Cecchi, Villa Sandi, Ceci, Cantine Ermès, Mack & Schuhle, Viticoltori Ponte, Kellerei Kaltern, Vignaioli del Morellino di Scansano, Ruggeri, Cadis, San Felice, Farina e non solo. | |
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| | | A WineNews, Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia: “parlare di alimentazione, o di vino, è parlare di diritti umani”. Le riflessioni nell’anniversario del movimento, fondato da Carlin Petrini, che culmineranno con “Terra Madre Salone del Gusto” 2026 (24-28 settembre, a Torino). “Il cibo è un potente strumento di cambiamento politico e culturale” per “un sistema alimentare buono perché gradevole, pulito perché sostenibile, e giusto perché nessuno è sfruttato”. Al centro, la biodiversità, “che è anche tutela dei paesaggi, dei territori, delle comunità che li abitano, e della gastronomia”. | |
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