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N. 4.535 - ore 17:00 - Venerdì 7 Agosto 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Arriva a compimento il progetto di uno dei simboli della viticoltura in Alto Adige, terroir dove la produzione di vini bianchi è tra le più importanti e rinomate al mondo, con l’inaugurazione della nuova struttura produttiva di Cantina Tramin, che riunisce 270 ettari di vigneti e 300 soci, per un investimento di 15 milioni di euro, come già riportato da WineNews. Il più rilevante investimento nei 128 anni di storia dell’azienda cooperativa di Termeno, nata nel lontano 1898. Un progetto che “avrà un riflesso tangibile e positivo sulla qualità dei nostri vini”, afferma Willi Stürz, enologo e direttore tecnico Cantina Tramin. | |
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| | Terlano, perla dell’Alto Adige e tra le prime a credere nella longevità dei grandi vini bianchi, e Cavit, colosso trentino che, con 5.250 viticoltori, gestisce oltre 6.000 ettari di filari, il 60% del vigneto regionale, sono, nell’ordine, le migliori cooperative del mondo, secondo il contest 2026 della rivista tedesca “Weinwirtschaft” (come avevamo anticipato nei giorni scorsi). Ma la classifica completa pubblicata oggi, premia tante realtà italiane leader della cooperazione del vino, che copre la metà della produzione europea ed italiana. Nella classifica mondiale, infatti, tra le prime 20, al n. 5 ecco, Cantina Kurtatsch, ancora un’altra eccellenza altoatesina, così come avviene al n. 9, al n. 10 e al n. 13 con altre gemme della regione come Cantina Andriano, Cantina Merano e Cantina Bolzano (con queste cantine che, insieme a Terlano, sono anche le 5 migliori cooperative dell’Alto Adige, territorio che da sempre ha una classifica dedicata, visto il peso e l’eccellenza che la cooperazione del vino qui rappresenta). Così come è altoatesina, al n. 20, Tramin. Guardando, invece, alla classifica italiana, se al n. 1 c’è, ovviamente, Cavit, sul podio tricolore ci sono anche Cva Canicattì, tra le realtà più grandi di Sicilia, e Cantina Valpolicella Negrar, punto di riferimento dell’Amarone della Valpolicella e degli altri vini del territorio. Al n. 4, ancora, c’è l’abruzzese Citra, mentre al n. 5 c’è un’altra eccellenza della cooperazione siciliana, come Settesoli, i cui 5.700 ettari di vigna vanno dai filari che affondano le radici a due passi dal mare di Menfi, a quelli che guardano il Parco Archeologico più grande d’Europa, Selinunte, e non solo. La posizione n. 6, invece, porta nel Sannio, con La Guardiense, mentre al n. 7 c’è la Cantina Colli del Soligo, realtà storica del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene, mentre al n. 8 si torna in Sicilia con Cantine Ermes, realtà che, partita da Gibellina, è presente, con stabilimenti di proprietà e collaborazioni, anche in Puglia, Abruzzo, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia e Lazio (grazie alla recente operazione che ha coinvolto Gotto d’Oro, ndr). A chiudere la “top 10” italiana, al n. 9, la Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, la realtà più grande e di riferimento del più prestigioso territorio della Maremma, e Cantina Frentana, in Abruzzo. | |
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| | I consorzi del vino italiano si preparano a vivere una fase nuova, in cui saranno chiamati a svolgere funzioni più ampie, in materia di “tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore, cura generale, vigilanza e gestione” delle denominazioni. Come prevede il “decreto consorzi” del Ministero dell’Agricoltura che recepirà il regolamento Ue 2024/1143, integrando anche alcuni aspetti del “Pacchetto Vino” di inizio 2026. Il testo attualmente proposto dal Ministero, che dovrebbe tener conto delle indicazioni della filiera, da quanto apprende WineNews, dovrebbe essere discusso con le Regioni dopo la pausa estiva, e solo allora si capirà di più sui tempi possibili di approvazione. Tra le novità più attese, le competenze in enoturismo, e la possibilità di “fornire degli indicatori in grado di orientare i prezzi dei prodotti tutelati”, non vincolanti. | |
