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N. 4.568 - ore 17:00 - Mercoledì 23 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | L’enoturismo è una leva strategica per il comparto vino ed è ancora più prezioso in questo periodo di cambiamenti. Lo dimostra il caso della Napa Valley, negli Usa, regione pioniera dell’enoturismo: secondo “Visit Napa Valley”, l’organizzazione ufficiale per la promozione e la gestione della destinazione turistica della Contea di Napa, che ha pubblicato i dati di uno studio legato ai visitatori e all’impatto economico dell’enoturismo, nel 2025, 3,8 milioni di visitatori hanno speso 2,2 miliardi di dollari nella contea di Napa (di cui 647 milioni di dollari legati a retail & wineries), generando un impatto economico totale di 2,8 miliardi di dollari (+2,9% sul 2024). | |
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| | Il ricordo vivido di Carlo Petrini, la cui eredità si fa futuro; l’apertura con il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, a testimoniare la vicinanza istituzionale ad un movimento che, nato 40 anni fa in una piccola cittadina piemontese come Bra, ha cambiato il modo in cui il mondo intero, dalla società civile all’industria, alla politica, si approccia ai temi del cibo; la biodiversità alimentare, enogastronomica e culturale, in tutte le sue forme; ed oltre 1.500 delegati da 120 Paesi del mondo, non solo per scoprire prodotti e sapori da ogni angolo del pianeta, ma, soprattutto, per condividere pratiche, conoscenze e riflessioni intorno al cibo, e scriverne il futuro in uno scenario geopolitico, climatico e socioeconomico in profondo mutamento a livello globale in arrivo in Italia: sono questi, in estrema sintesi, gli ingredienti dell’edizione n. 16 di “Terra Madre Salone del Gusto”, il più importante evento mondiale di Slow Food dedicato al cibo buono, pulito e giusto, in programma a Torino, da domani al 27 settembre, promosso con Città di Torino e Regione Piemonte, nel cuore della città che fu prima capitale dell’Italia unita. Per quattro giorni all’insegna dei sapori del mondo, del vino, delle comunità del cibo, dei progetti e del futuro del movimento (con Barbara Nappini ed Edward Mukiibi, presidenti Slow Food Italia e Slow Food, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il rettore dell’Università di Pollenzo, Nicola Perullo, e, ancora, da Luciana Castellina ad Alice Waters, da Raj Patel a Massimo Montanari, da Marino Niola a Moni Ovadia, tra gli altri). Con il tema della biodiversità al centro, sintetizzato nel claim “Biodiversity - Be Diversity”, declinato in ogni suo aspetto ambientale, economico, sociale e politico, per rilanciare il messaggio, da sempre caro a Slow Food, della ricchezza, materiale ed immateriale, che si crea quando le diversità si uniscono e moltiplicano il loro valore, invece di diventare elementi di divisione. Tra i protagonisti, anche i 600 espositori da tutta Italia del Mercato di Terra Madre Salone del Gusto, un vero e proprio giro d’Italia tra eccellenze e cuoriosità enogastronomiche (dal genepy valdostano all’aglio nero d’Abruzzo, dal farro della Garfagnana al pane ai tre grani calabrese, dalla Malvasia Casalini dell’Emilia Romagna al tarallo al Capocollo di Suino Nero della Puglia). | |
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| | L’estate italiana 2026 si racconta anche a tavola, leggendo i dati della piattaforma di prenotazioni online TheFork: a luglio ed agosto, il 16% di prenotazioni è stato effettuato da turisti internazionali, con il peso più alto registrato in agosto, mentre il 23% è stato da parte di turisti italiani, in crescita sullo stesso periodo 2025. La domanda si è concentrata soprattutto nelle grandi città, da Roma a Milano, da Torino a Firenze, da Napoli a Palermo, ma la fotografia dell’estate restituisce anche il peso delle destinazioni più legate alla stagione balneare e al turismo vacanziero, come Lecce. Il locale con cucina italiana è stata la tipologia di ristorante più prenotata, con il 17% del totale, seguito dalle pizzerie con il 13% e dalla cucina mediterranea con il 12%: al quarto posto, con il 10%, si sono classificati i ristoranti di pesce. | |
