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N. 4.574 - ore 17:00 - Giovedì 1 Ottobre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Se la “Festa del Barolo” a New York firmata da Antonio Galloni (“Vinous”) è uno degli eventi top dedicati alla massima espressione del Nebbiolo in Usa, è una sorta di “debutto in società” l’ingresso nel parterre che, insieme ai grandi classici, animerà l’edizione 2027 (27-30 gennaio). Così sarà per Prunotto di Marchesi Antinori (in foto il vigneto Vigna Colonnello, tra i più prestigiosi dell’azienda), per Elio Sandri e Giovanni Manzone, alla prima partecipazione. Protagoniste insieme a Brovia, G.B. Burlotto, Giacomo Conterno, Poderi Einaudi, Elio Grasso, Massolino, E.Pira - Chiara Boschis, Francesco Rinaldi, Roagna, Sandrone, Trediberri e Vietti. | |
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| | Mettendo insieme il fascino di uno dei più grandi vini d’Italia e del mondo come il Barolo, e la beneficenza vera e concreta sul territorio (e non solo), in pochi anni, “Barolo en Primeur”, progetto di responsabilità sociale promosso da Fondazione Crc e Fondazione Crc Donare Ets con il Consorzio del Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, si è affermato come uno degli eventi charity più importanti nello scenario del vino. Capace, in cinque edizioni, di raccogliere oltre 4,5 milioni di euro a sostegno di quasi 100 progetti sociali e culturali in Italia e nel mondo. E ora, dopo il record di 1.130.300 euro del 2025, arriva l’edizione 2026, che sarà di scena il 23 ottobre al Castello di Grinzane Cavour, nel cuore delle Langhe Patrimonio Unesco, in collegamento con Londra e New York, sotto il martelletto di Cristiano De Lorenzo, direttore Christie’s Italia, le 14 barrique di Barolo Gustava dell’annata 2025, provenienti dalla storica vigna ai piedi del Castello, già vitata all’epoca di Camillo Benso Conte di Cavour, e vinificate dal celebre enologo Donato Lanati. Mentre la quindicesima barrique verrà battuta l’8 novembre nell’“Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba”, sempre da Grinzane, in collegamento con Hong Kong. E per la prima volta, a “Barolo en Primeur”, saranno in catalogo anche bottiglie storiche (elenco in focus) con annate che risalgono fino al 1996 passando per le celebrate 2010 e 2016, una verticale di 3 annate consecutive di Cannubi (2009-2011, della griffe Damilano) e una 5 litri (il Barolo Bussia Vigna Colonnello 2012 di Prunotto, la cantina di Antinori nelle Langhe, ndr). Le bottiglie fanno parte dei 7 lotti comunali di Barolo e Barbaresco frutto delle donazioni di 39 cantine del Consorzio - Albino Rocca, Fratelli Alessandria, Angelo Negro, Antica Casa Vinicola Scarpa, Arnaldo Rivera Terre del Barolo, Azelia, Fratelli Barale, Ca’ Viola, Cascina Morassino, Cavallotto, Giacomo Conterno, Giovanni Corino, Costa di Bussia, Damilano, Domenico Clerico, Ettore Germano, Famiglia Anselma, Fontanafredda, Fortemasso, Franco Conterno, Garesio, Livia Fontana, Marchesi di Barolo, Massolino, Mauro Marengo, Mauro Molino, Olivero Mario, Pelissero, Pio Cesare, Poderi Colla, Poderi Marcarini, Prunotto (Antinori), Renato Ratti, Rizzi, Rocche Costamagna, San Biagio, Sartirano, Silvano Bolmida e Tenuta Barac.
