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N. 4.579 - ore 17:00 - Giovedì 8 Ottobre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | In autunno, attratti dalla magia del foliage e dai sapori di stagione, nei territori del vino e del cibo italiani che organizzano feste e sagre di tradizione è boom di prenotazioni da parte dei turisti: +25%. A dirlo, è Airbnb, che registra un forte aumento delle ricerche sulla propria piattaforma per soggiorni nelle località protagoniste di eventi enogastronomici tra ottobre e dicembre 2026 sullo stesso periodo 2025. L’autunno italiano si conferma, così, una “calamita” per il turismo del gusto, un fenomeno diffuso lungo tutta la Penisola, con dimensioni più marcate in Piemonte, Veneto e Toscana, e che diventa un’occasione per concedersi una breve vacanza. | |
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| | Che l’enoturismo sia un fenomeno in crescita strutturale, da anni, e che sia sempre più importante per le cantine italiane e per i territori, è un dato di fatto. Secondo i dati Nomisma, nel 2025 il fatturato derivante dall’enoturismo per le aziende vinicole italiane è stato di 3,1 miliardi di euro nel complesso, per una cifra che è il 21% del contributo medio al fatturato aziendale. E, nel 2026, stando ai dati presentati di recente dall’esperta Roberta Garibaldi, nel 2026 sono 18 milioni gli italiani coinvolti in esperienze legate al vino, 4,5 milioni in più del 2024. Un settore, quello dell’enoturismo, destinato a crescere ancora, grazie agli investimenti delle imprese, ma anche alla legge da poco varata dal Governo, che fornisce un nuovo quadro normativo ad imprese, consorzi del vino e non solo, proprio per la promozione del turismo del vino. Tutti argomenti che saranno analizzati a “FINE #WineTourism Marketplace Italy”, il salone italiano business to business dedicato all’enoturismo in programma a Riva del Garda il 27 e il 28 ottobre (il programma in approfondimento), nato dalla collaborazione tra Riva del Garda Fierecongressi e Feria de Valladolid, che vede crescere del 30% gli expo sul 2025, consolidandosi come punto di riferimento per i professionisti del settore. Oltre 100 gli espositori da Italia ed estero (con le novità di Germania e Slovenia tra i Paesi espositori), tra aziende e destinazioni enoturistiche, che saranno presenti a Riva del Garda, e che incontreranno 90 buyer selezionati provenienti da Canada, Stati Uniti, Brasile, Messico, Argentina, Germania, Svizzera, Norvegia, Danimarca, Spagna, Gran Bretagna, Polonia e Francia, tra gli altri, per due giornate di lavori, tra seminari di approfondimento, condivisione di case-history e buone pratiche, talk e, soprattutto, tanto networking tra operatori italiani e internazionali. “Il turismo del vino richiede oggi una strutturazione manageriale e canali di commercializzazione dedicati; la nostra missione è facilitare questo passaggio, mettendo in dialogo diretto i produttori con i grandi protagonisti della distribuzione e del turismo organizzato internazionale”, commenta commenta Alessandra Albarelli, dg Riva del Garda Fierecongressi. | |
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| | Anche i fine wines hanno bisogno di supporto sul mercato ed eventi ad hoc. In questo senso, l’attesa, era tutta per “WinePrime - Exhibition & Experience”, annunciato da Excellence SiDi (che riunisce 21 distributori top d’Italia), insieme a Fiera Milano (con le due realtà che sono comproprietarie del marchio, ha spiegato, a WineNews, dalla Champagne Experience di Bologna, il neo presidente del raggruppamento e vertice di Philarmonica, Guido Folonari). Ma la prima edizione, ad oggi, non è in calendario nel 2027, e dai rumors raccolti da WineNews, sarà oggetto di un nuovo confronto tra i vertici di tutti i 21 distributori di Excellence SiDi. Alcuni di loro, però, 5-6 tra i più grandi del gruppo, secondo indiscrezioni di WineNews, per fine gennaio sempre del 2027, a Milano, stanno preparando un evento, mettendo a sistema ed in condivisione il portafoglio di vini pregiati ... | |
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| | | Famosissimo locale situato nella metropoli cinese più internazionale d’Asia, ma dal forte Dna italiano, in quanto fondato dal bartender romano Lorenzo Antinori nel 2023 ed ispirato ai bar tradizionali del quartiere Trastevere di Roma, il Bar Leone di Hong Kong si conferma il migliore al mondo, per il secondo anno consecutivo n. 1 della “The 50 Best Bars” 2026, edizione n. 18 della celeberrima classifica dei migliori locali al mondo secondo il Gruppo William Reed e che, promossa in partnership con Perrier, è l’evento annuale più autorevole della comunità globale dei bar che, ieri sera, per la prima volta in Italia, al Palazzo del Ghiaccio a Milano, ha svelato le posizioni 1-50. Ed è dalla “Milano da bere”, ça va sans dire, che l’Italia sale sul podio, con Moebius, raffinato ed eclettico locale milanese n. 2 al mondo, grazie anche al ristorante 1 stella Michelin Moebius Sperimentale con lo chef Enrico Croatti, fondato da Lorenzo Querci nel 2019 in un ex magazzino tessile vicino alla Stazione Centrale, e che precede, alla posizione n. 3, Alquímico a Cartagena, in Colombia. Ma per il Belpaese brilla anche Locale Firenze, in un palazzo storico nel cuore della “culla” del Rinascimento, con tanto di antiche cantine sotterranee, alla posizione n. 33. Quattro, invece, i locali italiani nelle posizioni 51-100, svelate nei giorni scorsi. | |
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| | | Spedire il whisky nello spazio per studiarne il comportamento in fase di distillazione e maturazione ed implementare processi chimici utili per poter produrre, un domani, farmaci direttamente in orbita come quelli per curare malattie come cancro, diabete e Alzheimer. È l’esperimento che scienziati scozzesi e ricercatori giapponesi stanno sviluppando insieme, e che, per il 2028, prevede il lancio nella galassia di un satellite in miniatura contenente 10 ml di whisky, il cui monitoraggio dovrebbe durare non più di 5 anni. | |
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| | Investire risorse pubbliche per supportare accordi di filiera che possano dare ristoro immediato a quelle cantine che, pur in una regione di primissimo piano e produttrice di vini di grande prestigio come il Piemonte, hanno problemi di giacenze troppo abbondanti in cantina. È la strada scelta dell’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Paolo Bongioanni, che ha stanziato per la misura 1,5 milioni di euro. Aprendo, forse, una strada che altri in altre regioni potrebbero seguire. “Questo stanziamento promuove lo sviluppo di strumenti d’integrazione e rafforzamento delle reti d’impresa con l’obiettivo di aprire nuovi sbocchi di mercato per la produzione in giacenza e di incentivare la stipula di accordi di filiera tra le imprese vitivinicole”. Ad esprimere apprezzamento per la misura il presidente del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Filippo Mobrici. | |
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| | | “L’Italia si deve distinguere per essere l’unica nazione al mondo che produce tutto bio. Il nostro deve essere il vino più sano al mondo. Abbiamo la possibilità di farlo in esclusiva, perderemo un po’ di produzione, ma sarà quello che ci salverà a livello mondiale”. Parola, a WineNews, di Oscar Farinetti, scrittore, patron Eataly, produttore di vino e personaggio tv, per il quale, nel calo dei consumi, sarà il mercato a riequilibrare domanda-offerta e la viticoltura passerà da viticoltura di “land” a viticoltura di “brand” sempre di più: “un’affermazione geniale di WineNews, ve la ruberò”. | |
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