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WineNews
N. 4.560 - ore 17:00 - Venerdì 11 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti,
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La News
L’Ia in cantina? Più in ufficio che in vigna
Cresce la familiarità con lo strumento, che viene sempre più utilizzato in campo amministrativo, nel marketing e nella comunicazione, mentre la sua adozione in vigna e cantina resta “moderata”. Così come i benefici riscontrati in termini di efficienza operativa, risparmio dei costi e miglioramento della qualità. Un nuovo sondaggio sull’Intelligenza Artificiale applicata al settore del vino negli Usa, condotto dal Wine Market Council, racconta che l’adozione dell’Ia nell’industria vitivinicola sta crescendo rapidamente ed è aumentata in quasi tutte le aree, ma i progressi restano poco omogenei: “si è passati da una fase esplorativa a una prima fase di integrazione”.
Approfondimento su WineNews.it
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Primo Piano
Parte il conto alla rovescia per Vinitaly.Usa n. 3, con ben 2.500 vini protagonisti
Il mercato degli Stati Uniti, per il vino italiano, resta, saldamente, il n. 1 per l’export. A dirlo sono i numeri che parlano, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, nel primo semestre 2026, di 849 milioni di euro per l’export in valore e di 167,7 milioni di litri per i volumi. Ecco perché gli Stati Uniti restano un mercato da presidiare e su cui continuare ad investire mantenendo alta l’attenzione. E proprio in uno dei centri più importanti, New York, si accenderanno le luci di Vinitaly.Usa n. 3, il 26 e il 27 ottobre al Pier 36, il grande centro polifunzionale nel Lower East Side di Manhattan, affacciato sull’East River. Prosegue, intanto, verso il rush finale, la campagna di invito e selezione dei buyer che, ad oggi, sono già oltre 400, tra importatori, distributori e operatori Horeca, registrati da Veronafiere che, congiuntamente a Ita-Italian Trade Agency, sta operando non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada e Messico. Sul fronte dell’offerta, gli 11.000 metri quadrati di superficie espositiva del Pier 36 sono ufficialmente esauriti. Grazie anche a Ita, infatti, il contingente made in Italy tra aziende, collettive regionali e associative (Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, Italia del Vino e Cooperativa produttori vitivinicoli di Matelica) e consorzi (Asti Docg, Brunello di Montalcino, Prosecco Doc, Vini dell’Elba, Vini Lugana Doc e Vini delle Venezie Doc) è salito a 300 espositori che a New York presenteranno 2.500 etichette. Confermato il palinsesto di wine2wine Vinitaly Business Forum che affianca la programmazione di Vinitaly.Usa, e che affronterà il tema della formazione come leva di mercato e di posizionamento internazionale del vino italiano. Il 26 ottobre “Wine Spectator” annuncerà i protagonisti di Vinitaly OperaWine 2027 (Gallerie Mercatali, Verona, 10 aprile 2027). “Insieme alle istituzioni stiamo portando avanti un’attività mirata di scouting di operatori professionisti del settore, per assicurare a Vinitaly.Usa un efficace profilo business - spiega il presidente Veronafiere, Federico Bricolo - l’obiettivo è offrire alle imprese italiane occasioni concrete per consolidare la propria presenza, avviare nuove relazioni commerciali e raggiungere ulteriori canali di vendita negli Stati Uniti, che restano il primo mercato extra-Ue”.
Approfondimento su WineNews.it
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Export del vino, il “borsino” delle regioni
Nel primo semestre 2026, l’export del vino italiano delle singole regioni, dall’analisi WineNews dei dati Istat, procede a velocità diverse. In testa c’è il Veneto, terra del Prosecco, dei vini della Valpolicella, del Soave e del Pinot Grigio delle Venezie, e non solo, con 1,3 miliardi di euro di export (-8,4%), davanti al Piemonte che prosegue un 2026 in costante crescita, con 566,9 milioni di euro, per il territorio “padre” di Barolo e Barbaresco, Barbera d’Asti e Alta Langa, Gavi e Asti, tra gli altri, capace di migliorarsi sul primo semestre 2025 del +2,4%. Chiude il podio la Toscana del Chianti Classico e Bolgheri, dell’Igt Toscana e del Chianti, della Maremma e del Brunello di Montalcino, del Vino Nobile di Montepulciano, ma anche della Vernaccia di San Gimignano, a 543,6 milioni di euro, a -7,4% sul primo semestre 2025. Insieme toccano 2,4 miliardi di euro, quasi il 67% dell’export.
