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N. 4.559 - ore 17:00 - Giovedì 10 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Una lettura dell’Italia, attraverso le scelte che gli italiani fanno quotidianamente, a partire dal cibo: è quella del “Rapporto Coop 2026 - Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” dell’Ufficio Studi di Ancc-Coop, presentato, oggi a Milano, da Coop Italia - tra i “giganti” della gdo, con 17 miliardi di euro di fatturato 2025 (di cui 15,1 miliardi dal retail, dove domina l’agroalimentare), una quota di mercato italiano stabile al 10,9%, e con il prodotto a marchio che ha superato il 40% di incidenza in volume e 3,5 miliardi di giro d’affari - dal presidente Domenico Brisigotti, Ernesto Dalle Rive ed Albino Russo, presidente e dg Ancc-Coop. | |
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| | Gli italiani tornano a mangiare a casa, per risparmiare e stare attenti alla salute, perché la dimensione familiare e la ricerca del benessere coinvolgono anche, e soprattutto, la tavola. Negli ultimi anni, il consumo domestico di cibo (arrivato ai massimi nella pandemia) continua un trend positivo; le vendite a volume dal 2019 aumentano del +5,6% con la Mdd (Marca del Distributore) a 32% come quota di mercato raggiunta a valore. E, nelle intenzioni di acquisto future, se l’8% delle famiglie immagina di dover comprimere la spesa alimentare - con il prezzo driver di scelta obbligato a fronte della crescita dei prezzi alimentari, dal 2019 al 2025, del +29,7%, ma, comunque, meno che nel resto d’Europa e con un risparmio di 6 miliardi di euro al 2026, grazie anche all’abitudine di fare la spesa in diversi e nuovi punti vendita - il 21% ha intenzione di farla crescere, collocando i consumi alimentari domestici tra i pochissimi comparti a poter vantare un saldo positivo. Una crescita che avviene a svantaggio dell’outdoor. Il 62% ha ridotto la convivialità fuori casa e il 66% denuncia apertamente il peso della difficoltà economica che impone queste difficili rinunce. Mangiare a casa è del resto il modo che gli italiani hanno trovato per unire la tradizione (la Dieta Mediterranea fa +6% in 2 anni) con l’esplorazione di nuovi stili alimentari. È la categoria degli esploratori ad essere, così, maggiormente rappresentativa dello stile alimentare di quest’anno: non ortodossi, ma nemmeno solo innovatori (il 42%, era il 33% 2 anni fa). È la fotografia scattata dal “Rapporto Coop 2026”, secondo il quale l’altro grande valore che dalla vita quotidiana arriva anche nei piatti - con il 74% di italiani che sta iniziando a seguire anche i consigli dell’Intelligenza Artificiale, per tenere sotto controllo budget e peso - è, appunto, il benessere: tutta l’evoluzione merceologica degli acquisti è orientata da questo mantra che fa ridurre il consumo di zuccheri e carboidrati e prodotti processati e promuove le nuove icone alimentari, ieri la curcuma e lo zenzero, poi mango ed avocado, oggi kefir, al primo posto dei prodotti top con un +51,2%, semi (di chia, di girasole, di zucca), con un altrettanto positivo +26,3%, e ingredienti vegan (+15,3%). Con il risultato che ben 16 milioni acquistano cibo “green”. | |
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| | Le scelte salutistiche incidono negli acquisti di vino. Il trend è realtà e una nuova conferma arriva dalla Gdo. Secondo il “Rapporto Coop 2026-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani” dell’Ufficio Studi di Ancc-Coop, le principali evidenze per vino e alcolici - secondo i dati evidenziati da Coop per WineNews - nel lungo periodo (2019-2026, ndr), affermano che le vendite di vino registrano -9,7% a volume con la categoria Champagne - spumante a +20,9%. In prospettiva, i segnali non sono incoraggianti: gli italiani pensano, infatti, di ridurre il consumo di alcolici (il 42% nei prossimi 12-18 mesi). Ma il vino “continua ad essere un prodotto di forte esperienzialità - spiega a WineNews, Albino Russo, dg Ancc-Coop e curatore del Rapporto - perché c’è voglia di sperimentazione alimentare di qualità e c’è anche voglia di vino”. | |