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| | | Mentre la vendemmia 2026 è iniziata in diversi territori d’Italia, dalla Sicilia all’Oltrepò Pavese, dalla Franciacorta all’Alta Langa, o sta per farlo in altri, con il raccolto che entra in cantine che si svuotano a fatica del vino delle scorse annate, continuano ad arrivare notizie di consorzi e denominazioni che lavorano per limitare la produzione e riallinearla il più possibile alla domanda effettiva del mercato, per tutelare valori e redditività. E se già ad inizio luglio avevamo fatto una panoramica delle misure prese da denominazioni e consorzi come Valpolicella, Doc delle Venezie, Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani (per Langhe Nebbiolo e Barbera d’Alba, senza nessun taglio per Barolo e Barbaresco), Soave e Toscana (dal Consorzio del Brunello di Montalcino a quello del Chianti Classico, da quello della Toscana Igt a quello del Chianti, con la Regione che, proprio in queste ore, ne ha accolto le diverse richieste), anche nelle Marche, per il Verdicchio dei Castelli di Jesi, e in Abruzzo, per Montepulciano d’Abruzzo e Pecorino, si è presa la strada delle minor produzione, spiegano Istituto Marchigiano Tutela Vini e Consorzio Vini d’Abruzzo. Mentre il Consorzio Vini Maremma Toscana riflette sulla necessità di misure più strutturali (in approfondimento). | |
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| | | Non solo gli effetti su uve e nocciole: con il caldo record scatta in anticipo anche la raccolta delle mele, il frutto nazionale più consumato e più venduto all’estero, e delle quali l’Italia è uno dei principali produttori europei, dietro solo alla Polonia, oltre a vantare il primato in fatto di biodiversità con 6 denominazioni di qualità riconosciute dall’Ue. Il Trentino-Alto Adige è la prima regione produttrice con oltre i due terzi del totale ed è proprio qui, che ha preso il via, oggi, la “vendemmia” delle mele italiane, racconta Coldiretti. | |
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| | Dal concerto davanti ad una cantina toscana ad una passeggiata tra i vigneti siciliani, passando per un aperitivo in piazza: il 10 agosto, notte di San Lorenzo, torna “Calici di Stelle”, l'evento simbolo del Movimento Turismo del Vino, che da oltre 30 anni unisce cultura, territorio e leggerezza, raccontando il vino non solo come prodotto, ma come esperienza collettiva e piacere della convivialità. In Sicilia, Donnafugata accoglie i visitatori da Contessa Entellina, con le opere di giovani artisti, e le cantine Florio ospitano una cena tipica siciliana; in Toscana “Calici di Stelle” va avanti dall’8 al 10 agosto, nel territorio dell’Orcia Doc, mentre a Montepulciano si brinda con il Vino Nobile all’edizione n. 25, con tour delle cantine storiche e cene nelle contrade; a Milano, il 10 e 12 agosto, appuntamento in centro per un tour in bus insieme alle cantine Mtv, nella selezione WineNews. | |
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| | | La seconda parte del “viaggio” di WineNews tra le opinioni dei produttori, intervistati sulle stesse domande rivolte all’Intelligenza Artificiale sul futuro del vino. Da VinoVip Cortina 2026 by Civiltà del Bere, il pensiero su come affrontare i temi centrali del settore di Sabrina Tedeschi (Tedeschi), Silvia Campagnuolo Fonzone (Fonzone), Giovanni Poggiali (Fèlsina), Patricia Tóth (Planeta), Ilaria Felluga (Marco Felluga e Russiz Superiore), Alessandro Massano (Bellavista), Judith Rottensteiner (Hans Rottensteiner), Mariano Murru (Argiolas) e Denis Sturm (Sturm). | |
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