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N. 4.546 - ore 17:00 - Lunedì 24 Agosto 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Se cambiano i consumi si modificano anche gli stili produttivi. Ed allora se il mercato richiede vini più freschi, leggeri e puliti, le aziende vitivinicole investono meno sulle botti in rovere e di più sulle vasche in acciaio inox. Come spiega un report di Market Intelo, che rivela come al momento questo materiale sia quello dominante nel settore, tanto da costituire il 42,5% di tutti serbatoi per vino a livello globale nel 2025, rappresentando inoltre l’85% di questo tipo di acquisti delle aziende vinicole (attesa crescita del +5,1%). Tra i vantaggi, un miglior controllo della temperatura, vantaggi igienici e una maggior resistenza a contaminazioni e corrosione. | |
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| | Il campionato di calcio di Serie A è ripartito e resta forte la collaborazione tra il mondo del vino (e, più in generale, del food & beverage) ed i club della massima serie. Abbiamo fatto un “tour” nei siti internet dei club di Serie A, concentrandoci prevalentemente sul comparto wine, per conoscere le griffe del vino ai “nastri di partenza” del campionato per una panoramica che non può che essere, ad agosto, fisiologicamente parziale (in approfondimento). L’Atalanta, per esempio, ha tra gli sponsor Muratori Franciacorta, Polini Myspritz (Polini Group, ndr) e Castello di Grumello 1890. Il Bologna ha Vini d’Italia - Alessandro Berselli mentre il Cagliari “gioca” in casa con due delle cantine “big” della regione (e non solo) come Argiolas e Cantine Santadi. La Fiorentina ha, invece, tra gli sponsor partner Vallepicciola, tra le perle del Chianti Classico, della famiglia Bolfo. Il Genoa, invece, tra gli official supplier ha anche La Baia del Sole Cantine Federici, mentre l’Inter campione d’Italia in carica, continua la partnership con Santa Margherita, tra i “big” dell’enologia italiana e uno dei gioielli del Gruppo Herita Marzotto Wine Estates. E se la Juventus tra i partner ormai storici ha Ferrari Trento, nome che è una istituzione del Trentodoc e della spumantistica italiana ed internazionale di proprietà del Gruppo Lunelli (e che ora riempie i calici dei brindisi anche del Como), il Monza, una delle neopromosse, ha tra i fornitori ufficiali il Gruppo Meregalli, una delle più importanti e storiche realtà di distribuzione di wine & spirits di alto pregio e, tra gli sponsor, 958 Santero e Polini Myspritz. Il Sassuolo “brinda” con Cantine Maschio, il Torino con 958 Santero. L’Udinese ha tra gli exclusive partner della sua club house Ca’di Rajo, Livio Felluga e, ancora, Ferrari Trento. E se Nouvelle Sélection è lo Champagne ufficiale, il “President club & sky box exclusive wine partner” vede protagonista Agricole Gussalli Beretta, della famiglia Gussalli Beretta con un mosaico vinicolo di assoluto pregio che copre territori come quelli di Bolgheri (Fabio Motta), Franciacorta (Lo Sparviere), Chianti Classico (Castello di Radda), Barolo (Fortemasso), Alto Adige (Steinhause), Colline Teramane (Orlandi Contucci Ponno), Colli Orientali del Friuli (Specogna). Tra i partner c’è anche Nonino, storica distilleria friulana. | |
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| | Sarà la prima edizione senza la presenza fisica di Carlin Petrini, scomparso il 21 maggio 2026, e perciò la prima occasione per raccoglierne e tramandarne la grande eredità culturale. Perchè se è vero che il fondatore Slow Food ''non morirà'' ma la sua memoria resterà impressa nel più importante movimento mondiale nato dal basso e nella sua “utopia” di un mondo fondato sul cibo buono, pulito e giusto, “Terra Madre Salone del Gusto” 2026 (edizione n. 16, 24-27 settembre, a Torino) celebrerà 40 anni dalla fondazione della Chiocciola nel ricordo, non nostalgico ma evocativo, di uno tra i più grandi gastronomi ed intellettuali di sempre. Contadini, cuochi, studiosi, attivisti, giornalisti, scrittori, artisti e protagonisti della rete Slow Food si alterneranno in vari dibattiti per discutere il percorso dell’associazione e le sfide da affrontare. | |
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| | | Novità in Trentino, dove è entrato in vigore il riconoscimento per la “Ganzega” e il lavoro solidale. La “Ganzega” fa parte della tradizione agricola del territorio e riguarda l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito da parte di familiari, amici e vicini per attività agricole, come la vendemmia e la raccolta delle mele, tradizionalmente accompagnato da un momento conviviale come “ricompensa” e che rappresenta l’unica forma di riconoscimento per l’aiuto prestato. E se per le attività agricole era già possibile, a livello nazionale, secondo la normativa, farsi aiutare da parenti e affini (fino al sesto grado) con prestazioni gratuite e di breve durata, che non costituiscono lavoro autonomo o subordinato, la novità che arriva in Trentino riguarda quindi in particolare i rapporti di amicizia, vicinato o conoscenza con l’agricoltore. L’aiuto di soccorso, altra novità, riguarda, invece, la collaborazione reciproca tra imprenditori agricoli in particolari situazioni di necessità. Giulia Zanotelli, Assessore all’Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, ha sottolineato il valore delle novità, pienamente operative, a sostegno degli operatori del settore, frutto del percorso condotto con la Camera di Commercio di Trento: “un segnale di attenzione da parte del sistema trentino, soprattutto verso i piccoli produttori”. | |
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| | | Un’immersione subacquea nel Canale della Manica e una risalita dalle acque con in mano una bottiglia di birra. Per la precisione una Guinness “Extra Stout London” del 1864, perfettamente sigillata ed intatta, rinvenuta dal subacqueo e fotografo amatoriale Stefan Panis. Microbiologi specializzati ne hanno confermato l’originalità dopo le analisi sulla percentuale di alcol, zuccheri e aromi. E anche alla Guinness sperano di isolare il Dna del malto, in maniera tale da riprodurre in piccole quantità la stessa birra di 162 anni fa. | |
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| | Scegliere e consumare pasta prodotta al 100% con grano italiano significa difendere la nostra agricoltura, valorizzare i territori e custodire una tradizione che unisce il lavoro dei campi e la cultura della tavola. A dirlo è Cia-Agricoltori Italiani che commenta, positivamente, la campagna di sensibilizzazione e promozione del prodotto made in Italy del Ministero dell’Agricoltura anche per contrastare e “fare chiarezza rispetto a inaccettabili attacchi al settore, come quello dell’imprenditore molitorio Francesco Casillo”. Sentir dire da Casillo che “la pasta è buona non perché è fatta di grano italiano”, spiega Cia, invita a ribadire che la materia prima locale è invece centrale e fa la differenza, quale pilastro identitario e strategico di un intero Paese, dal punto di vista non solo alimentare ed economico, ma anche sociale e culturale. | |
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| | | A WineNews, Lorenzo Tersi, Ceo di Lt Wine & Food Advisory, osservatore di lungo corso dell’economia del vino. “Da una parte c’è il calo della domanda, dall’altro una superficie vitata non più coerente alle esigenze di oggi. La riduzione delle rese è una tachipirina: serve un antibiotico, che vuol dire razionalizzare gli ettari, anche espiantando, come in Francia. I vigneti, in questa fase, sono anche meno attrattivi. Siamo un po’ l’Italia di Ungaretti, dei vini che innovano poco, e quella di Netflix, dove il Prosecco interpreta i nuovi consumi. Ma manteniamo una straordinaria capacità di tenuta”. | |
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