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N. 4.486 - ore 17:00 - Venerdì 29 Maggio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Un riconoscimento per “valorizzare il costante impegno nel racconto del vino italiano con WineNews, testata che dirige (e ha fondato 25 anni fa con la moglie Irene Chiari, online dal 2000, e che oggi serve 2,3 milioni di Internet Protocol l’anno ed è seguita da 170.000 followers sui social, ndr) divenuta un punto di riferimento autorevole nazionale e internazionale” e perché “la sua attività giornalistica ha contribuito in maniera significativa alla diffusione di una cultura del vino competente”. Così Assoenologi, al Congresso n. 79 a Conegliano, ha eletto il direttore WineNews, Alessandro Regoli “Enologo ad honorem”, ricevendo anche il “Premio Comunicazione Italia” 2026. | |
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| | “La viticoltura è un pilastro dell’agroalimentare italiano, uno dei simboli più conosciuti e riconoscibili del made in Italy. È un ambito nel quale esprimiamo una leadership a livello globale. Siamo i primi produttori al mondo e deteniamo il record di produzioni certificate di qualità, anche grazie alla straordinaria biodiversità rappresentata da oltre 500 vitigni autoctoni. La viticoltura rappresenta anche un pezzo insostituibile dell’identità nazionale”. A ribadirlo, ancora una volta, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un messaggio inviato ad Assoenologi, nel Congresso Nazionale, in questi giorni a Conegliano, nel cuore delle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco. La Premier, nel suo saluto al presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha ricordato come “il vino è celebrato nei quadri, nell’arte, nella letteratura, ma è anche sinonimo di cura del territorio e del nostro paesaggio. La viticoltura ha plasmato la Nazione e ha creato luoghi di inestimabile bellezza che rendono unica e iconica l’Italia, come quello dove vi trovate oggi. Fin dal nostro insediamento abbiamo scelto di essere al vostro fianco per sostenere il comparto e renderlo sempre più forte e innovativo, in un mercato internazionale segnato da dinamiche complesse e dall’evoluzione dei consumi. Ci siamo battuti in Europa per una riforma del regolamento sulle Indicazioni Geografiche che fosse più vicina al modello italiano per mantenere inalterate le risorse comunitarie per promuovere il vino sui mercati internazionali. Continueremo a contrastare ogni tentativo di demonizzazione di questo prodotto con etichette allarmistiche o sistemi di informazione fuorvianti per il consumatore. Il vino è un elemento cardine della Dieta Mediterranea e come tale deve rimanere, un patrimonio di benessere e con idealità da difendere e valorizzare, ovviamente nel quadro di un consumo consapevole e responsabile. Porteremo avanti questo lavoro insieme ai produttori, agli agricoltori, ma anche e soprattutto insieme a voi enologi - ha concluso Giorgia Meloni - che nella filiera vitivinicola rappresentate un pilastro insostituibile e garantite, con la vostra competenza, con la vostra professionalità, con la vostra passione, quel valore e quella qualità che sono universalmente riconosciuti al vino italiano”. | |
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| | “Nella tradizione conviviale il vino rimane simbolo di socialità e condivisione e in questo senso è indispensabile continuare a diffondere, specie tra le giovani generazioni, la cultura di un consumo consapevole e responsabile. Promuovere insieme la moderazione e la conoscenza del prodotto, evitando allarmismi, assume grande importanza anche in una più ampia strategia di responsabilità produttiva. La prevenzione dei comportamenti a rischio e la tutela della salute rappresentano obiettivi che richiedono l’impegno di tutte le istituzioni. Interventi che potranno essere tanto più efficaci quanto maggiore sarà il contributo delle categorie produttive, delle associazioni e del mondo della formazione”. È il messaggio del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, al Congresso Assoenologi, in un’epoca in cui non l’abuso, ma il consumo di vino “tout court” è sotto attacco. | |
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| | | “Abbandonare la negatività ed essere proattivi per affrontare la difficile congiuntura di concerto con le istituzioni con le quali si è rinsaldato il rapporto” ed “avere la forza di immaginare un nuovo rinascimento del vino italiano”: è l’appello lanciato dal presidente degli enologi italiani Riccardo Cotarella, dal Congresso Assoenologi n. 79 a Conegliano, dopo i messaggi arrivati dal Commissario Ue per l’Agricoltura Christophe Hansen, dalla Premier Giorgia Meloni e dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e raccolto, sul palco, dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, che ha parlato di un settore del vino italiano “unito. Chiedo sempre che le soluzioni arrivino dai tavoli. Quando sono unitarie, le sposo. Non ero convintissimo che il dealcolato fosse una soluzione, ma con l’unanimità del Tavolo abbiamo autorizzato un sistema che proteggesse le Ig e permettesse di sviluppare quel mercato. Sull’estirpo non sono particolarmente convinto. Noi sosteniamo il settore per la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente. Non saprei come sostituire i vigneti e non vorrei ritrovarmi con campi abbandonati o terreni improduttivi. Anche sull’aumento delle aree produttive ci sono opinioni diverse. Se il settore dovesse arrivare all’unanimità anche sull’estirpo, sarei pronto a procedere”. | |
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| | | Dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrida, “Personaggio dell’Anno”, a Matteo Zoppas, presidente Ice, da Federico Bricolo, presidente Veronafiere, al presidente del Consiglio Regionale del Veneto Luca Zaia, “Premio Speciale territorio”, da Dario Stefàno, presidente Ceseo-Centro Studi Enoturismo e Oleoturismo dell’Università Lumsa di Roma, a Fabio Chies, sindaco Conegliano, e Stevie Kim, Managing Partner Vinitaly, “Premio Comunicazione Internazionale”. Ecco i “Premi Assoenologi” 2026 consegnati dagli enologi italiani guidati da Riccardo Cotarella. | |
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| | La vigna e la cantina diventano luoghi da vivere con tutti i sensi, per un’esperienza che risponde al desiderio crescente di luoghi capaci di offrire non solo vino, ma contatto con la natura e momenti da ricordare: sabato 30 e domenica 31 maggio, nelle cantine del Movimento Turismo del Vino in tutta Italia, torna “Cantine Aperte” 2026, l’appuntamento (edizione n. 34) che ogni anno continua a raccontare l’evoluzione del turismo del vino italiano lanciando le tendenze del futuro. Sempre più importante il segmento del turismo dall’estero: per il 30% delle cantine del Movimento Turismo del Vino i turisti stranieri rappresentano quasi il 50% dei visitatori totali, secondo il Cesio - Centro Studi Enoturistico e Oleoturistico dell’Università Lumsa. “L’enoturismo italiano - per Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente nazionale MTV - è un comparto da 3,1 miliardi di euro”. | |
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| | | A WineNews, Renzo Cotarella, ad della storica famiglia del vino italiano Marchesi Antinori e tra i manager più autorevoli a livello mondiale. La fase è complessa, ma “la situazione migliorerà. Serve lavorare sulla qualità, presidiare i mercati, capire cosa vuole il consumatore e comunicare il vino in modo corretto, semplificando e intervenendo sull’aumento dei prezzi”. “Piccole cose”, ma il vino ha già fatto le sue rivoluzioni ed ora serve evolversi. Conclude con una provocazione: “stiamo perdendo la socialità e il vino può favorirla. Chissà che, in futuro, non ce lo diano come medicina”. | |
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