Se questo messaggio non è visualizzato correttamente clicca qui |
N. 4.525 - ore 17:00 - Venerdì 24 Luglio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
|
|
| | | Secondo i dati doganali dei singoli Paesi analizzati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino Spagnolo (Oive), il primo trimestre 2026 è stato negativo per il commercio mondiale di vino: -7,5% in valore e -7,9% in volume. Il mercato si è attestato a 7,4 miliardi di euro e 2,09 miliardi di litri con un prezzo medio di 3,54 euro al litro. Rispetto al primo trimestre 2025, il commercio globale di vino si è contratto di 600,1 milioni di euro e 180,7 milioni di litri nonostante il prezzo medio sia aumentato di 2 centesimi al litro. Il vino imbottigliato, categoria con più mercato, è sceso a 4,9 miliardi di euro (-8,5%), a poco più di 1 miliardo di litri (-3,5%). | |
|
| | Tra le tante motivazioni che influiscono sul calo dei consumi di vino - cambiamento delle abitudini e meno attrattività nelle nuove generazioni, in primis - c’è anche chi punta il dito sull’elevato prezzo di una bottiglia acquistata al ristorante, o meglio sui ricarichi. Un tema delicato e che divide, su cui incidono vari aspetti. E sul quale è intervenuta anche Vinarius, l’associazione delle enoteche italiane, realtà, oggi presieduta da Giuliano Rossi, che rappresenta oltre 120 associati (il cui fatturato totale sfiora i 50 milioni di euro) che coprono l’intero territorio nazionale. Per Vinarius il dibattito che negli ultimi mesi si è concentrato sui ricarichi applicati nella ristorazione rischia, però, di offrire una lettura parziale di un fenomeno molto più complesso. “È vero che, in molti casi, il prezzo finale di una bottiglia al ristorante è diventato molto elevato e questo può scoraggiare il consumatore. Ma sarebbe riduttivo attribuire a questo l’intera responsabilità della contrazione dei consumi”, afferma Giuliano Rossi, presidente di Vinarius. Secondo l’associazione, la diminuzione dei consumi è il risultato di una serie di fattori che comprendono il cambiamento delle abitudini delle nuove generazioni, una maggiore attenzione alla salute, il diverso potere d’acquisto delle famiglie, la concorrenza di altre bevande e una nuova concezione della convivialità. Tanto che “anche il tema dei ricarichi va letto in questa prospettiva”. Un altro elemento centrale è il valore percepito dal consumatore. “Il cliente non valuta soltanto il prezzo riportato sulla carta dei vini, ma l’esperienza complessiva che riceve. Una selezione costruita con competenza, personale preparato, un servizio professionale e una corretta valorizzazione del vino possono giustificare un prezzo importante; al contrario, quando questi elementi mancano, il costo della bottiglia viene percepito come un semplice sovrapprezzo”. Per Vinarius, quindi, la sfida riguarda l’intera filiera: produttori, distributori, ristoratori, enotecari e comunicatori sono chiamati a ripensare modelli commerciali e culturali, rafforzando la collaborazione e costruendo, con una sorta di “patto”, un nuovo equilibrio capace di restituire centralità al vino in un mercato inevitabilmente diverso da quello del passato (in approfondimento). | |
|
| | “L’avvio del pagamento degli anticipi Pac per la prima volta a luglio è una boccata d’ossigeno per le aziende agricole strette nella morsa dell’aumento dei costi legato alle tensioni geopolitiche e degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, tra caldo record, grandine e incendi”. A dirlo, Coldiretti, ieri dall’Assemblea a Roma, sulla richiesta del pagamento anticipato dei fondi della Politica Agricola Comune accolto dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. Dopo il via libera Ue alle misure straordinarie per gli agricoltori, i pagamenti, da oltre 1 miliardo di euro, arriveranno il 26 luglio, anziché il 16 ottobre, fino al 75% per il primo pilastro e all’85% per le misure dello sviluppo rurale, e “rappresentano un ottenimento importante dopo le mobilitazioni degli agricoltori che hanno sbloccato la situazione a Bruxelles”. | |
