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N. 4.531 - ore 17:00 - Lunedì 3 Agosto 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Secondo uno studio dell’American Association of Wine Economist (Aawe), sulla base dei dati Fadn (Farm Accountancy Data Network, ndr) 2024, che misura la ricchezza creata dalla coltivazione dei vigneti per ogni ettaro di terreno, al netto dei costi intermedi, l’Italia è protagonista assoluta: sul podio di questa speciale classifica, infatti, dietro allo Champagne (60.030 euro all’ettaro), c’è l’Alto Adige, “perla bianchista” del Belpaese, con 32.155 euro per ettaro e, alla n. 3, la Valle d’Aosta con 32.043 euro per ettaro. Ma spiccano, in top 20, anche Liguria, Piemonte, Toscana, Molise, Veneto e Friuli-Venezia Giulia (in approfondimento). | |
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| | Cresce il “surplus” commerciale extra Unione Europea per l’agroalimentare europeo nei primi 5 mesi 2026. Perchè se le esportazioni complessive da gennaio a maggio sono in lieve calo (-3% sullo stesso periodo del 2025), a 96,9 miliardi di euro (legate soprattutto ai ribassi dei prezzi come cacao, carne di maiale e olio di oliva), le importazioni sono diminuite in maniera più marcata, a -5%, per un totale di 77,5 miliardi di euro. Con il saldo attivo che, dunque, è arrivato a 19,4 miliardi di euro, 1 miliardo in più sullo stesso periodo del 2025. A dirlo i dati della Commissione Europea, pubblicati in queste ore. A pesare sull’export sono soprattutto i cali del commercio con Uk (-3%, per 22,3 miliardi di euro) e Usa (-13%, a 11,1 miliardi di euro), che sono i due principali mercati di esportazione per l’Ue, ma anche il secondo e terzo “fornitore” sul fronte delle importazioni (in calo del 6% da Oltremanica, a 6 miliardi di euro, e del -7% da Oltreoceano, a -7%, mentre gli altri mercati più importanti sono Cina, Giappone, Norvegia, Turchia, Russia, Canada, Ucraina e Repubblica di Corea), mentre il primo Paese da cui l’Ue importa generi agroalimentari è il Brasile, a 7,6 miliari di euro, in leggera crescita (+1%), seguito da Regno Unito, Stati Uniti, Ucraina, Cina Costa d'Avorio, Turchia, Vietnam, Argentina e Marocco. Il vino ed i prodotti a base di vino, nonostante un calo del -5% nel periodo, restano tra le principali voci nelle esportazioni agroalimentari europee, con 6,3 miliardi di euro esportati nei primi 5 mesi 2026 (mente, rimanendo sul beverage, crescono de +5% spirits e liquori, a 3,5 milioni di euro), dietro a cereali (10 miliardi di euro), latticini (8,3) e ingredienti e preparazioni di cibi (8,3) e la terza voce per “contributo” al saldo attivo della bilancia commerciale Ue, con 5,8 miliardi di euro (le importazioni sono state appena di 547 milioni di euro nel complesso), dietro a cereali (7,8 miliardi di euro di attivo) e prodotti lattiero-caseari (7,4 miliardi di euro). Tra i prodotti più importati dai Paesi terzi, al top ci sono caffè, te, cacao e spezie per 15,2 miliardi di euro nei primi 5 mesi del 2026 (-16% sullo stesso periodo 2025), davanti alla frutta (12,6 miliadi di euro, in crescita del +4%). | |
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| | Di fronte all’impennata dei costi dei fertilizzanti provocata dalle tensioni geopolitiche, dalla crisi in Medio Oriente e dalle difficoltà nelle catene di approvvigionamento, l’Ue corre ai ripari con un pacchetto di misure straordinarie destinato a sostenere il settore agricolo ed a rafforzare la sicurezza alimentare del continente. La Commissione Europea ha adottato una serie di interventi mirati per garantire agli agricoltori un accesso più rapido alle risorse necessarie per affrontare l’aumento delle spese produttive. Il piano prevede innanzitutto l’introduzione di un nuovo regime di liquidità per le situazioni di crisi nell’ambito dello sviluppo rurale, cofinanziabile fino al 65% dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), che gli Stati membri potranno inoltre integrare tali risorse con finanziamenti nazionali fino al 200%, ma non solo (in approfondimento). | |
