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N. 4.411 - ore 17:00 - Mercoledì 18 Febbraio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Treasury Wine Estate, player australiano tra i big mondiali, con marchi come Penfold’s, Daou, 19 Crimes, Blossom Hill, Beringer, ma anche Castello di Gabbiano nel Chianti Classico, ha annunciato i risultati del primo semestre dell’esercizio 2026 (terminante al 31 dicembre 2025, ndr) con segnali negativi. Una performance che ha portato alla sospensione dei dividendi. Il reddito operativo è sceso a 236,4 milioni di dollari australiani (-39,6%), un dato che riflette l’impatto delle tendenze negative della categoria negli Stati Uniti e in Cina. Ricavi netti a 1,3 miliardi di dollari (-16%) e, su base statuaria (Statutory Npat), la perdita è di 649,4 milioni di dollari. | |
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| | Il vino, eccellenza italiana riconosciuta a livello globale - così come il made in Italy agroalimentare tutto - a sostegno dello sport, capace di parlare a tutti nel mondo, con una visibilità enorme che aiuta a raccontare, andando oltre agli appassionati della buona tavola, il vino stesso e tutto quel patrimonio, tangibile e immateriale, fatto di stile di vita ma anche di prodotti, che è la “cucina italiana” riconosciuta di recente Patrimonio Unesco. Un circolo virtuoso, riassunto oggi in Triennale dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, innescato da tempo, e che nei giorni delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, che si chiuderanno domenica 22 febbraio, ha trovato una concretizzazione ed una visibilità enorme. Come testimonia, tra le altre, il boom sui social delle condivisioni legate al cibo italiano da parte degli atleti di tutto il mondo, ospiti del villaggio olimpico. Ma anche e soprattutto grazie ad investimenti ed iniziative mirate. Come l’investimento enorme (8 milioni di euro), il più grande di sempre, del Consorzio del Prosecco Doc, bollicina ufficiale dei Giochi, ma anche agli altri “palcoscenici” che il vino italiano ha saputo trovare, come racconta la selezione di 26 grandi e simboliche etichette del Belpaese per le diverse sedi di “Casa Italia” (tra Milano, Cortina e Livigno), selezionate per il Coni dal team di Lt Wine & Food Advisory di Lorenzo Tersi. Nel suo intervento di oggi, a Casa Italia alla Triennale di Milano, il Ministro ha sottolineato come l’evento olimpico italiano abbia suscitato “ammirazione da parte di tutto il mondo per la capacità italiana di promuovere il nostro modello, e credo anche che l’organizzazione, all’interno di questi luoghi, dimostra come si possano coniugare tanti aspetti della qualità italiana, l’arte, il buon cibo e ovviamente il vino, che fa parte della nostra alimentazione da secoli e garantisce il benessere. L’occasione di oggi - ha detto Lollobrigida a Casa Italia, insieme a tanti produttori di vino, e non solo (in approfondimento) è importante, come lo sono fiere come Vinitaly e Wine Paris”. E il racconto sinergico fuziona, perchè mette insieme “i due elementi che Ippocrate segnalava per vivere bene e per vivere più a lungo, cioè il buon cibo e la buona alimentazione, della quale continuo a pensare che il vino faccia parte in maniera integrante, e lo sport”. | |
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| | Così come i grandi eventi sportivi internazionali, come le Olimpiadi, fanno incontrare popoli e abbattono i confini, il vino italiano, già amato in tutto il mondo, deve allargare i suoi. Diversificare i propri mercati, andando oltre quelli più importanti, aprendone di nuovi. E deve farlo con un “spirito olimpico”, di squadra, facendo sinergia tra il lavoro delle imprese e quello delle istituzioni, e delle grandi piattaforme di internazionalizzazione, come, per il vino, possono essere VeronaFiere, guidata da Federico Bricolo, con Vinitaly, e Ita-Italian Trade Agency, guidata da Matteo Zoppas. Anche cogliendo l’opportunità presentata dai 100 milioni di euro aggiuntivi stanziati per l’ex Ice, come detto dal Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che questa dotazione aggiuntiva l’ha fortemente voluta. Messaggio arrivato oggi (in approfondimento), da “Casa Italia”, a Milano. | |