|
| | | Per il vino italiano è un estate con “Calici di Stelle” nelle cantine del Movimento Turismo del Vino - dal Collio di Felluga al Chianti Classico della Tenuta di Nozzole di Folonari, dal Lago di Garda di Guerrieri Rizzardi alla Sicilia di Donnafugata - ma anche in musica, da “Vinitaly, the Opera Ouverture” a Verona, ai concerti dell’Accademia Chigiana di Siena nelle cantine del Chianti Classico (da Fèlsina a Castello la Leccia), da “Jazz & Wine in Montalcino” by Banfi, a “Camigliano Blues” nel borgo toscano di Camigliano con i vini della cantina Camigliano, e all’“Amiata Music” al Forum Bertarelli della Fondazione Bertarelli a ColleMassari in Maremma. E con il teatro, con “Sciaranuova Festival” nel teatro in vigna di Planeta sull’Etna, e la letteratura, dialogando di vino & cibo con Castello del Terriccio ad “Una Montagna di Libri” a Cortina e con il “Premio Letterario Mandrarossa” a Selinunte. Ma, nell’agenda WineNews (le date in approfondimento), si va dal “Lugana Sunset Tour” in Versilia e Riviera Romagnola, alla “Cena Spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori” sulla spiaggia di Grado, da “Le Notti del Vino” nelle cantine del Vino Nobile di Montepulciano (dalla Vecchia Cantina a Salcheto) al musical “Shrek - L’Orco che salvò le Fiabe” alla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, ad una “Cena nel Viale” di Buglioni in Valpolicella. | |
|
| | | Il Sassicaia della Tenuta San Guido, vino mito di Bolgheri e tra i più ricercati del Belpaese, protagonista a “Lucca Summer Festival 2026”: le grandi star che si sono esibite sul palco, da una delle regine del pop Usa, Katy Perry, a miti internazionali come Marcus Miller, John Legend, David Byrne, storico leader dei Talking Heads, Jay Kay, frontman dei Jamiroquai, gli Alabama Shakes, e ancora star italiane amate nel mondo come Zucchero, Riccardo Muti e Lodovico Einaudi, hanno ricevuto come dono ufficiale dal Festival delle magnum personalizzate di Sassicaia 2000. | |
|
| | Presidiare i territori, compresi i più “difficili”, come la montagna, è fondamentale per molti aspetti, quello ambientale in primis, ma non solo. Ma un territorio, per vivere, deve dare la possibilità di produrre anche reddito. Come fa, anche “in altura”, il Parmigiano Reggiano, che si conferma il più importante formaggio Dop ottenuto in montagna, con oltre il 22% della produzione. A dirlo, il Consorzio guidato da Nicola Bertinelli, che tutela una filiera che nel 2025 ha mosso un giro d’affari di 3,96 miliardi di euro al consumo, nella presentazione della Fiera del Parmigiano Reggiano n. 60 (a Casina, Reggio Emilia, dal 31 luglio al 3 agosto). Nel 2025 la produzione degli 82 caseifici di montagna della Dop ha superato le 921.000 forme, con un aumento del +4,2% sul 2024 e del +20,4% sul 2016, anno in cui è stata inaugurata la politica del Consorzio di rilancio e valorizzazione. | |
|
| | | Il progetto “Wine & Bike Collection” by Consorzio Vini Alto Adige, per valorizzare il territorio e ampliare il pubblico andando oltre quello del vino. Con le cantine che si attrezzano sempre di più per accogliere gli amanti dei pedali, mescolando, vino, degustazioni, cucina e sport, come raccontano Cantina di Terlano, Cantina di Andriano, Cantina di Bolzano, Elena Walch, Kettmeir (Herita Marzotto Wine Estates), Nals Margreid, Castel Juval Unterortl, Tenuta Kornell e Kranzelhof. | |
|
|
|