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N. 4.580 - ore 17:00 - Venerdì 9 Ottobre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | I fine wines della Marchesi Antinori vanno letteralmente a ruba: nelle notti tra il 2 e il 4 ottobre, si è verificato, a Cortona, dove uno dei nomi top della Toscana, d’Italia e del mondo del vino ha il suo centro di logistica e di spedizioni, un furto di 30.000 bottiglie delle etichette più rappresentative (Guado al Tasso, Solaia, Tignanello), tra i vini italiani più apprezzati e ricercati dal collezionismo internazionale, per un valore stimato di oltre 5 milioni di euro. Vista l’entità delle bottiglie e il loro valore, è il furto di vino più grande mai realizzato in Italia. Le indagini di Polizia e Carabinieri sono in corso. | |
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| | Garantire ai produttori di vino di Toscana la tutela di un marchio collettivo fortissimo, quale è, appunto Toscana, conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo, puntando sulla massima libertà espressiva di tipologie di vitigni e vini, compresi, a breve, gli spumanti (Metodo Classico e Martinotti), purché tutto, o il più possibile, avvenga all’interno della regione. Arrivando, magari, un domani, anche ad avere vini Igt con uve al 100% di provenienza esclusivamente Toscana, con una regolamentazione ancora più stringente di quanto previsto dal regolamento europeo in materia, secondo cui per i vini Igp è obbligatorio “solo” il minimo dell’85% di uve provenienti dalla regione. Per affermare ancora con più forza, nel vino, che “io sono Toscana”. È la rotta, concreta ed ideale, e per step, tracciata dal Consorzio Toscana Igt, guidato da Cesare Cecchi e Stefano Campatelli, che, dal giugno 2026, può operare in regime di “erga omnes”, e che tutela una denominazione, nata giusto 31 anni fa (era il 9 ottobre 1995), dai numeri enormi: una produzione media, negli ultimi 5 anni, di 91 milioni di bottiglie, per un valore alla produzione che si avvicina al mezzo miliardo di euro, con un mercato che per il 69% è all’export, con l’Europa in testa (46% delle esportazioni), seguita dagli Usa (33%). Una denominazione che coinvolge 1.600 produttori imbottigliatori, e vale il 36% del vino Dop e Ipg della regione imbottigliato. A spiegare presente e futuro dell’azione del Consorzio, come detto proprio all’insegna di due concetti chiave, ovvero la libertà dell’espressione enoica, e una “toscanità integrale”, gli stessi vertici del Consorzio, in un incontro con i media, approfondito con WineNews. Tra i primi risultati del consorzio, le modifiche al disciplinare (la prima sul nome, che diventa solo “Toscana” e non più, alternativamente, anche “Toscano”, la seconda che, dalla vendemmia 2027, apre agli spumanti, che potrebbero arrivare, nel tempo, tra Charmat e Metodo Classico, a 6-8 milioni di bottiglie, con la spumantizzazione solo in Toscana), la registrazione del nome “Toscana” in classe 33, e di “Toscana” come marchio collettivo in Usa. Ma si punta anche al blocco degli impianti, alla riduzione strutturale delle rese, e non solo. | |
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| | L’Italia si conferma primo Stato membro dell’Unione Europea per numero di programmi di promozione di prodotti agroalimentari approvati da Bruxelles con 20 progetti selezionati (su un totale di 61 finanziati a livello comunitario), per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro, di cui 38 milioni di euro dall’Europa. Lo fa sapere il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, dopo che la Commissione Europea ha approvato, nei giorni scorsi, i finanziamenti dei programmi di promozione agroalimentare. “È un risultato straordinario che conferma la forza, la credibilità e la capacità competitiva del nostro sistema agroalimentare sempre più protagonista nell’utilizzo degli strumenti europei per valorizzare le produzioni di qualità e rafforzare la presenza del made in Italy sui mercati nazionali e internazionali”, ha commentato. | |
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| | | Poche piogge, un’estate calda e un autunno che ancora stenta ad arrivare. Con la conseguenza che, anche il tartufo bianco, la cui “cerca” si è aperta il 1 ottobre, fatica ad emergere ed a farsi raccogliere, per profumare e condire tajarin, risotti e carni. È un quadro non particolarmente positivo finora, infatti, quello tracciato, a WineNews, dai tartufai dei territori più vocati al pregiato tubero d’Italia, anche se ancora è presto per tracciare bilanci. Eppure la voglia di tartufo da parte dei gourmand c’è e in molti la soddisferanno, da oggi al 6 dicembre, alla “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” n. 96, brindando con l’Alta Langa Docg, bollicina ufficiale dell’evento, grazie alla partnership tra il Consorzio delle Alte Bollicine Piemontesi e l’Ente Fiera che compie quest’anno 10 anni esatti. Giorni, quelli della Fiera, nei quali le quotazioni del pregiato tubero, “attualmente sui 3.000-4.000 euro al kg, saliranno ancora”, come ha spiegato, a WineNews, Agostino Mario Aprile, presidente Unione Regionale Trifulau del Piemonte, che ha parlato di una stagione partita a rilento, ma destinata a migliorare con il tempo. Una situazione simile anche nelle Crete Senesi secondo Paolo Valdambrini (Associazione Tartufai Senesi), e ad Acqualagna nelle parole di Paolo Topi (Federazione Italiana Tartuficoltori Associati). | |
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| | | Da Zorzettig, storica griffe dei Colli Orientali guidata da Annalisa Zorzettig che inaugura la nuova Cantina Viva, progetto di accoglienza e condivisione del vino (con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, e i “friulani Doc” Tommaso Cerno, direttore “Il Giornale”, e il giornalista Toni Capuozzo), alla Prosecco Doc Shockwave3 alla Barcolana 58 a Trieste, dai 75 anni di storia di Cantina Rauscedo, primo produttore di vino friulano, ad “Ein Prosit” a Udine, sono tra gli eventi nell’agenda WineNews (da consultare per le date). | |
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| | Manifesti, video-advertising e spot promozionali. È una campagna pubblicitaria capillare quella del Consorzio del Prosecco Doc in Uk, a conferma dell’impegno della denominazione nel raggiungere un vasto pubblico in uno dei suoi più importanti mercati internazionali (il n. 2 dopo gli Usa e che vale il 20% dell’intero export). Nella rete metropolitana di Londra sono stati affissi manifesti in 61 stazioni recitanti “Discover the Prosecco Dreamland”, affiancati da una campagna di video advertising digitale, incentrata sul messaggio “Share the magic of Summer”, che mirano ad intercettare tutta la capitale. Ogni giorno “The Tube”, come la chiamano i londinesi, viene utilizzata da 3,23 milioni di persone. Inoltre, il Consorzio sta facendo trasmettere a livello nazionale anche spot su Prime Video. | |
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| | | I Presìdi Slow Food, una delle tante intuizioni di Carlin Petrini per salvare dall’estinzione razze autoctone, varietà di ortaggi e frutta, pani, formaggi, salumi e dolci. Comunità che lavorano per far sopravvivere piccole produzioni tradizionali, tramandando tecniche e mestiere, prendendosi cura dell’ambiente e valorizzando paesaggi, territori e culture. E che hanno invaso il centro storico di Torino con “Terra Madre Salone del Gusto” 2026, con colori, sapori e profumi, come ci hanno raccontato gli stessi artigiani del gusto, custodi della biodiversità. | |
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