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N. 4.524 - ore 17:00 - Giovedì 23 Luglio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Come stanno facendo tanti Consorzi del vino italiano, anche il Comitè Champagne, che riunisce vignerons e maison del territorio principe della spumantistica mondiale, taglia la resa commercializzabile della vendemmia 2026 a 8.800 chili per ettaro. Una “decisione collettiva è volta a riequilibrare progressivamente gli stock, salvaguardando al tempo stesso la sostenibilità economica del vigneto e il mantenimento dei loro elevati standard qualitativi”, spiega una nota del Comité Champagne”. Si tratta di un ulteriore ritocco a ribasso, rispetto ai 9.000 chili per ettaro fissati nel 2025 (dopo i 10.000 del 2024 e gli 11.400 del 2023, ndr). | |
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| | La narrazione secondo cui i consumi alcolici della Gen Z (da 18 ai 28 anni) siano quelli più “moderati” è da rivedere: stanno creando nuove modalità, ma i dati dimostrano che il loro consumo di bevande alcoliche, in generale, è pressoché identico a quello del resto della società. Invece il consumo di alcol tra i Boomer (dai 61 anni in su) è in calo da diversi anni. Potrebbero essere loro, non la Generazione Z, a meritare il titolo di “generazione della moderazione”. Ad ora sono i Millennials (la fascia di età che va da 29 a 44 anni), coloro che registrano il più alto consumo di bevande alcoliche tra tutte le generazioni, con una media dell’81%; al secondo posto, si classifica, invece, la Gen X (da 45 a 60 anni), con una media del 77%. La Generazione Z vede i consumi stabilizzarsi al 74%, mentre i Boomer, registrano, a sorpresa, il tasso di consumo di alcol più basso di qualsiasi altra generazione, con appena il 71% (un calo di 2 punti percentuali rispetto a 3 anni fa). É quanto emerge dall’indagine semestrale Bevtrac by Iwsr, leader globale delle analisi sul mercato delle bevande alcoliche. L’influenza della Gen Z sta rimodellando il settore delle bevande alcoliche: il tasso di consumo di alcol tra i consumatori maggiorenni di questa fascia, in 15 mercati chiave, si è stabilizzato al 74%. Questo, in aumento rispetto al 66% di 3 anni fa, è ora quasi identico al tasso di consumo di alcol della popolazione adulta totale, pari al 76%. Secondo l’indagine - svolta su oltre 32.000 intervistati qualificati, emerge che Scegliere attivamente di bere un po’ meno è diventata la norma per la maggior parte dei consumatori pressochè in tutti i mercati analizzati. I tassi di partecipazione complessivi al consumo di bevande alcoliche in tutti i mercati esaminati rimangono costanti (76% contro il 75% di tre anni fa). Si sono registrate diminuzioni significative nella frequenza delle occasioni di consumo di bevande alcoliche e nella quantità consumata in ogni occasione (3,9 bevande per occasione, rispetto alle 4,4 bevande per occasione registrate nel 2024 e nel 2025). Questi ultimi risultati suggeriscono che questo comportamento è diventato un cambiamento strutturale piuttosto che ciclico, poiché le scelte di stile di vita e le ragioni di salute stanno diventando sempre più importanti per un numero crescente di consumatori. | |
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| | L’agroalimentare è una risorsa fondamentale per l’economia italiana. Negli ultimi 10 anni, riporta Nomisma, le esportazioni mondiali di prodotti food & beverage (e, quindi, al netto di prodotti agricoli e derivati del tabacco) sono cresciute del 76%, arrivando a superare i 1.430 miliardi di dollari. Nel ranking mondiale, l’Italia occupa la posizione n. 6, con una quota del 4,7%, corrispondente a poco più di 67 miliardi di dollari. E ci sono eccellenze che fanno da “traino” per il comparto del Belpaese: come il vino italiano che, nel 2025 (nonostante il lieve calo sul 2024, -3,7%), ha coperto il 23% dell’export mondiale di questo prodotto, contro il 18,7% nel 2015, secondo l’analisi Nomisma su dati Trade Map, che confermano la forza del vino made in Italy, nonostante il periodo difficile che tutto il settore sta vivendo. | |