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| | | Il trend in ribasso delle esportazioni di vino colpisce anche la Francia, la principale potenza enoica al mondo in valore. Secondo i dati della dogana francese analizzati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino Spagnolo (Oive), nel primo semestre 2026, la Francia ha registrato un calo delle esportazioni totali di vino tanto in valore (-2,2%) che in volume (-1,5%), attestandosi a 5,4 miliardi di euro e 618,9 milioni di litri esportati. Una flessione (-0,7%) che ha riguardato anche il prezzo medio del vino, portandolo a 8,74 euro al litro. Gli spumanti, che rappresentano oltre un terzo delle esportazioni di vino francese, nel primo semestre 2026 arrivano a 1,9 miliardi di euro (+2,6%) per 99,4 milioni di litri (+6%), ma con un prezzo medio che è sceso a 19,19 euro al litro (-3,2%). Per quanto riguarda le principali destinazioni di esportazione del vino francese in termini di valore, gli Stati Uniti occupano il primo posto, a 1 miliardo di euro (-9,8%), davanti a Regno Unito (704,6 milioni di euro, +3,8%), Germania (333,8 milioni di euro, -11,3%) e Giappone (stabile a 292,5 milioni di euro). Anche in termini di volume, gli Stati Uniti rappresentano il principale partner commerciale, con 95,3 milioni di litri (+4,3%), seguiti dalla Germania con 78,8 milioni di litri (-6,1%) e Regno Unito a 76,7 milioni di litri (+8,5%). | |
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| | | Che le star della musica abbiano un legame forte con il vino non è una novità. E il sodalizio, ora, si arricchisce, tra gli altri, di un altro “top player”: stiamo parlando di Roger Taylor, leggendario batterista dei Queen, band guidata dall’iconico Freddie Mercury che ha scritto pagine di storia del rock e del pop. Il Queen Côtes de Provence Rosé è, infatti, la nuova etichetta nata dalla passione per il vino del musicista, e che arriva sul mercato italiano grazie alla distribuzione di Vino & Design e Spirits & Colori. | |
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| | Tra la domanda di nuove professionalità e l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro nel vino, si colloca il “Wine Business Program” 2026, il progetto del Consorzio Italia del Vino - 24 aziende leader (come Angelini Wines & Estates, Banfi, Bisol1542, Cà Maiol, Collis Heritage, Di Majo Norante, Diesel Farm, Donnachiara, Drei Donà, Duca di Salaparuta, Ferrari Fratelli Lunelli, Gruppo Italiano Vini-Giv, Gruppo Mezzacorona, Herita Marzotto Wine Estates, Le Monde, Librandi Antonio e Nicodemo, Lunae Bosoni, Marchesi di Barolo, Medici Ermete & Figli, Mesa, Oniwines, Terre de La Custodia, Torrevento e Zonin1821), per 15.000 ettari vitati, oltre 3.500 unità dirette in 17 regioni, un fatturato che supera il miliardo e mezzo di euro e una quota export del 15% sul totale nazionale - con Luiss Business School, per giovani laureandi e laureati, che ha lanciato l’edizione n. 2. | |
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| | | A WineNews, Paolo Porfidio, miglior sommelier d’Italia nel 2023 e fondatore di “Somm is The Future”. “Dobbiamo rendere il linguaggio non banale, ma accessibile. E il sommelier in questo ha un ruolo fondamentale, è un comunicatore, e deve andare sempre di più fuori dai luoghi classici di consumo come i ristoranti, per incontrare un pubblico nuovo, e rompere gli schemi portando il vino dove le persone ci sono già”. Come succederà nel progetto “Degu-Stazioni”, il 27 settembre, con 30 cantine e vini in assaggio lungo le fermate della linea M5 della metropolitana di Milano. | |
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