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| | | Scendono le esportazioni di vino europeo e, a trascinare in basso il risultato, ci sono le performance dei vini Dop imbottigliati, quelli che rappresentano comunque la locomotiva economica dell’export. Come dimostrano i dati comunicati da Del Rey Analyst Of Wine Markets, le esportazioni di vini fermi in bottiglia dall’Unione Europea sono diminuite, in valore, del -2,8% nel confronto tra febbraio 2022 ed ottobre 2025 (ultimo dato disponibile). Ciò si traduce in una perdita di 460 milioni di euro, con i ricavi dalle esportazioni passati, sempre in questo periodo di riferimento, complessivamente da 16,1 a 15,7 miliardi di euro. Ma sono i vini Dop ha registrare le performance peggiori. In termini di valore, i vini Dop rappresentano la stragrande maggioranza delle perdite subite dai vini fermi in bottiglia considerato che, dal calo totale di 460 milioni di euro registrato negli ultimi tre anni, riguardo all’export, 424 milioni di euro sono attribuibili ai vini Dop. In confronto, sempre parlando di imbottigliati, i vini Igp hanno registrato una perdita di 71,8 milioni di euro (-2,6%), mentre i vini senza alcuna indicazione hanno visto i loro ricavi diminuire di 15,8 milioni di euro (-1,7%). I vini varietali sono stati l’unica sottocategoria a registrare una crescita del fatturato, con un incremento di 51,7 milioni di euro (+6,5%). | |
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| | | La prestigiosa azienda vitivinicola salentina Leone de Castris, che ha fatto la storia dei vini rosati italiani, entra nell’associazione francese “Les Hénokiens”, club esclusivo (57 le aziende di tutti i settori, da tutto il mondo) che richiede come requisiti ai propri affiliati almeno due secoli di storia aziendale, proprietà ininterrottamente nelle mani della stessa famiglia e comprovata solidità finanziaria. A rappresentare il vino italiano in Les Hénokiens, oltre a De Castris, c’è anche Guerrieri Rizzardi, cantina veneta fondata nel lontano 1678. | |
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| | Italia e India “volano insieme”, grazie al vino. Un Paese, quello asiatico, su cui si stanno riponendo tante speranze per il futuro del settore enoico, tra dazi in calo e interesse in crescita. Air India, la compagnia aerea indiana n. 1, ha presentato una collezione di bevande completamente rinnovata per migliorare ulteriormente l’esperienza di volo. In prima classe, il vino rosso parla italiano: è il Brunello di Montalcino Pian della Vigne prodotto dalla famiglia Antinori, una delle più prestigiose e storiche a livello mondiale. Ma l’Italia è protagonista anche in “Business Class” con il Prosecco Doc Gold di Bottega, nome di riferimento della galassia Prosecco così come lo è Villa Sandi, scelta con il Prosecco Doc “Il Fresco”, il vino da offrire per un brindisi di benvenuto, subito dopo il decollo, per gli ospiti della Premium Economy. | |
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| | | La visione di Consorzio e produttori (da Cantina Valpolicella Negrar a Pasqua, da Collis Veneto Wine Group a Santi e Bolla (Gruppo Italiano Vini - Giv), da Villa della Torre di Marilisa Allegrini a Sartori) sul grande vino italiano, che non è nato “per sbaglio”, da un ''Recioto scapà'', come si è creduto fino ad oggi, come vino “autonomo”, frutto di un progetto preciso di personaggi illuminati del tempo, come Pieralvise Serego Alighieri, discendente di Dante, e nonno dello stesso Pieralvise Serego Alighieri dei giorni nostri, che guida le Possessioni Serego Alighieri. E che guarda al futuro. | |
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