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N. 4.539 - ore 17:00 - Giovedì 13 Agosto 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Il Comité Champagne ha pubblicato le date di inizio della vendemmia 2026, stabilite per ogni comune e per ogni vitigno. Le date di apertura si estendono dall’8 al 22 agosto anche se, grazie alla richiesta di deroga, c’è anche chi ha iniziato prima del via ufficiale. Si parla di una precocità da record per la vendemmia 2026, il cui “start” è avvenuto prima di quella 2025: il grande caldo si è rilevato decisivo nell’accelerazione della maturazione dei grappoli e, quindi, per l’anticipazione delle tempistiche. Una vendemmia 2026 che dovrà fare i conti anche con una novità recentemente annunciata, ovvero quella del taglio delle rese, scese a 8.800 kg per ettaro. | |
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| | Nel settore del vino le dimensioni dell’azienda ed il prestigio del territorio, hanno un ruolo importante nei bilanci, così come il valore del brand e non solo. Eppure, non tutte le cantine conosciute e di territori importanti, guadagnano tanto, così come non tutte le cantine meno famose, e di territori meno celebri e prestigiosi, non generano reddito. Perché gran parte della redditività di un’azienda del vino (di cui in Italia, secondo varie analisi, con valori intorno al 40% ed oltre, ci sono realtà come la Tenuta San Guido, e dalla Marchesi Antinori a Jermann, alla Tenuta di Biserno, solo per citare gli esempi più alti della famiglia Antinori), come, del resto, in ogni altro settore, passa dall’efficacia della gestione aziendale. Concetto che ci ha raccontato più volte, tra gli altri, Renzo Cotarella, “storico” ad della Marchesi Antinori. E rimesso nero su bianco da una ricerca by InnoVint, piattaforma operativa per la gestione delle aziende vinicole, che, nel suo rapporto “2026 State of Winery Health Report”, ha sondato le opinioni di 541 professionisti del settore, da cui emerge che, perché un’azienda vitivinicola sia “sana”, sia fondamentale mantenere una struttura snella e redditizia, conoscere bene i propri numeri, gestire le operazioni con rigore, investire in cultura aziendale, ed essere radicata nella comunità e nel territorio. Il rapporto evidenzia anche che “una cantina non deve necessariamente crescere per essere redditizia. Le aziende con vendite stabili realizzano profitti quasi con la stessa frequenza di quelle in crescita: il 57% contro il 58%. A determinare la redditività è il modo in cui l’attività viene gestita: il 75% delle cantine con processi operativi solidi genera profitti, rispetto al 26% di quelle con difficoltà operative, indipendentemente dalle dimensioni o dalla regione”. Per il sondaggio, il 75% delle cantine ritiene che i propri vini abbiano un prezzo corretto, ma soltanto il 56% conosce il profitto generato da ogni singolo vino. Le aziende che monitorano il profitto di ciascun vino hanno più del doppio delle probabilità di essere redditizie. L’applicazione concreta dell’Intelligenza Artificiale, poi, inizia a distinguere le aziende vincenti: il 60% l’utilizza già, soprattutto nelle vendite e nel marketing. E chi la impiega in 3 o più aree ha più del doppio delle probabilità di dichiarare benefici concreti. | |
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| | Il Brasile, tra i mercati emergenti del vino, accelera sull’import. Secondo i dati Secex Brasil, analizzati dall’Oive, le importazioni di vino in Brasile, nel primo semestre 2026, hanno raggiunto i 79,4 milioni di litri (+9,1%), per un valore di 234,3 milioni di euro (+5,9%), nel confronto con il primo semestre 2025. Il Cile resta leader nell’export (+9,7% ) a quasi 93 milioni di euro. Posizione n. 2 per l’Argentina a 39,9 milioni di euro (+1,7%) e n. 3 il Portogallo a 36,5 milioni di euro (+11,8%). La Francia n. 4 a 27,5 milioni di euro (-0,8%), precede l’Italia (n. 5) che fa un bel balzo in avanti sul primo semestre 2025 (+7,2% con un incremento di 1,3 milioni di euro) a 19,7 milioni di euro, ma le esportazioni di vino verso il Brasile crescono anche nei volumi, a 4,8 milioni di litri (+2,2%): qui l’Italia è alla posizione n. 3, precedendo Spagna e Francia. | |