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| | | Un compleanno in cui ha concentrato tutto il buono e il bello dell’Italia, tra pranzi in trattorie tipiche, panini gourmet, tiramisu ed una cooking class a Il Borro, la tenuta della famiglia Ferragamo in Valdarno: la celebre cantante e attrice americana Selena Gomez ha scelto il nostro Paese per festeggiare i suoi 34 anni, insieme al marito Benny Blanco, godendosi alcuni giorni di vacanza e postando sul suo profilo Instagram (che vanta la cifra record di 404 milioni di followers) una foto in cui spegne una candelina a Firenze. Dopo essersi fermata a Bologna, per un pranzo alla storica “Trattoria della Santa”, Selena Gomez è stata avvistata in Toscana. Qui, tra una tappa alla paninoteca gourmet “Ino” ed una cena all’osteria “Vini e Vecchi Sapori”, a Firenze, la coppia si è cimentata in una cooking class di piatti iconici della cucina italiana, come parmigiana di melanzane e pasta fresca mantecata, alla tenuta Il Borro, una delle location più belle ed esclusive della Toscana. Ad accogliere la coppia Salvatore e Vittoria Ferragamo, che hanno condiviso con gli ospiti alcuni momenti del loro soggiorno. A coronamento del viaggio, infine, la Gomez ha pubblicato un post in cui, al posto della classica torta, ha scelto un tiramisu, con vista sull’iconico Ponte Vecchio, per soffiare sulla candelina di compleanno. | |
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| | | Creare un turismo diverso, attraverso una rete diffusa in tutta Italia, anche in luoghi sperduti e fuori dalle rotte, legata ad un “sistema della fiducia” che unisce selezione sul territorio con raccomandazioni di esperti locali verificati, nel segno dell’artigianato autentico, che si parli di vino, aceto balsamico, cucina, moda, restauro, oreficeria, argenteria, erboristeria, musei e molto altro, per chi cerca l’autenticità più vera nel senso stretto del termine. È l’idea alla base di “Unexpected Italy”, progetto travel tech fondato da Elisabetta Faggiana e Savio Losito (in approfondimento). | |
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| | Discount in crescita (4.145 in totale, +7,4%), ipermercati stabili (1.224, +1,6%), meno supermercati (16.027, -3,6%) e forte calo per piccoli negozi alimentari (75.982, -17,9%) e minimercati (22.043, -17,9%) dal 2018 al 2025. Discount che hanno reagito meglio al mercato e alle esigenze della società, come dimostrano i dati su fatturato, forza lavoro e nuove aperture; ipermercati che, invece, sentono la fatica della loro non prossimità, mentre i supermercati hanno visto crescere fatturato e forza lavoro. E poi i piccoli negozi che, nonostante tutto, crescono come fatturato e numero di addetti per singola attività, confermando la loro importanza come baluardi di prossimità. Questa è l’evoluzione della “geografia” della spesa in Italia, analizzata da WineNews, nel primo “Rapporto Confcommercio sul commercio in Italia” (in approfondimento). | |
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| | | Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, incontrato al Parco Archeologico di Sibari, a “Vinitaly & The City” in Calabria, a Winenews. “Essere in un luogo dove l’archeologia si apre alla vita sociale, e farlo con il vino, significa continuare con una grandissima, millenaria storia di convivialità che caratterizza la nostra gente. Altre iniziative in sinergia tra cultura e agricoltura? Il nostro Ministero è un naturale alleato di quello guidato da Francesco Lollobrigida, ci saranno ancora tante iniziative fino a fine legislatura”.
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