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N. 4.565 - ore 17:00 - Venerdì 18 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Le grandi griffe piemontesi Giacomo Conterno, Gaja e La Spinetta, e ancora Ca’ del Bosco, tra le perle del Franciacorta, Cantina Terlano, riferimento dell’Alto Adige, e Fontodi, tra i nomi più celebrati del Chianti Classico: sono il “sestetto” d’eccezione capace di mettere insieme 3 vini premiati con i “5 Grappoli”, il massimo riconoscimento qualitativo assegnato da “Bibenda” 2027, l’edizione n. 29 della storica guida della Fondazione Italiana Sommelier (Fis), guidata da Franco Ricci, di scena il 28 novembre, a Roma (Hotel Rome Cavalieri). 701 cantine premiate, per oltre 780 “5 Grappoli” (elenco in approfondimento). | |
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| | Una valle, incastonata tra montagne e vigneti, che si estende per oltre 120 km lungo il corso del fiume Adda, tra il Lago di Como e la Svizzera, e custodisce il più grande territorio vitato terrazzato d’Italia: 750 ettari di vigneti che si arrampicano fino a 800 metri di altitudine, sorretti da oltre 2.500 km di muretti a secco. Questa è la Valtellina, un paesaggio che racconta i suoi vini, in cui la viticoltura non è solo produzione agricola, ma un vero e proprio patrimonio culturale che riflette un equilibrio perfetto tra natura, tradizione e ingegno umano. Il paesaggio terrazzato è un’opera d’arte collettiva, frutto di secoli di lavoro e ingegno contadino, tanto da essere riconosciuto come Paesaggio Rurale Storico d’Italia e Patrimonio Immateriale Unesco per l’arte di costruzione dei muretti a secco. La superficie vitata è per il 90% investita a Chiavennasca - il nome locale del Nebbiolo - che, come ha raccontato Attilio Scienza, professore di Viticoltura all’Università di Milano, tra i massimi esperti del settore al mondo, potrebbe essere un biotipo originario della Valtellina. Che è un territorio decisamente “eroico”, che vuole crescere, come emerso, nei giorni scorsi, a “ViVa Vini Valtellina”, a Sondrio. Intanto, puntando sull’enoturismo, come ha spiegato il presidente del Consorzio Vini Valtellina, Mamete Prevostini: “il trend per i nostri vini, eleganti, fini e di piacevole beva è positivo, ma la Valtellina è nota per la sua offerta turistica, più che per i suoi rossi, e, quindi, nella promozione del nostro territorio dobbiamo mettere al centro il vigneto terrazzato con muretti a secco, per far vivere esperienze memorabili ai visitatori e per promuovere le caratteristiche uniche dei vini da Chiavennasca-Nebbiolo”. E poi, definendo meglio la piramide produttiva, perché, ad oggi, la Valtellina è l’unico territorio italiano con due Docg coincidenti per zona e vitigno (Nebbiolo) - Valtellina Superiore e Sforzato/Sfursat di Valtellina - poi ci sono la Doc Rosso di Valtellina e l’Igt Alpi Retiche. E l’idea è quella di definire meglio le sottozone del Valtellina Superiore (portandole dalle 4 attuali, da conservare, a 9), ma non solo, come spiega (in approfondimento), Marco Fay, produttore e consigliere del Consorzio. | |
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| | Il 76% degli italiani ha cambiato ciò che acquista per timore di Pfas (sostanze chimiche utilizzate in diversi prodotti e materiali), Bpa (una sostanza impiegata nella produzione di alcune plastiche e resine) e microplastiche, a fronte di una media globale del 72%. A dilro, è la “Visionary Ceo’s Guide to Sustainability” 2026 di Bain & Company, che ha condotto l’indagine su oltre 7.000 consumatori in 5 Paesi, tra cui più di 1.500 italiani. Una fotografia che racconta un consumatore sempre più attento a ciò che porta in tavola, dove salute e sostenibilità finiscono per incontrarsi: non solo una maggiore sensibilità ambientale, ma anche la ricerca di prodotti percepiti come più sicuri e salutari. Se il timore per le cosiddette “sostanze invisibili” sta modificando le abitudini d’acquisto, cresce, infatti, anche l’attenzione più generale verso la sostenibilità. | |