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| | | Mare & bollicine, uno dei connubi più amati dell’estate tra glamour e qualità, si rinnova con la “Franciacorta Experience Milano Marittima” con oltre 20 griffe del Consorzio Franciacorta - da Antica Fratta a Barone Pizzini, da Bellavista a Bersi Serlini, da Bosio a Ca’ del Bosco, da Camilucci a Castel Faglia Monogram, da Centinari a Castello Bonomi Tenute in Franciacorta, da Castello di Gussago La Santissima a Contadi Castaldi, da Derbusco Cives a Facchetti, Freccianera, I Barisei, Lantieri de Paratico, Lo Sparviere, Mirabella, Monte Rossa, Priore, Ricci Curbastro, Romantica, Tenuta Ambrosini, Tenuta Martinelli, Tenuta Monte Delma, Terra Donata, Gatti, La Valle e Quadra - che incontrano i wine lovers nel “salotto” più elegante della Riviera Romagnola (28 agosto). Intanto, da Ferragosto nell’agenda WineNews, si va da “Sangiovese Notes” nel Vigneto Capanna di Castiglion del Bosco a Montalcino con i vini della griffe, di Argiano e Capanna (21 agosto), a “Cantine in Piazza” (21 agosto) e “A tavola con il Nobile” a Montepulciano per il “Bravìo delle Botti” (30 agosto), dal “Naf-Nose Art Festival”, il primo laboratorio sull’olfatto come linguaggio culturale nella storica cantina del Sagrantino di Montefalco Scacciadiavoli (29-30 agosto), alle “Serate Fai” con il Pinot Grigio Delle Venezie nelle Saline di Assemini (16 agosto). | |
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| | | Secondo le stime del Centro Studi Fipe-Confcommercio, agosto è il mese dell’anno in cui si spende di più per colazioni, aperitivi, pranzi e cene fuori casa, con una spesa complessiva per i consumi alimentari che raggiungerà i 10,8 miliardi di euro. I ristoranti assorbiranno 6,2 miliardi di euro, seguiti dai bar con 2,2 miliardi. Il 15 agosto si registrerà il picco della domanda con oltre un miliardo di euro spesi nei pubblici esercizi. Tra pranzi e cene di Ferragosto, la spesa nei ristoranti sarà di almeno 500 milioni di euro. | |
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| | Si chiamerà “Monsieur Dior” il nuovo ristorante di Enrico Bartolini, lo chef più stellato d’Italia che aprirà il 18 settembre per la “Fashion Week” nella nuova boutique Dior in Via MonteNapoleone, a Milano, sempre più distretto non solo della moda, ma anche dell’alta cucina. Qui sono approdati, infatti, recentemente, anche la famiglia Cerea del tristellato ristorante Da Vittorio di Brusaporto, in partnership con la boutique Louis Vuitton - con il Da Vittorio Café Louis Vuitton e il ristorante DaV by Da Vittorio Louis Vuitton - e Langosteria, marchio luxury di Enrico Buonocore, a Palazzo Fendi. Un’ulteriore conferma di come i grandi marchi della moda puntino sul cibo come nuovo veicolo di narrazione, secondo una logica di marketing esperienziale, che consente di vivere il sogno e l’atmosfera del brand anche senza acquistare un capo d’abbigliamento, come racconta WineNews. | |
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| | | WineNews parla della tavola, “un avamposto di resistenza culturale, affettiva e sociale” che “celebra la vita”, e di vino, il suo compagno più fedele, “vera e propria macchina del tempo in bottiglia” e “traduzione liquida della land art italiana”, aspettando Ferragosto, con Luisanna Messeri, cuoca senza rivali, volto storico della Tv e divulgatrice della cucina italiana a partire da Pellegrino Artusi, il suo “babbo” come si dice nella sua Toscana. “Riappropriamoci della convivialità: staccare un po’ conviene a tutti” (ph: con la chef Valeria Piccini, nel doc “Te la do io la Toscana”). | |
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