Se questo messaggio non è visualizzato correttamente clicca qui |
N. 4.381 - ore 17:00 - Mercoledì 7 Gennaio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
|
|
| | | Una terra si racconta anche attraverso ciò che si cucina, si coltiva, si condivide a tavola: è da questa prospettiva che nasce una delle chiavi di lettura più autentiche di “Steve McCurry - Umbria”, in scena fino al 3 maggio 2026 al Complesso Museale di San Francesco, che porta a Montefalco lo sguardo di uno dei fotografi più famosi e amati del mondo. Un viaggio visivo in cui l’Umbria si assapora con gli occhi e anche il gusto diventa emozione: tra le 60 fotografie in mostra a Montefalco, il grande fotografo valorizza anche il tema enogastronomico tra cucina umbra, rituali del cibo e convivialità, espressione del patrimonio culturale italiano. | |
|
| | Si apre con una buona notizia sul fronte Unione Europea il 2026 dell’agricoltura italiana e dell’Ue: la Commissione Europea ha deciso di “modificare, come richiesto dall’Italia, la proposta di nuovo quadro finanziario pluriennale per rendere disponibili, già dal 2028, ulteriori 45 miliardi di euro per la Politica Agricola Comune”. A dirlo la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in una nota ufficiale di Palazzo Chigi, che sottolinea come “assieme alle risorse aggiuntive assegnate nel novembre 2025 per venire incontro alle richieste del Parlamento Europeo, quest’iniziativa non solo raggiunge l’obiettivo di confermare anche per il futuro il livello attuale di finanziamento, come richiesto dagli agricoltori italiani ed europei, ma mette a disposizione risorse aggiuntive. Si tratta di un passo in avanti positivo e significativo nel negoziato che porterà al nuovo bilancio Ue, che dimostra che la linea di buon senso a sostegno dell’agricoltura europea portata avanti con determinazione dal Governo italiano trova sempre maggiore ascolto a Bruxelles”. Per l’Italia, in particolare, questa decisione, quando diventerà operativa dopo i negoziati sul bilancio, vorrà dire 10 miliardi di euro in più per il settore, come spiega da canto suo il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. “Quelle che arrivano da Bruxelles sono buone notizie e confermano la serietà del lavoro svolto dall’Italia. Ci eravamo opposti e abbiamo guidato il fronte del “No” alla proposta di revisione della Pac che destinava all’Italia solo 31 miliardi di euro (a cui ora, dunque, se ne aggiungono altri 10, ndr). Oggi - sottolinea Lollobrigida - possiamo dire che non solo viene cancellato il taglio del 22% alle risorse dedicate all’Agricoltura nel periodo 2028-2034, ma viene addirittura aumentata di un miliardo la dotazione finanziaria 387 miliardi di euro) rispetto al periodo 2021-2027. Cosa altrettanto importante è che nella sostanza non saranno più i Governi a decidere a quale settore dedicare le risorse, ma è la Commissione a stabilire l’ammontare da destinare in via esclusiva al settore primario. Così facendo la specificità della Pac è sostanzialmente salva”, aggiunge il Ministro, commentando la lettera inviata dalla Commissione europea al presidente del Parlamento europeo e al Consiglio Ue. | |
|
| | Il valore delle vendite nel mondo di bevande alcoliche tramite e-commerce è diminuito per il terzo anno consecutivo nel 2024, ma il canale sta mostrando chiari segnali di resilienza, con un ritorno ad una crescita modesta prevista negli anni a venire. Infatti per il periodo 2024-2029, secondo l’Ecommerce Strategic Study 2025, che copre oltre l’85% del valore dell’e-commerce globale, firmato da Iwsr - International Wine and Spirits Record (leader mondiale nella fornitura di dati e approfondimenti sulle bevande alcoliche) è prevista una crescita a valore del +3%. Ma, a fronte di un moderato ottimismo sull’e-commerce, in generale la spesa per gli alcolici si rivela ancora bassa. I consumatori continuano a dare priorità alle necessità domestiche rispetto all’alcol, nonostante i primi segnali di miglioramento della fiducia finanziaria. | |
|
| | | Un servizio sempre più personalizzato, conseguenza inevitabile dell’intelligenza artificiale che si fa largo, a cui si aggiungono fattori, importanti, come la comodità, la capacità di narrazione, addirittura l’abbinamento con il cibo oltre, ovviamente, alla flessibilità. In un mercato con i consumi in stallo, come quello del vino, un suo canale di vendita sta vivendo un periodo più che positivo con prospettive ancora più rosee: è quello dei wine club, un mondo fatto di tanti iscritti che, attraverso la formula dell’abbonamento a club di singole cantine o di commercianti specializzati, ricevono il vino direttamente a casa. A dimostrazione di come l’interesse per il vino non è scemato ma, piuttosto, a cambiare, è la formula di coinvolgimento. Tanto che, per fare un esempio significativo, il vino rosso, la tipologia che appare più “sotto attacco” dai nuovi stili di consumo, è il preferito dagli abbonati dei wine club con una quota di valore del 43,7% nel 2025. Secondo Futuremarketinsights, il mercato dei wine club, legato agli abbonamenti al vino, ha raggiunto i 12,4 miliardi di dollari nel 2025. La previsione è che il settore crescerà ad un Cagr (tasso di crescita annuale composto, ndr) del 9,7% nel periodo 2025-2035, raggiungendo un valore di vendita di 31,4 miliardi di dollari entro la fine del 2035 (in approfondimento). | |
|
| | | È stata un’apparizione durata solo pochi secondi, ma sufficiente a far diventare un vino sold out oltreoceano: il Sancerre della tenuta Terres Blanches, situata a Bué-en-Sancerre, è andato esaurito negli Stati Uniti dopo essere apparso nella serie di documentari “End of an Era”, dedicati alla star mondiale Taylor Swift. Le ricerche su Google, inoltre, per “Sancerre” sono aumentate vertiginosamente negli Stati Uniti, in Francia ed a livello internazionale. Del resto, la Swift è nota per il suo amore per il vino, in particolare per quello bianco. | |
|
| | Nel cuore dell’inverno, mentre il mondo anglosassone celebra il “Dry January” (il mese dell’astinenza volontaria dall’alcol, ndr) la Francia lancia la sua contro-narrazione: il “French January”, una campagna promossa dalla filiera vinicola nazionale per rivendicare il diritto alla misura, alla convivialità e all’“art de vivre” francese. Il manifesto, diffuso da Vin & Société, che rappresenta 500.000 stakeholder del settore, è chiaro: “con il “French January”, il mondo del vino francese difende una visione aperta e responsabile del modo di vivere, senza diktat né giudizi e nel rispetto delle scelte individuali”. Senza negare, quindi, le istanze salutiste, ma opponendosi alla deriva proibizionista: “una giusta via di mezzo tra il troppo e lo zero”, spiega il claim. Tradotto: non rinunciamo al piacere, ma promuoviamo la libertà di scegliere. | |
|
| | | La crescita di un vero e proprio “continente enoico”, tra vitigni storici e innovazione, con il traino della Doc Sicilia, e tanta biodiversità. Benedetto Alessandro (Alessandro di Camporeale), Antonio Rallo (presidente Doc Sicilia e produttore con Donnafugata), Alberto Tasca (fondatore e presidente Fondazione SoStain e produttore con Tasca d’Almerita), Silvio Centonze (Tenute Rapitalà - Gruppo Italiano Vini) e Camillo Pugliesi (direttore Doc Sicilia). | |
|
|
|