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N. 4.480 - ore 17:00 - Giovedì 21 Maggio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | “Con la performance, ci piace creare uno spazio libero in cui possa accadere qualcosa di autentico e originale, qualcosa che diventi un’esperienza condivisa in tempo reale. Un grande Champagne ha molto in comune con questa idea. Entrambi affondano le radici nello spazio e nella presenza autentica”. Parola di Tilda Swinton, l’attrice britannica Premio Oscar che, con Olivier Saillard, ha ideato “House of Gestures” per Dom Pérignon, una performance ispirata alle bollicine francesi che sarà eseguita per il pubblico al Guggenheim di Bilbao, in una partnership senza precedenti tra la maison ed il prestigioso Museo (5-6 giugno). | |
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| | Il rapporto del vino con i giovani da riconquistare, il caldissimo tema “vino e salute”, ma anche i mercati d’Italia e del mondo, con le loro grandi sfide, senza dimenticare il macrotema del cambiamento climatico, guardando anche al futuro, tra tendenze, sostenibilità, formazione di competenze, ma anche innovazioni scientifiche sul fronte delle varietà resistenti, della riduzione della gradazione alcolica dei vini, della fertilità dei suoli, e non solo, mentre nei calici saranno protagoniste le celebri bollicine del territorio, quelle del Prosecco (nelle sue declinazioni della Doc, del Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg e dell’Asolo Superiore Docg), ma anche i Metodo Classico d’Italia, lo Champagne, e gli altri vitigni autoctoni del territorio: è il ricco menù del Congresso Assoenologi n. 79, di scena nel territorio storico del Prosecco, tra Conegliano e la Fiera di Santa Lucia di Piave, dal 28 al 30 maggio. Un Congresso dal quale “vogliamo lanciare messaggi molto importanti, visto il momento molto delicato e complesso che stiamo attraversando. Vogliamo capire, in maniera chiara, i motivi della crisi del vino, per poter reagire in maniera concreta: prendiamo atto che c’è un calo di consumi importante, ed anche preoccupante - commenta, a WineNews, il presidente Assoenologi, Riccardo Cotarella - ma non mi strapperei i capelli perchè supereremo anche questa fase. Ma dobbiamo analizzare bene le cause, che siano dazi, aumento dei prezzi al consumo, cambiamento dei mercati e dei consumatori, salutismo e così via, per affrontarle con chiarezza e con professionalità. Senza indorare la pillola, e facendo anche scelte coraggiose, reagendo soprattutto agli attacchi sul tema “vino e salute” che arrivano da ogni fronte, e fanno solo gioco di chi urla di più''. Sul palco, nei diversi giorni (il programma in approfondimento), tra gli altri, i Ministri di Agricoltura, Francesco Lollobrigida (“Personaggio dell’Anno” 2026 di Assoenologi), e del Turismo, Gianmarco Mazzi, il presidente Ita-Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, manager come Renzo Cotarella, ad di Marchesi Antinori, le ricerche di mercato di Nomisma presentate da Denis Pantini, e la consegna di premi speciali e riconoscimenti (tra cui quello ad Alessandro Regoli, direttore WineNews, ndr). | |
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| | Quando si parla di Usa e di Trump, il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Ma, intanto, Federvini “esprime apprezzamento per l’accordo provvisorio raggiunto tra Parlamento Europeo e Consiglio Ue (ieri, ndr) sui regolamenti che daranno attuazione agli impegni previsti dall’intesa tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, siglata a Turnberry, in Scozia, nel luglio 2025. Un risultato che contribuisce a rafforzare un clima di maggiore fiducia e continuità negli scambi transatlantici in una fase che resta complessa per le imprese esportatrici europee”, spiega la federazione guidata da Giacomo Ponti. “L’accordo raggiunto rappresenta un passo importante - commenta Giacomo Ponti - perché restituisce un orizzonte di maggiore chiarezza alle aziende attive sui mercati internazionali, pur trattandosi di un quadro in via di definizione”. | |