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| | | Continua a crescere l’anima vinicola della Compagnia del Gusto Holding, piattaforma di investimento ispirata e promossa dalla famiglia Cosulich, e guidata dal ceo Ettore Nicoletto e dal presidente Sergio Albarelli, che, dopo aver annunciato, nei giorni scorsi, l’acquisizione delle Cantine Romagnoli, storica realtà dei Colli Piacentini (con 45 ettari vitati ed una riconosciuta specializzazione nella spumantistica Metodo Classico), sotto la divisione “Compagnia delle Vigne” - di cui fanno parte anche Sansego Holding, realtà attiva nella produzione vitivinicola e nell’enoturismo sull’isola croata di Susak (Sansego), ed Arya, progetto orientato allo sviluppo e alla commercializzazione di vini premium a bassissimo contenuto alcolico sui mercati internazionali, ma i rumors all’interno della wine industry danno ormai per fatto anche l’acquisto della piattaforma phygital Winelivery, ndr - rilancia oggi con l’acquisizione di Jascots Wine Merchants (che lavora con brand italiani come Cecchi, Val delle Rose, Canalicchio di Sopra, Tommaso Bussola, Rocche di Costamagna, Barone di Villagrande, Mastroberardino, Tiefenbrunner, Sartarelli, Castelvecchio, Citra, Mionetto e non solo) da Freixenet Copestick, con le due società che hanno anche siglato una partnership per la distribuzione dei vini italiani nel canale On-Trade in Uk. | |
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| | | Le vacanze in campagna confermano il loro momento d’oro e si candidano ad essere tra le protagoniste dell’estate turistica italiana. Dopo un luglio positivo, gli agriturismi guardano ad agosto con grande fiducia, e fanno ben sperare anche le prenotazioni già registrate per settembre. A fotografare il quadro è Agriturist-Confagricoltura, secondo cui i soggiorni si scelgono sempre più anche in base alla presenza di eventi culturali e musicali nei borghi vicini, e alla possibilità di fare visite in cantina e nei caseifici, con degustazioni guidate. | |
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| | Potrebbe segnare un punto di svolta nella ristorazione scolastica il nuovo bando quadriennale (da 766 milioni di euro) presentato nei giorni scorsi dal Comune di Roma. Superata la logica del massimo ribasso, sostituita da criteri che premiano qualità del cibo, tutela del lavoro e riduzione dell’impatto ambientale. Il bando conferma un costo medio del pasto pari a 6,53 euro, totalmente a carico del Comune e non soggetto a offerte al ribasso, ma anche altre misure. Tra le principali novità figurano l’esclusione degli alimenti ultraprocessati, l’incremento della presenza di frutta e verdura fresche e di stagione, la valorizzazione dei prodotti del territorio e delle filiere corte, una maggiore diffusione di alimenti biologici, Dop e Igp e il ricorso al pesce fresco, insieme a un’applicazione estensiva dei Criteri Ambientali Minimi (Cam). | |
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| | | Entro il 2040 il vino sarà come “il jazz: amato profondamente da una comunità di appassionati, rispettato universalmente, ma lontano dal mainstream”. Lo dice, a WineNews, l’Intelligenza Artificiale. Sul tema, Alberto Mattiacci, docente di Economia e Marketing dell’Università Sapienza di Roma e direttore “Sanguis Jovis”, la “summer school sul Sangiovese” by Fondazione Banfi, a Montalcino. “L’Ai ha ragione: dobbiamo imparare a considerarlo come un prodotto di nicchia. Ma il vino ha un grande futuro se valorizzerà la propria identità come prodotto alcolico alternativo agli altri”. | |
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