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N. 4.383 - ore 17:00 - Venerdì 9 Gennaio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Sir Elton John, uno dei veri mostri sacri viventi della musica mondiale, debutta nel mondo del vino, passando, però, dalla porta della tendenza del momento, quella dei vini alcol-free. E lanciando uno spumante Blanc de Blancs, che “bagna” il debutto del marchio “Elton John Zero”. Un vino che nasce da sole uve Chardonnay “nelle zone più fredde del Nord Italia”, e che non è un dealcolato, ma un prodotto in cui la fase di fermentazione è gestita attraverso particolari batteri al posto dei tradizionali lieviti, “che sviluppano raffinati aromi simili a quelli del vino, senza però produrre alcol”. Partner del progetto è la società londinese Benchmark Drinks. | |
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| | Si parla spesso del potere di acquisto eroso dalle tasche degli italiani, una conseguenza che si riflette sui consumi, alcolici compresi. Eppure, l’Italia ha il prezzo degli alcolici più basso a livello europeo. A dirlo è uno studio dello Statistisches Bundesamt (Destatis), l’ufficio federale di statistica della Germania, che svela come nel Belpaese, ad ottobre 2025, il livello dei prezzi degli alcolici (fatto un indice Ue pari a 100) è del -19% rispetto alla media, in una speciale classifica guidata dalla Finlandia (+110%). I prezzi al dettaglio di vino, birra e liquori, sono più convenienti in Italia che altrove e, sotto la media europea, ci sono anche Paesi come Germania (-14%), Austria (-11%) e Repubblica Ceca (-7%). In Nord Europa si paga di più: dietro alla Finlandia, infatti, c’è la Danimarca (+23%), ma, rispetto alla media europea, si sale anche in Belgio (+13%) e Polonia (+9%), mentre Francia, Paesi Bassi e Lussemburgo viaggiano all’incirca in linea con la media continentale. L’Italia guida, dal basso verso l’alto, anche la classifica delle bevande analcoliche con prezzi inferiori alla media del 18%. Una convenienza che si ritrova anche in Repubblica Ceca (-9%) e Francia (-3%). Sempre ad ottobre 2025, i prezzi al dettaglio delle bevande analcoliche in Germania erano superiori del 2% rispetto alla media Ue, meno che in Danimarca (+30%) e nei Paesi Bassi (+23%), anche se il primato spetta alla Lettonia (+46%) con i prezzi lievitati in parte a causa dell’imposta sullo zucchero. A livello di consumo pro capite, Destatis cita l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Nell’Ue, la Romania ha registrato il consumo più elevato nel 2022, con 17,1 litri di alcol puro pro capite, n. 2 è la Lettonia (14,7 litri pro capite), e n. 3 la Repubblica Ceca (13,7 litri pro capite). Il consumo di alcol più basso è stato registrato in Grecia (7 litri pro capite), Malta (6,2 litri) e Cipro (5,2 litri). In Germania sono stati consumati 11,2 litri di alcol puro a persona dai 15 anni in su, l’equivalente di 448 bicchieri di birra (0,5 litri, 5% vol. di alcol). Il consumo, nel Paese, è in calo: 10 anni prima, con 12,1 litri pro capite, era quasi un litro in più. E l’Italia? Secondo i dati Oms, analizzati da WineNews, nel 2022 siamo a 8,3 litri pro capite, dato stabile negli ultimi 5 anni, ma superiore (+7,8%) a quello di 10 anni prima (2012). | |
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| | Quando anche l’alta cucina si unisce all’attenzione per persone che vivono in situazioni di fragilità, questa si traduce in solidarietà. È il caso dell’iniziativa “A Cena Con …”, presentata oggi ad Alba, e promossa dalla Caritas: per tutto il 2026, 14 grandi chef delle Langhe e del Roero, tra cui anche gli stellati - dai tristellati Michelangelo Mammoliti ed Enrico Crippa, agli stellati Marco Lombardo, Nadia Benech e Maurilio Garola, Pasquale Laera, Davide Palluda e Massimo Camia - cucineranno, a turno, una volta al mese per le persone della mensa della Caritas di Alba. “Questo progetto ci ricorda che la carità passa anche dai gesti semplici, come condividere un pasto preparato con attenzione e rispetto - ha detto il Vescovo di Alba, Monsignor Marco Brunetti - è un segno forte di una comunità che non lascia indietro nessuno”. | |