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| | Oltre un milione di ettari, di cui circa 289.000 biologici, circa 620.000 aziende olivicole, oltre 4.200 frantoi attivi e 51 Indicazioni Geografiche, tra 42 Dop e 9 Igp. Sono i numeri dell’olivicoltura italiana, filiera che chiude la campagna 2025-2026 con una produzione in crescita e con l’olio italiano che, nonostante la flessione dei prezzi del 2026, continua a mantenere sui mercati un posizionamento superiore rispetto ai principali Paesi concorrenti. È il quadro delineato a Terra Madre Salone del Gusto a Torino nell’incontro Ismea “Olio italiano, verso la nuova campagna: mercati, prezzi e prospettive”. Nell’ultima annata la produzione italiana ha raggiunto 325.000 tonnellate, il 31% in più sull’anno precedente, in un contesto internazionale tornato su livelli più vicini alla normalità dopo le forti tensioni delle campagne passate. | |
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| | | Metti le bollicine più iconiche al mondo con le eccellenze gastronomiche simbolo del made in Italy: è l’abbinamento ad altissimi livelli della “Champagne Experience” firmata Excellence Sidi a BolognaFiere, tra grandi e piccole maison francesi e prodotti top come il Parmigiano Reggiano (4-5 ottobre). Ma non l’unico, perché ne “La Vendemmia” del MonteNapoleone District nel Quadrilatero della moda di Milano si rinnova anche il connubio tra vino & moda, le cui boutique, ristoranti ed hotel ospitano cantine e vini top (5-11 ottobre). E, ancora, nell’agenda WineNews, si va da “La Vigna Eccellente” ad Isera, la rassegna dedicata al Marzemino (1-4 ottobre), a “Il Nizza è” che racconta il Nizza Docg a Nizza Monferrato (3-5 ottobre); dal “Festival del Tortellino” a Bologna (4 ottobre) alla presentazione del volume “Vigneti e Orti Fiorentini nella Storia” con Business Strategies a Firenze (8 ottobre); da “L’Eroica” a Gaiole in Chianti (3-4 ottobre), a “Red Montalcino” dedicato dal Consorzio del Brunello al Rosso di Montalcino per la prima volta a Siena (domani); da “Quando Bacco giunse in Toscana”, la giornata di studi su Francesco Redi a Montepulciano, ad “Inycon Menfi” (2-4 ottobre) ed alle “Cantine Aperte in Vendemmia” con il Movimento Turismo del Vino. | |
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| | | Una collab inedita e originale tra un’azienda vitivinicola dalla storia antica ed un brand iconico della moda italiana, accomunati da stile unico e “savoir faire” trasversale: nasce “Superga x Pasqua”, la prima collaborazione tra Superga, storico marchio italiano di calzature, e Pasqua, realtà vinicola veronese dalla forte vocazione internazionale. Il risultato è uno stivale in gomma di ispirazione country, limited edition, reinterpretato attraverso un’estetica italiana, personalizzato con il doppio logo, perfetto in campagna e in città.
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| | Vale 13,5 miliardi di euro, genera 3 miliardi di euro di valore aggiunto, produce 4,2 milioni di tonnellate di pasta e destina il 60% dei volumi ai mercati esteri, con esportazioni che valgono 4 miliardi di euro e una quota del 5,4% dell’intero export agroalimentare nazionale. Sono i numeri raggiunti nel 2025 dalla filiera italiana della pasta, che coinvolge complessivamente 128.000 imprese e sostiene 32.000 occupati, confermando il proprio ruolo tra le eccellenze del made in Italy. A fotografare le dimensioni e l’andamento del settore, è il rapporto strategico “Valore Pasta - Il contributo della filiera dell’industria della pasta per il made in Italy”, realizzato da The European House - Ambrosetti (Teha Group) per i Pastai di Unione Italiana Food, e che è stato presentato, nei giorni scorsi, a Milano. | |
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| | | Uno ha il rigore piemontese, l’altro l’orgoglio toscano. Entrambi nascono da territori collinari, le Langhe e Montalcino, e sono vini monovitigno: il Nebbiolo da una parte e il Sangiovese dall’altra. Barolo e Brunello di Montalcino sono i due rossi italiani per eccellenza. Ma cosa li unisce? Parola ai produttori: da Fontanafredda-Borgogno a Camigliano, da Clerico a Tassi, Palazzo e Uccelliera, con Sergio Germano (proprietario della Ettore Germano e presidente Consorzio Barolo Barbaresco) e Giacomo Bartolommei (Caprili e presidente Consorzio Brunello) a tracciare le sfide future. | |
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