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| | | Tra passato, presente e futuro, tra storia, arte e grandi vini, Bolgheri, territorio che ha segnato il Rinascimento del vino italiano, continua ad essere costantemente sotto i riflettori. E lo ha fatto proprio nella culla del Rinascimento, Firenze, in questi giorni, in due momenti distinti e diversi. Come nella sale di Gonnelli Casa d’Aste, la più antica casa d’aste d’Italia, che ha battuto per una cifra di 16.510 euro (da una base d’asta di 4.000 euro), il “cabreo manoscritto del 1837, che ritrae le tenute del Conte Guido Alberto della Gherardesca prima della loro definitiva trasformazione moderna”. E prima, anche, del celeberrimo “viale dei Cipressi, simbolo di un territorio che si muove compatto e unito come pochi altri, come successo anche con i 51 produttori radunati tutti insieme con i loro Bolgheri Rosso 2024 e Bolgheri Superiore 2023 (e non solo), che hanno incontrato enotecari, sommelier e ristoratori da tutta Italia fra le mura del Museo Marino Marini, che ospita le opere dell’artista e scultore pistoiese, fra i più importanti del Novecento.“Non un’anteprima, ma una presentazione corale delle nostre nuove annate al nostro mercato naturale nazionale, che è Firenze”, ha spiegato Cinzia Merli, presidente del Consorzio dei Vini di Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, a WineNews (in approfondimento i nostri migliori assaggi). | |
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| | | Tra i tanti luoghi di fascino in Italia, meno noti e lontani dai circuiti turistici, ci sono anche le Dimore Storiche, il più grande museo diffuso di beni culturali custoditi dai privati, nei centri minori e nelle aree interne, che generano valore culturale, sociale ed economico nei loro territori, grazie anche all’agricoltura ed al vino. E che, il 24 maggio, aprono le porte gratuitamente al pubblico nella “Giornata Nazionale” 2026 dell’Adsi (e di cui fa parte anche WineNews, con Palazzo Farnetani a Montalcino, di rappresentanza e attualmente in restauro, ndr). | |
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| | Un viaggio nelle ere enologiche, nei terroir - i “quadranti” della “piramide” di Montalcino (che, con un linguaggio più moderno, potrebbero essere classificati in sottozone/cru) - e produttori. È il senso di una degustazione condotta dal Master of Wine Gabriele Gorelli per il Consorzio del Brunello, con le Riserve Il Poggione 1985, Mastrojanni 1990, Col d’Orcia e La Magia 1995, Fattoria dei Barbi 1999, Camigliano 2006, La Gerla 2010, Le Chiuse e San Polo 2015 e Altesino 2020, affascinante e non priva di sorprese, dove la sfida contro il tempo non è sempre ben centrata. Intanto, per la vendemmia 2026, l’Assemblea del Consorzio ha deciso la riduzione delle rese per il Brunello, approvando a larga maggioranza la proposta di 80 quintali per il primo ettaro, e 70 quintali dal secondo in poi. Bocciata la proposta 70-60, soprattutto dai piccoli produttori. | |
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| | | Non solo “dealcolati”: c’è chi punta sui vini “low-alcol all’origine”, e sperimenta. Perchè molte aziende, da tempo, puntano con convinzione anche sui vini a ridotto grado alcolico, pensati così all’origine, dalla vigna e dalla cantina. Come raccontano Andrea Battistella (vice direttore Consorzio Prosecco Doc), Luca Rigotti (Mezzacorona), Filippo Polegato (Astoria Wines), Anton Zaccheo (Carpineto), Federico Bibi (Terre Margaritelli) e Marianna Velenosi (Velenosi). Senza dimenticare chi è “low” da sempre, ricorda Giacomo Pondini (direttore Consorzio Asti e Moscato d’Asti). | |
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