Approfondimento su WineNews.it
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Focus
Vino italiano, l’export del primo semestre a 3,6 miliardi (-6,2%)
L’export del vino italiano continua a non accelerare e, arrivati al giro di boa di metà anno, il 2026, lo scenario resta senza “scosse” positive significative. Secondo i dati Istat, pubblicati oggi, e analizzati da WineNews, da gennaio a giugno, l’export del vino italiano nei mercati internazionali ha totalizzato 3,6 miliardi di euro in valore (-6,16% sullo stesso periodo 2025) e -4% nei volumi a 989,6 milioni di litri. Un dato in lieve crescita rispetto a quello di maggio (quando lo “score” in valore era del -6,86% e in volume del -5%), ma che conferma, comunque, le difficoltà del vino italiano. Gli Stati Uniti, il mercato principale per il vino italiano, totalizzano 849 milioni di euro di importazioni (-14,1%, il dato di maggio era del -15,4%) e 167,7 milioni di litri per quanto riguarda i volumi (-6,8%). La Germania, che è il mercato n. 2 in valore per il vino italiano, si ferma a 543,5 milioni di euro (-6,7%), recuperando qualcosa sul dato di maggio, con i volumi a 222,4 milioni di litri (-5,1%). Segue il Regno Unito a 345,5 milioni di euro (-6,6%) con i volumi a 110,9 milioni di litri. Solo Russia, Cina e Brasile, tra i principali mercati per il vino italiano (e comunque molto lontani dalle cifre dei Paesi che primeggiano tra gli importatori) sono in crescita rispetto al primo semestre 2025 (in approfondimento).
Approfondimento su WineNews.it
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Consorzio Vino Nobile di Montepulciano 2026 (Ita)
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Cronaca
Asti & tennis, “doppio vincente”
Quello tra vino & sport è un legame che appassiona sempre di più, e il Consorzio Asti Docg consolida la partnership con le Nitto Atp Finals: a partire dall’edizione 2026 a Torino (12-22 novembre), e fino al 2030, sarà ancora una volta l’Official Sparkling Wine dell’evento che vedrà sfidarsi i migliori 8 giocatori del ranking mondiale, sia in singolare che in doppio, a partire dal n. 1 al mondo Jannik Sinner, grazie al rinnovato accordo per i prossimi 5 anni questa volta con la Federazione Italiana di Tennis e Padel.
Approfondimento su WineNews.it
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Prosecco Ruggeri
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Wine & Food
L’Italia ha il tasso di obesità più basso dell’Ue, dove metà della popolazione è sovrappeso
La lotta contro malnutrizione, insicurezza alimentare e cattive abitudini nutrizionali resta una delle grandi sfide dell’Europa, dove garantire una migliore alimentazione e promuovere un’agricoltura sostenibile sono obiettivi centrali dell’Agenda 2030. Eppure, mentre la fame continua a rappresentare un problema in diverse aree del mondo, nel continente europeo la questione nutrizionale più diffusa è l’obesità. Secondo i dati Eurostat relativi al 2025, oltre la metà della popolazione adulta europea risulta in sovrappeso. A livello geografico, i valori più elevati di obesità si osservano a Malta, dove oltre un quarto della popolazione è obeso (26,6%), seguita da Lettonia (24,6%) e Finlandia (23,2%). Sul versante opposto della graduatoria si collocano Italia (7%), Grecia (12,8%) e Romania (12,9%), i Paesi con le percentuali più basse.
Approfondimento su WineNews.it
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Castello del Terriccio
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Masottina
WineNews.tv
Vino italiano 2026: “wait & see”, mercato sfidante e dettato dall’incertezza socio-economica
A WineNews, Matteo Lunelli (Gruppo Lunelli), Valentina Argiolas (Argiolas), Sandro Boscaini (Masi Agricola), Federica Boffa (Pio Cesare) e Marzia Varvaglione (Varvaglione), con i quali continua il nostro viaggio per tastare il polso al mercato del vino che nel fine anno vive una delle sue fase più importanti, con speranze e aspettative, ma tanto realismo dopo due terzi di un 2026 complesso e in attesa di un 2027 che, si spera, sia all’insegna della ripresa, al netto delle crisi internazionali che coinvolgono anche il settore del vino. Queste le loro visioni.
Approfondimento su WineNews.tv
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