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N. 4.595 - ore 17:00 - Venerdì 30 Ottobre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | “È un’iniziativa pensata per chiudere il cerchio tra le buone intenzioni in vigneto e la consapevolezza dei consumatori”: così la celebre Master of Wine e critica tra le più autorevoli al mondo, Jancis Robinson, definisce la Regenerative Viticulture Foundation (Rvf), organizzazione globale no profit impegnata a promuovere e supportare la viticoltura rigenerativa, che ha lanciato il nuovo “Regenerative Accelerator Group”. Per spingere sul mercato i vini che si rifanno a questa filosofia, con partner mondiali come Berry Bros. & Rudd, Systembolaget, The Wine Society, Total Wine & More, Waitrose & Partners (in approfondimento). | |
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| | Il Nebbiolo si conferma il vitigno che i produttori italiani sanno trasformare meglio in vini dal lungo invecchiamento. Domina tra gli italiani nella “Top 100 Cellar Selections 2026” di “Wine Enthusiast”, dedicata ai vini da conservare in cantina perché esprimano al meglio il loro potenziale: su 25 vini italiani, un quarto della classifica, 8 sono a base di Nebbiolo, con 6 Barolo e 2 valtellinesi. Primo il Vintage Port 2024 di Ferreira, secondo il Lithology 2023 di To Kalon Vineyard. Terzo, e primo italiano, il Barolo Bussia Riserva 2019 di Giacomo Fenocchio. Seguono, al n. 17, il Brunello di Montalcino 2019 Riserva di Poggio Antico dell’imprenditore olandese Marcel Van Poecke; al n. 20 il Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Bucci 2021 di Villa Bucci, ora del gruppo Oniwines; al 23 il Friuli Colli Orientali Picolit del Sole 2019 di Livio Felluga; al 24 il Brunello di Montalcino Riserva 2018 di Poggio di Sotto del gruppo ColleMassari; al 31 La Poja 2019 di Allegrini. Al 33 il Valtellina Superiore Sassella Nuova Regina Riserva 2018 di Arpepe; al 38 il Franciacorta Annamaria Clementi Dosage Zero Riserva 2017 di Ca’ del Bosco; al 42 l’Alto Adige Nova Domus Terlaner Riserva 2022 di Cantina di Terlano; al 48 l’Amarone della Valpolicella Classico Campolongo di Torbe 2016 di Masi; al 50 l’Alta Valle della Greve Igt Piantonaia 2021 Podere Poggio Scalette. Al 52 il Barolo Rocche dell’Annunziata 2021 di Ratti; al 56 il Bolgheri Superiore Hortenese 2022 di Tenuta Fratini; al 58 l’Alta Langa Pas Dosè Blanc de Blanc 2017 di Ettore Germano; al 60 il Valtellina Superiore Valgella Vigneto Carterìa Riserva 2021 di Sandro Fay. Al 61 l’Alto Adige Barthenau Vigna S. Urbano Riserva 2020 di J. Hofstatter; al 62 il Romagna Sangiovese Le Lucciole Predappio Riserva 2021 di Chiara Condello; al 63 il Colli Tortonesi Derthona Riserva 2023 di Pio Cesare; al 66 il Toscana Igt Palaferno 2021 di Querciabella. Poi quattro Barolo: il Vignolo Riserva 2019 di Cavallotto al 69, il Cerequio Riserva 2019 di Michele Chiarlo al 70, il Cannubi 2021 di Poderi Luigi Einaudi al 78 e il Monvigliero 2022 di Vietti all’81. All’82 l’Amarone della Valpolicella 2019 di Romano dal Forno; al 98 il Tal 1930 2021 di Cantina di Bolzano. Una selezione che attraversa l’Italia e premia territori e stili diversi, con tanti vini icona dei rispettivi territori. | |
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| | Tempi di risposta più brevi per la concessione degli spazi pubblici nelle aree soggette ad autorizzazione culturale e paesaggistica: 45 giorni, rispetto ai termini ordinari (che possono arrivare anche a 120). Dopodiché scatterà il silenzio assenso: se l’amministrazione non si sarà pronunciata, la richiesta si intenderà concessa. Via libera preliminare del Consiglio dei Ministri allo schema di riordino per la concessione degli spazi pubblici e la regolamentazione dei dehors (con una disciplina transitoria per quelli già installati, a partire dai quali, in tempi non sospetti, WineNews lanciò una riflessione paragonandoli alle concessioni balneari, ndr). Un provvedimento ben accolto da Fipe-Confcommercio: “un passo decisivo verso il definitivo superamento della stagione delle proroghe e che responsabilizza direttamente gli operatori”. | |
