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N. 2.923 - ore 17:00 - Mercoledì 17 Giugno 2020 - Tiratura: 31.087 enonauti, opinion leader e professionisti del vino |
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Nel 2020 della pandemia, in Usa, primo mercato del vino al mondo, e primo partner per il vino Italiano, si berrà più o meno la stessa quantità di vino di sempre, con il crollo dei volumi fuori casa (la stima è di un -29% a fine anno) che saranno completamente assorbiti dalla crescita dei consumi domestici (+10%). Quello che cambierà, però, sarà il valore complessivo del giro d’affari, che diminuirà in maniera importante, con i consumi che si sposteranno sempre più su vini di prezzo più conveniente. È la previsione di Wine Intelligence, che ha incrociato i propri dati e sondaggi con quelli di altre agenzie di ricerca come Iwsr, Nielsen e Wines & Vines Analytics. |
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I 5.498 piccoli Comuni d’Italia (il 69,5% del totale), è culla del 92% dei prodotti Dop e Igp e del 79% dei vini italiani più importanti. Un patrimonio enorme, che avvalora ancora di più la grande attenzione che la pandemia ha riportato sulle piccole comunità e sulle zone rurali. E se c’è chi li riscopre ora, c’è chi li vede, da anni, non come luoghi in via di estinzione da salvare, che è comunque una esigenza, ma come motore vero di sviluppo dell’Italia, come terra di opportunità per i giovani, dove tanto è legato al wine & food di qualità, all’ospitalità rurale, alla piccola ristorazione. A patto, però, che lo Stato ci investa, soprattutto sul fronte delle infrastrutture e della banda larga, ma anche dei servizi essenziali, per proiettarli pienamente in un futuro nuovo e diverso, di cui questi piccoli borghi possono essere nuova frontiera. Tra chi, in questo, crede da sempre, c’è la Fondazione Symbola, guidata da Ermete Realacci, che ha presentato il Rapporto “Piccoli Comuni e Cammini d’Italia”, insieme ad Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale dell’Anci), focus sui 44 Cammini, censiti dal Ministero dei Beni Culturali, a cui si aggiungeranno altri, dai 1.100 chilometri della Via Francigena in giù, attraversano il Belpaese con 15.400 chilometri di itinerari a piedi, che toccano centinaia di Comuni e borghi. Che, più che mai in questa epoca, sono fondamentali anche per la ripresa del turismo, nell’anno in cui, secondo Coldiretti, il 25% degli italiani farà un turismo quasi a km 0, destinando un terzo della spesa all’acquisto dei prodotti tipici dei territori. E, per di più, quello dei piccoli borghi e dei Cammini, è “un turismo lento, colto, capace di rispettare la fragilità dei nostri territori e di goderne la bellezza che si intreccia con un immenso patrimonio storico artistico disseminato in tutta Italia, e di riconoscerne il grande valore”, ha detto il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini. “I piccoli Comuni, i territori e le comunità - ha detto Realacci - sono una straordinaria opportunità per l’Italia: sono l’esempio di un’economia più a misura d’uomo che punta sull’intreccio fra tradizione e innovazione, fra vecchi e nuovi saperi. Possiamo far ripartire il turismo e l’economia e possiamo competere in un mondo globalizzato se innoviamo senza indebolire la nostra identità, se l’Italia fa l’Italia”. |
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L’agricoltura è fondamentale per la vita, e pilastro economico dell’Unione Europea. Eppure, dei 750 miliardi di euro che l’Ue prevede di mobilitare per il rilancio economico post Covid-19, appena 15 miliardi, ad ora, sono destinati al settore. A sottolinearlo Confagricoltura in vista del Consiglio Europeo, in programma il 19 giugno, nel quale i Capi di Stato e di Governo dell’Unione discuteranno sulle proposte della Commissione relative al programma di rilancio economico “Next Generation Eu” e al quadro finanziario per il periodo 2021-2027. Sulla base del progetto in discussione, gli aiuti diretti della Pac, sottolinea l’organizzazione guidata da Massimiliano Giansanti, subirebbero un taglio di poco inferiore al 10% in termini reali. Per lo sviluppo rurale, la riduzione sarebbe di sette punti percentuali. |
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Creatività, perché anche nell’emergenza l’agroalimentare made in Italy non ha mai smesso di immaginare la ripartenza; l’innovazione che ci vuole per ripartire; tutela, perché dovremo difendere ancora di più i nostri prodotti; comunità, perché come comunità abbiamo reagito alla crisi; sano, perché è l’aggettivo più attribuito ai prodotti italiani. Ecco in poche parole, ma chiare, efficaci ed ormai di uso comune, visto che sono le più cercate dagli italiani in tempo di Covid secondo l’Istituto Treccani, e alle quali si aggiungono sostenibilità e italianità, per le piccole aziende come per i colossi come McDonald’s, da dove deve ripartire la comunicazione wine & food, analizzata da Fondazione Qualivita, oriGIn Italia, Federdoc e i Consorzi, per la ripartenza delle Ig, di cui l’Italia è leader. Una risorsa per il rilancio del Sistema Paese, che vale 16,2 miliardi alla produzione e 9 all’export, ma anche, secondo Qualivita che ha lanciato un #decalogoDop, 56 milioni di utenti unici digitali l’anno, grazie a quasi 500 account social - con Facebook che, nel lockdown, ha registrato una vera e propria accelerazione della dieta mediatica degli italiani - ed oltre 500 website che i Consorzi Dop e Igp usano per comunicare nel mondo. Una grande azione di comunicazione coordinata, di cui il nuovo Patto per l’Export del Ministero Affari Esteri dovrà tenere conto. |
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Un successo assoluto in Giappone, “Kami no shizuku”, il manga della firma Tadashi Agi, che narra le vicende di due fratelli che devono sfidarsi a colpi di degustazione per riconoscere i “12 apostoli” (tra cui il Brunello di Montalcino di Poggio di Sotto ed i Barolo di Sandrone e Giacosa) del vino per avere l’eredità del padre, già tradotto in francese, ora arriva anche in inglese, con il titolo di “Drops of God” (anche on line grazie a Comixology, la piattaforma dedicata ai fumetti di Amazon). E chissà che prima o poi non arrivi anche “Le Gocce di Dio”, in versione italiana … |
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Ormai è noto, gli italiani nella lunga fase di lockdown hanno riscoperto il piacere della cucina. Anche grazie ad Internet, tanto che i siti di ricette e simili hanno visto un vero e proprio boom di contatti. Secondo l’indagine effettuata da SEMrush, gli utenti che si sono collegati a siti di cucina sono aumentati in media del 22% a marzo e dell’11% ad aprile 2020, mentre il numero di sessioni complessive è cresciuto del 19% a marzo e del 10% ad aprile 2020. Il sito più consultato in assoluto è stato Giallozafferano.it, con 66 milioni di visite a marzo e 73 milioni ad aprile. Tra i portali dedicati al delivery, il più utilizzato è Justeat.it, con una media di 3,8 milioni di visite e 1,8 milioni di utenti unici.
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Le parole del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: “quello di piccoli borghi e Cammini è un patrimonio enorme da valorizzare, perchè attraverso i Cammini (44 quelli censiti in Italia ad oggi, dalla via Francigena in giù, raccolti dal rapporto Symbola) si valorizzano le aree interne, il Mezzogiorno, e tutte le filiere che fanno parte di questi luoghi. E sono fondamentali per il tipo di turismo di cui l’Italia ha bisogno per i prossimi decenni”
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