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N. 4.388 - ore 17:00 - Venerdì 16 Gennaio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Una virata importante, che potrebbe avere ripercussioni negli anni a venire sul modello di consumo di vino e alcolici: nei giorni scorsi l’amministrazione Trump ha pubblicato le nuove Linee Guida Alimentari 2025-2030, che, oltre ad promuovere il “cibo vero”, includono la frase “Consumare meno alcol per una migliore salute generale”. Per Laura Catena, noto medico e produttrice di vino (l’azienda è Bodega Catena Zapata), intervistata dal mensile “Forbes”, gli studi più recenti, come quello dell’American Heart Association, hanno probabilmente contribuito al cambiamento. Per il dottor Mehmet Oz, nominato da Trump, l’alcol è un “lubrificante sociale”. | |
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| | Un aumento della superficie vitata sui 1.000 ettari, per una superficie complessiva salita a 104.397,61 ettari; il 75% dei vigneti è a bacca bianca, il 25% a bacca nera in un vigneto dove a dominare è la Glera con 41.000 ettari, a conferma della centralità del sistema Prosecco, locomotiva dell’export enoico italiano, mentre tra le uve a bacca nera primeggia la Corvina, con 6.887 ettari, dove nasce, su tutti, l’Amarone della Valpolicella. Una superficie a cui si aggiunge un potenziale viticolo attorno ai 5.000 ettari, derivante da autorizzazioni di reimpianto e di nuovo impianto, che costituisce una leva strategica per lo sviluppo futuro del settore. Una fotografia, quella del Vigneto Veneto, in espansione, con una vendemmia 2025 che registra una quantità complessiva di uva raccolta di oltre 1,46 milioni di tonnellate con un incremento del 6,8% sul 2024. Un totale rappresentato da 1,1 milioni di tonnellate (+6%) di uve Dop, oltre 248.000 tonnellate (-0,3%) di uve Igp e poco più di 700.000 quintali di uve varietali. Ecco i numeri del “Trittico Vitivinicolo” 2025, presentato oggi a Venezia, e dedicato al consuntivo sulla vendemmia 2025, organizzato da Regione Veneto e Veneto Agricoltura, in collaborazione con Avepa. Il Veneto, regione enoica produttiva n. 1 d’Italia, è leader, in volume, anche per l’export, spiega la nota della Regione, con una quota attorno al 38% su un export nazionale che raggiunge 5,74 miliardi di euro: i dati al terzo trimestre 2025 indicano transiti in uscita attorno ai 2,16 miliardi di euro, +0,5% di crescita annua. Il Prosecco segna +5% in volume, con una progressione anche in valore (+1%) e con gli Stati Uniti che continuano a rappresentare un mercato trainante. Giudicati positivi anche i dati delle Dop ferme, che, nei primi 9 mesi 2025, mostrano una lieve crescita in volume a valore stabile sul 2024, rappresentando il 25% dei volumi e il 20% del valore dei vini Dop fermi esportati a livello nazionale. Sui prezzi, la quotazione media delle uve della vendemmia 2025 si attesta a 0,66 euro/kg, con una flessione dello 0,5% sul 2024, in un quadro di sostanziale tenuta del mercato. “Il comparto vitivinicolo veneto - ha detto l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Dario Bond - conferma nel 2025 il proprio ruolo di motore dell’agricoltura regionale e nazionale”. | |
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| | Dei fondi che l’Ue mette a disposizione degli Stati membri per lo sviluppo rurale, l’Italia ne ha beneficiato in toto. “Sarebbe stato un insulto avere dei soldi a disposizione e tenerli nel cassetto - ha commentato il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - e, infatti abbiamo speso il 99,43%, oltre 14 miliardi di euro messi a disposizione nel periodo 2014-2022. Uno dei miei primi impegni da quando mi sono insediato è stato di efficientare la capacità di spesa delle risorse messe a disposizione per il settore primario. E oggi possiamo dire di aver mantenuto la promessa”. Soddisfazione anche riguardo alla spesa della componente sviluppo rurale del Piano strategico della Pac 2023-2027: “al 31 dicembre 2025 sono stati spesi oltre 4 miliardi di euro (1,8 miliardi di quota Feasr), corrispondenti al 133% dell’obiettivo disimpegno”. | |