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| | | L’enoturismo vale 3 miliardi di euro in Italia, ma per crescere deve trasformare la domanda in un’offerta organizzata e prenotabile. È il messaggio di “Fine Italy 2026”, nel quadro di Fine #WineTourism Marketplace Italy, nei giorni scorsi a Riva del Garda. Roberta Garibaldi, presidente Aite, chiede una governance condivisa e di misurare i benefici per imprese, comunità e territori. Alessandra Albarelli, dg Riva del Garda Fierecongressi, punta sul trasferimento delle competenze alberghiere alle cantine e sui rapporti con gli intermediari. Per Mario Vercesi, ad Gattinoni Travel, servono esperienze riconoscibili, personalizzabili e facili da acquistare. Un’indagine fotografa il divario tra domanda e offerta: il 75% degli operatori riceve richieste legate al vino, ma solo il 61% conclude vendite; pesano prezzi incoerenti, listini assenti e prenotazioni difficili. Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente Mtv, invita ad aumentare il valore di ogni visita. Mentre c’è chi prova a fare sistema: Francesca Planeta, presidente Planeta Estate, annuncia Iswa Collection: dalla primavera 2027, le cantine del raggruppamento (Allegrini, Bellavista, Fontanafredda, Frescobaldi, Villa Sandi, Caprai, Masciarelli, Feudi di San Gregorio e Planeta) proporranno un viaggio comune tra vini e territori italiani. La sfida è fare rete e creare valore.
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| | | Se ne è andato, all’età di 83 anni, Marvin R. Shanken, storico direttore ed editore di “Wine Spectator”: è stato lui a far diventare il magazine Usa uno dei punti di riferimento del settore a livello internazionale, facendo scoprire a milioni di americani i piaceri e le virtù del vino. “Se ne va un imprenditore visionario, creatore di una realtà editoriale, in tempi non sospetti, davvero importante nel mondo dell’informazione del vino, capace di elogiare il valore del piacere enogastronomico, e non solo”, lo ricorda il direttore di WineNews, Alessandro Regoli. | |
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| | Un mercato mondiale da 44,6 miliardi di euro, a forte trazione made in Italy. È quanto vale il settore delle macchine di processo e packaging per l’industria del beverage e dei liquid food, che dal 17 al 20 novembre si dà appuntamento a Fiera Milano per Simei n. 31, organizzato da Uiv, e Bevertech, in sinergia con Ipack Ima. Secondo l’analisi realizzata in collaborazione con Mecs, il perimetro tecnologico rappresentato da Simei - vino, birra, alcolici e olio - ha un valore di 16,7 miliardi di euro (dato 2025), mentre quello di Bevertech, tecnologie per il più ampio comparto delle bevande analcoliche e dei prodotti liquidi alimentari, raggiunge i 27,9 miliardi di euro. La produzione italiana di macchine e tecnologie pesa per il 21% sul valore complessivo dell’industria, per il 47% se si restringe il campo al comparto enologico, di cui l’Italia è leader globale, e per il 60% sul packaging del vino. | |
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| | | Nonostante un calo del -11% nei primi 7 mesi del 2026, il mercato Usa resta il più importante per il vino italiano. Che, però, cerca una riscossa, anche con il supporto di Agenzia Ice, come racconta il presidente Matteo Zoppas, ed intercettando i nuovi stili di consumo, sottolinea Erica Di Giovancarlo (Trade Commissioner Agenzia Ice Usa). Ma, negli States, il vino italiano è ancora sinonimo di qualità, dicono Bill Terlato (Terlato) e Alison Napjus (Wine Spectator), e le bollicine, invece, non sembrano conoscere crisi, spiega Matteo Lunelli (Gruppo Lunelli). Il racconto WineNews da Vinitaly.Usa 2026. | |
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