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N. 4.536 - ore 17:00 - Lunedì 10 Agosto 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Prende forma la vendemmia italiana 2026, in molte zone tra le più precoci di sempre, ma in uno scenario variegato da Nord a Sud. E se in Sicilia, Franciacorta e Oltrepò Pavese, a livello territoriale, già si raccoglie da giorni, i grappoli sono iniziati a cadere anche in Alta Langa, con attese “molto positive”, per il Consorzio delle bollicine Metodo Classico del Piemonte, e nei Colli Euganei, con uve in ottimo stato sanitario. Ma si raccoglie anche nella Maremma Toscana, con un anticipo di un paio di settimane sulla norma, ed un quadro qualitativo molto positivo, spiega il presidente del Consorzio, Francesco Mazzei. | |
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| | Dall’Alto Adige alla Puglia, sono tante le voci che raccontano le vendemmie del Belpaese. Tra i vigneti di Cantina di Terlano e Cantina di Andriano, “perle” altoatesine, l’inizio della raccolta è previsto intorno al 20 agosto e le aspettative sono molto positive, spiega l’enologo Rudy Kofler. In Piemonte “siamo in anticipo di 7-10 giorni, ma con uve in ottimo stato sanitario”, per Giorgio Lavagna, enologo di Fontanafredda, e per Federica Boffa, della Pio Boffa, “le uve bianche potrebbero essere raccolte già a metà agosto”. Si partirà dopo Ferragosto, invece, in Ligura, secondo Diego Bosoni di Cantine Lvnae, ad oggi con un “alto potenziale qualitativo”, mentre inizia oggi la raccolta dello Chardonnay per il Trentodoc, con uve sane e di qualità, dice il vicepresidente Ferrari Trento, Marcello Lunelli, e come conferma Matteo Ferrari, enologo di Maso Martis. Sempre dal trentino, per Anselmo Guerrieri Gonzaga di Tenuta San Leonardo, è ancora presto per la raccolta, ma “le premesse sono buone”. Si raccoglie da giorni in Franciacorta, dove Giulio Barzanò, di Mosnel, parla di “grappoli belli e sani”, e dove Berlucchi, della famiglia Ziliani, sta facendo, contro il caldo, la prima vendemmia in notturna nella storia del territorio. In Friuli, raccolta al via verso la terza settimana di agosto, con prospettive molto positive, per Giovanni Ruzzene, enologo Le Monde e La Ponca, e grandi attese anche per Cantina Rauscedo, guidata da Flavio Geretto, e che festeggia 75 anni. Tempi nella norma, invece, nei territori del Prosecco, per Giancarlo Moretti Polegato di Villa Sandi, così come sembra ridursi l’anticipo in Toscana, nel bolgherese, come dice Niccolo Marzichi Lenzi di Biserno, Tenuta Campo di Sasso e Le Crocine. A Montalcino “la raccolta è ancora lontana” per Riccardo Ferrari, direttore tecnico Giodo di Carlo e Bianca Ferrini, mentre in Chianti Classico, con uve in grande salute, la raccolta dovrebbe iniziare 7-10 giorni prima della norma, testimoniano Isole e Olena e il Colombaio di Cencio. Tra qualche giorno inizieranno a cadere i grappoli anche in Umbria, racconta, da Montefalco, Marco Caprai, alla guida della Arnaldo Caprai (oggi in maggioranza di Angelini Wines & Estates), mentre è solo qualche giorno in anticipo in Salento, con “rese moderate e qualità ottima”, per Andrea Fattizzo di Tenuta Liliana. | |
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| | Come in una novella Arca di Noè, per salvare la Cinta Senese - suino autoctono toscano e simbolo di biodiversità, raffigurato nel Trecento da Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena - che rischia l’estinzione in pochi anni a causa della Peste Suina Africana - gli scienziati trasferiranno un ristretto numero di esemplari atti alla riproduzione sull’isola di Pianosa, nell’Arcipelago toscano. Un luogo isolato e a movimentazione limitata, nella struttura carceraria, ideale per proteggere la razza senza alcun impatto sull’equilibrio naturale del territorio. È il Consorzio della Dop ad indicare nel progetto di conservazione sull’isola e nella futura istituzione di centri genetici dedicati, le vie concrete per garantire un futuro alla razza, “ma vanno salvati anche gli allevatori”, dice il presidente Niccolò Savigni. | |