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| | | I prezzi al consumo dei generi alimentari sono da tempo in aumento costante, con la conseguenza che gli italiani si ritrovano ogni volta a pagare di più per riempire il carrello della spesa. O anche, dovendo fare delle scelte economiche, a non riempirlo proprio. Così l’Antitrust ha annunciato un’indagine conoscitiva sul ruolo svolto dalla Gdo lungo la filiera agroalimentare, “prendendo spunto dalla netta divaricazione tra l’inflazione generale e l’inflazione dei generi alimentari”. Come spiega infatti l’Autorità, tra ottobre 2021 e ottobre 2025 i prezzi dei beni alimentari sono aumentati del +24,9%, l’8% in più rispetto all’indice generale dei prezzi al consumo (pari al 17,3%), evidenziando “un forte squilibrio di potere contrattuale degli agricoltori rispetto alle grandi catene”. Il Codacons ha calcolato che questo incremento equivale per una famiglia “tipo” ad un +1.404 euro annui rispetto alla spesa media alimentare del 2021, e a un +1.915 euro annui se si considera un nucleo con due figli: ''prima il caro-energia, poi la guerra in Ucraina hanno spinto al rialzo i prezzi - denunciano - ma una volta terminati gli effetti di tali emergenze, i listini non sono tornati alla normalità''. Una notizia ben accolta dalle associazioni dei consumatori e sulla quale il settore della distribuzione si è detto “pronto a collaborare”. | |
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| | | Vino, moda e arte creano nuove connessioni nella “Milano Fashion Week Men’s”, con il Lugana Doc nei calici della performance di “Napoli Infinita” di Sabato De Sarno (domani). Ma nell’agenda WineNews si va da “Olio Officina Festival” a Rho (22-24 gennaio) al “Sigep World” a Rimini (16-20 gennaio), il Salone della gelateria, pasticceria, panificazione e caffè, a “Nebbiolo nel Cuore” a Roma (18 gennaio), aspettando “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” a Torino (26-27 gennaio), “Amarone Opera Prima” a Verona (31 gennaio-1 febbraio) e “Wine & Siena” (31 gennaio-2 febbraio). | |
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| | É una delle icone della cultura gastronomica italiana, ormai diventata il cibo (forse) più amato e diffuso nel mondo: il 17 gennaio si festeggia il “World Pizza Day”, la Giornata Mondiale della Pizza, patrimonio che nasce popolare e che oggi si esprime in forme sempre più contemporanee. I numeri raccontano l’importanza economica della pizza in Italia: un business che vede 8 milioni di pizze sfornate al giorno, oltre 50.000 pizzerie ed un fatturato di 15 miliardi di euro all’anno (dati Fipe). Oltre 300.000 gli addetti, ma solo il 2% sono donne, in una professione ancora nettamente maschile, secondo l’Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana. Nel nostro Paese il prezzo medio per una Margherita in pizzeria è di 7,04 euro, e seppur leggere differenze tra Nord e Sud la pizza rimane un cibo abbordabile e democratico. Ma gli italiani amano anche prepararla nel forno di casa. | |
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| | | A WineNews, Giovanni Scapagnini, autorità nel campo delle geroscienze nutrizionali, professore di Nutrizione clinica e direttore scientifico della Fondazione Garda Valley, parla dell’approccio troppo clinico al tema alcol e salute: “ciò che non può essere estrapolato dagli studi, anche dai più dettagliati e positivi, è l’impatto che il vino ha sulla capacità non solo di alleviare lo stress, ma di favorire la socialità e i rapporti umani, che nella scienza ufficiale è l’elemento che più influenza la riduzione dei rischi legati a malattie e invecchiamento”. | |
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