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| | | Dal “Festival Franciacorta in Cantina”, firmato dal Consorzio del prestigioso Metodo Classico in tutto il territorio e con tanti eventi nell’evento nelle cantine, alla “Douja d’Or” ad Asti, il Festival che racconta i grandi vini, dall’Asti alla Barbera d’Asti, e la cucina del Monferrato; dal Collio che incontra le Dolomiti con la Ribolla Gialla di La Ponca di Alex Maccan e la “Passeggiata nel Bosco” di Graziano Prest, abbinamento d’autunno del ristorante Tivoli a Cortina, a “Veronelli al Rogo”, iniziativa del Seminario Permanente nei 100 anni dalla nascita di Luigi Veronelli a Voltorre, da “Vino al Vino” a Panzano, con l’Unione dei Viticoltori di Panzano, e “Sorsi di Vagliagli” alla “Coppa del Chianti”, la storica cronoscalata con il “Trofeo Castello di Fonterutoli” di Marchesi Mazzei, tutti in Chianti Classico; dall’“Harvest Event” a Castiglion del Bosco, un’esperienza immersiva tra i vigneti di Brunello, al “Premio Internazionale Casato Prime Donne” consegnato dalla cantina al femminile di Donatella Cinelli Colombini alla ricercatrice Sandra Misale, entrambi a Montalcino; dal “Cous Cous Fest” a San Vito Lo Capo alla “Cantine Aperte in Vendemmia” del Movimento Turismo del Vino. Sono tantissimi gli eventi nell’agenda WineNews (da consultare per le date), aspettando “Terra Madre Salone del Gusto” con Slow Food a Torino e “Trentodoc Festival” a Trento. | |
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| | | “Anarchia Pop”: si chiama così la mostra dell’artista francese Mr. Brainwash, tra i nomi top della Street Art e della cultura pop contemporanea (protagonista, in passato, anche di un video WineNews, con un messaggio speciale), che inaugura “Distrazioni d’Autore”, il progetto che porta le opere fuori dai consueti spazi espositivi e le mette in relazione con il cibo nel ciclo di esposizioni curate da Deodato Arte ad AB - Il lusso della semplicità, il ristorante di Alessandro Borghese a Milano che ha creato un menù ad hoc altrettanto “anarchico” e “pop”. | |
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| | L’Italia è la “regina” europea dell’ospitalità di alto livello, con ben 224 hotel con almeno una Chiave, il simbolo dell’eccellenza dell’hôtellerie della Guida Michelin, che ha svelato oggi la sua selezione (2.832 strutture in tutto il mondo). Con un grande ruolo giocato dalla gastronomia e dell’alta ristorazione, come racconta la presenza di ristoranti stellati in ben 8 sulle 17 insegne italiane premiate con Tre Chiavi (49 le Due Chiavi, 158 gli hotel con Una Chiave). Come Castiglion del Bosco a Montalcino, del gruppo Rosewood Hotels, con il ristorante bistellato Campo del Drago, o (con ristoranti con una stella, in approfondimento) gli hotel e resort Borgo Santo Pietro a Chiusdino, Borgo Santandrea a Conca dei Marini, Four Seasons Hotel Firenze, Casa Maria Luigia a Modena, Il San Pietro di Positano, il San Domenico Palace a Taormina ed il Belmond Hotel Cipriani a Venezia. | |
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| | | A WineNews Roberto Caponi, direttore Confagricoltura: “tutela della Pac senza tagli fondamentale, ma non solo. Servono misure straordinarie, anche sul fronte della gestione del rischio, l’Ue si deve rendere conto che situazioni legate a clima e fitopatie sono ormai ricorrenti. Ci aspettiamo misure adeguate. Mancanza di manodopera e caporalato? Se ne parla meno, soprattutto di caporalato, e vuol dire che qualcosa migliora. Ma resta la difficoltà nel reperimento della manodopera, e aspettiamo un decreto che disciplini gli appalti dei servizi, serve più trasparenza”. | |
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