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| | | Da Ferrari Trento a Rotari (Mezzacorona), da Altemasi e Cesarini Sforza (Cavit), a Marchesi Guerrieri Gonzaga e Maso Martis, sono solo alcune delle tante maison grazie alle quali, ancora una volta, il Trentodoc, primo spumante Metodo Classico ad aver ottenuto la Doc in Italia e celebre “bollicina di montagna” per eccellenza che nasce alle pendici delle Dolomiti Patrimonio Unesco, sale sul tetto del mondo nel “mondiale degli spumanti” con 35 medaglie d’oro (su un totale di 87 per l’Italia e 156 nel complesso) agli “Champagne & Sparkling Wine World Championships” 2026, il più autorevole concorso mondiale dedicato alle bollicine, fondato da Tom Stevenson. Con Ferrari Trento, del Gruppo Lunelli, sugli scudi (9 ori) e insignito anche quest’anno del premio “Sparkling Wine Producer of the Year” (aspettando anche “Trentodoc Festival”, in programma dal 25 al 27 settembre a Trento, con “Trentodoc in Cantina”). Medaglie d’Oro anche alle bollicine del Prosecco Doc, con cantine come Paladin e Stefano Bottega, al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg con Andreola e al Franciacorta, con griffe come Berlucchi, Bellavista e Ca’ del Bosco, dall’Alto Adige con Kettmeir (Herita Marzotto Wine Estates) alla Campania con Dubl (Feudi di San Gregorio), solo per citarne alcune (in approfondimento il medagliere completo). | |
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| | | Da Avignonesi, la storica cantina del Nobile di Montepulciano, in lizza tra le “European Winery of the Year”, a Paolo Saracco, il “maestro del Moscato” del Piemonte, tra i “Winemaker of the Year”, da Ethica Wines, che importa vino italiano in Usa, guidato dal ceo Francesco Ganz (e partecipata da Isa-Istituto Atesino di Sviluppo, la finanziaria della Curia di Trento) tra gli “Importer of the Year”, a Varvaglione 1921, guidata dalla famiglia Varvaglione, tra gli “Environmental Advocate of the Year”: ecco le nominations italiane nei “Wine Enthusiast Wine Star Awards” 2026. | |
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| | È una delle specie più rare e preziose del patrimonio naturale italiano: sono circa 50 gli esemplari di orso bruno marsicano che vivono nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e territori limitrofi, e alla cui tutela, da oggi, contribuirà anche Cantina Tollo Group. La cooperativa abruzzese (650 soci e 2.500 ettari coltivati in una delle denominazioni più piccole d’Italia, la Docg Tellum, con 14 milioni di bottiglie vendute all’anno) ha deciso, infatti, di supportare un progetto di collaborazione per la salvaguardia dell’animale. In particolare, attraverso un contributo all’acquisto e alla rigenerazione dei collari satellitari utilizzati nelle attività di monitoraggio della specie: strumenti fondamentali per studiarne gli spostamenti, raccogliere dati utili alla ricerca scientifica e supportare il lavoro quotidiano svolto sul campo. | |
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| | | Lo Champagne è il protagonista dei momenti iconici nella vita e da sempre è in prima fila anche nello sport per siglare trionfi e successi. Ed è stato il Moët & Chandon, tornato protagonista dei brindisi ufficiali della Formula 1, a festeggiare la vittoria di Kimi Antonelli al Gran Premio d’Italia, a Monza. WineNews, che ha partecipato all’evento (tanti i vip presenti), ha intervistato lo chef de cave Benoît Gouez, su presente e futuro delle storiche bollicine e sullo spirito della Maison: “come in Formula 1 non è solo il pilota a vincere, ma dietro c’è sempre il lavoro di squadra”. | |
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