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| | | C’è la zuppa che la maga Circe serve agli uomini di Ulisse e che loro mangiano senza sapere che contiene la pozione magica che li trasformerà in maiali; ci sono i fiori di loto che la ninfa Calipso offre ad Ulisse, negli anni in cui lo tiene nella sua isola, e che fanno perdere all’eroe la memoria; ci sono i banchetti dei Proci, con succulenti carni arrostite e vino a fiumi, allestiti da una sempre più disillusa Penelope; c’è l’ottimo formaggio che prepara Polifemo nella sua grotta, grazie al latte di quelle pecore e capre alle quali Ulisse e i suoi uomini si mescoleranno per uscire dall’antro, dopo aver accecato il gigante: nell’“Odissea” del regista Christopher Nolan - il kolossal che, in poche settimane, è già salito nella top 10 dei film con i maggiori incassi della storia - il cibo ed il vino sono tra i protagonisti, insieme ai grandi attori che Nolan ha scelto per interpretare la pellicola ispirata al celebre poema di Omero, da Matt Damon a Tom Holland, da Anne Hathaway a Zendaya, da Robert Pattinson a Charlize Theron, e molti altri. E se nella parte “fantastica” del film il cibo è legato alla metamorfosi e all’oblio, la parte “umana” ambientata Itaca restituisce al vino la sua funzione antica, ma sempre attuale, di catalizzatore di una convivialità che è memoria e identità di una comunità.
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| | | Se la British Airways vince il premio “Top International First-Class Wines on the Wing”, sulla compagnia di bandiera Uk, in prima classe, il miglior rosso è il Contrada Guardiola Etna Rosso 2020 di Alta Mora, la cantina sul “vulcano” della griffe Cusumano, guidata da Diego e Alberto Cusumano. Mentre il “Top Sparkling Wine International Premium Economy” è l’Astoria Lounge Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Extra Dry di Astoria, cantina guidata da Filippo Polegato, servito da Cathay Pacific Airways. Così il concorso “Wines on the Wing”, della rivista Usa “Global Traveler”. | |
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| | Tra le eccellenze agroalimentari del Piemonte, terra di grandi vini, tarfufo e non solo, c’è anche la nocciola, un prodotto che è pronto alle operazioni di raccolta (anticipata) che, anche per questa eccellenza, deve fare i conti con il grande caldo dell’estate 2026. Una produzione che si annuncia migliore che nel difficile 2025, ma inferiore alle aspettative della fine di maggio. L’auspicio è che il mercato sappia valorizzare adeguatamente il prodotto, tenendo conto sia dell’andamento della campagna sia dell’aumento dei costi sostenuti dalle imprese. “Le quotazioni saranno decisive per il futuro del comparto - ha detto Enrico Allasia, presidente Confagricoltura Piemonte - in quanto le rese saranno inferiori alle attese e i costi di produzione continuano a crescere. Prezzi adeguati sono indispensabili per garantire reddito alle aziende”. | |
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| | | “Nel mondo l’Italia è più famosa per i suoi prodotti agricoli che per le automobili o le macchine da cucire come poteva essere 50 anni fa. E questo porta turismo, da Nord a Sud, che contribuisce anche all’unificazione del Paese. Il vino è uno degli elementi principali che hanno sviluppato l’identità italiana nel mondo, quindi è un simbolo. Basti pensare al caso del Prosecco negli Stati Uniti che ha sbaragliato tutti gli altri vini”. Lo ha detto, a WineNews, il giornalista e saggista, Paolo Mieli, già direttore de “La Stampa” e del “Corriere della Sera”. | |
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