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| | | Il 2026 inizia con i vini naturali, da “ViniVeri Assisi” (12 gennaio) promosso dal Consorzio ViniVeri, a “Convivium Renaissance” della Renaissance des Appellations - Italia di Nicolas Joly, pioniere della biodinamica, a Roma (19 gennaio). E dai “Sommelier in pista” dell’Ais con i vini dell’Alto Adige in Alta Badia, a “Ski & Cheese” con i formaggi in pista in Valle Aurina, dal “Raduno Nazionale dei Trifulau e dei Tabui” a Canale (11 gennaio), a “Sigep World” con il mondo del foodservice alla Fiera di Rimini (16-20 gennaio) e “Marca” con la marca commerciale a BolognaFiere (14-15 gennaio), da “Friends of The Place of Wonders” a Pitti Uomo a Firenze a sostegno degli artigiani anche del gusto (12 gennaio), all’apertura di “Gibellina - Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea” 2026 con anche il vino protagonista (15-16 gennaio), sono tanti gli eventi nell’agenda WineNews. Aspettando i “top”: “Grandi Langhe e il Piemonte del vino” a Torino (26-27 gennaio), firmato, insieme, dai Consorzi di Barolo e Barbaresco e del Roero con Piemonte Land of Wine, “Amarone Opera Prima” a Verona (31 gennaio-1 febbraio), l’anteprima del Consorzio Vini Valpolicella dedicata al vino più blasonato del territorio, e “Wine & Siena”, con le eccellenze enogastronomiche selezionate da “The WineHunter” Helmuth Köcher (31 gennaio-2 febbraio). | |
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| | | La politica (Ue e italiana, con il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida) e una parte della filiera agroalimentare plaudono alle possibilità che si aprono (da Federalimentare ad Unione Italiana Vini - Uiv), mentre una parte, soprattutto agricola, protesta, con le frange più “accese” che sono già tornate in piazza con i trattori in tutta Europa (anche a Milano), e le organizzazioni più istituzionali (da Confagricoltura a Coldiretti, alla Cia-Agricoltori Italiani a Confcooperative), che chiedono attenzione su reciprocità e non solo: così l’accordo Ue-Mercosur divide la filiera. | |
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| | Non solo la consacrazione del proprio talento, grazie ad uno dei premi più ambiti di Hollywood: ai vincitori dei Golden Globes 2026, l’11 gennaio, andranno anche vini e whisky rari, e biglietti per eventi enologici. Tra gli altri, 9 bottiglie di Liber Pater (del valore di 210.000 dollari), il vino più costoso al mondo, una cassa da 6 bottiglie di whisky Isle of Harris Distillery, da una botte dedicata all’evento, e 2 biglietti per i Golden Vines 2026 (del valore di 30.000 dollari) di scena a Londra a novembre. Tra i probabili vincitori - che riceveranno la “Ultimate Gift Bag”, esclusiva borsa-omaggio del valore di quasi 1 milione di dollari - ci sono star del calibro di Leonardo DiCaprio, Benicio del Toro, Sean Penn, Timothée Chalamet, George Clooney, Emma Stone, Kate Hudson, Julia Roberts, Amanda Seyfried e Jennifer Lawrence. | |
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| | | Crescita e futuro di un territorio-gioiello, tra il Brenta e il Piave, ricco di storia e cultura, dove il vino traina il turismo lento. Riflessioni intorno al borgo che il poeta Carducci definì “Città dai cento orizzonti”, con il Consorzio dei Vini Asolo Montello, guidato da Michele Noal, che, nel 2025, ha celebrato i suoi primi 40 anni. Periodo in cui gli ettari di vigna, che si intrecciano con eventi storici, Ville Palladiane e non solo, sono passati da 400 ad oltre 2.170, con vini (Asolo Prosecco Superiore Docg in testa, ma anche storiche produzioni rossiste) che girano il mondo, e portano il mondo nel territorio. | |
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