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N. 4.443 - ore 17:00 - Venerdì 3 Aprile 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Le persone possono permettersi, a livello economico, di comprare il vino? Il tema, talvolta, è sottostimato, ma se lo è chiesto Wine Opinions, agenzia statunitense di ricerche per il settore vitivinicolo, attraverso un sondaggio condotto su 1.351 consumatori negli Stati Uniti e nel quale il 51% ha ammesso di aver ridotto la propria spesa per il vino rispetto agli anni scorsi, in quanto non si può più permettere di spendere quanto in passato. Il che fa riflettere considerando che gli Usa, comunque, occupano la posizione n. 12 al mondo nella classifica del Fmi sui Paesi con il più alto Pil pro capite a parità di potere d’acquisto (l’Italia, per dire, è al n. 38). | |
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| | In un periodo di mercato del vino così complesso come quello di oggi, regala un po’ di fiducia (sebbene si parli di una nicchia rappresentata da pochissime grandi etichette), il lento ma progressivo recupero degli indici del Liv-Ex, la piattaforma di riferimento del mercato secondario, che in questo primo quarto di 2026, dall’analisi WineNews, confermano un trend generale di ripresa iniziato a fine 2025, con l’Italia sugli scudi. Nonostante, va detto, un mese di marzo che per molti indici ha registrato qualche piccolo passo indietro. In ogni caso, da inizio anno, resta in terreno positivo il Liv-Ex 100 - indice di riferimento della piattaforma, di cui oggi per l’Italia fanno parte il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2016 di Bruno Giacosa, il Barbaresco 2019 di Gaja, il Barolo Monfortino Riserva 2015 e 2019 di Giacomo Conterno, il Masseto 2021 e 2022 e l’Ornellaia 2021 di Frescobaldi, il Sassicaia 2016, 2021 e 2022 della Tenuta San Guido, il Solaia 2021 ed il Tignanello 2021 e 2022 di Marchesi Antinori, ed il 100% Sangiovese Igt Toscana 2020 di Soldera Case Basse - che chiude il trimestre a +0,2%. Dopo un leggere crescita, torna, invece, sulla parità da inizio anno il Liv-Ex 1000, il più ampio degli indici. Nel quale le performance negative di indici come il Burgundy 150 (-0,6% da inizio anno) e Bordeaux Legends 40 (-0,3%), sono bilanciate dal Bordeaux 500 (+0,2%), e soprattutto dallo Champagne 50 (+1,1%) e dall’Italy 100 (+0,8%), indice ora formato dal Barolo di Bartolo Mascarello delle annate dalla 2012 alla 2021, poi dai Barolo di Bruno Giacosa, con il Barolo Falletto Le Rocche del Falletto Riserva 2007 e 2008, il Barolo Falletto Le Rocche del Falletto di Serralunga d’Alba Riserva 2001 e 2004, ed il Barolo Falletto Vigna le Rocche Riserva 2011, 2012, 2014, 2016, 2017 e 2020, e ancora dal Barbaresco di Gaja delle annate dalla 2013 alla 2022, dal Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno delle annate 2002, 2004, 2005, 2006, 2008, 2010, 2013, 2014, 2015 e 2019, e ancora da tutte le annate dalla 2013 alla 2022 dei più celebri Supertuscan, Sassicaia della Tenuta San Guido, Solaia e Tignanello di Marchesi Antinori, Ornellaia e Masseto di Frescobaldi, e ancora da tutte le annate dalla 2011 alla 2020 del 100% Sangiovese Igt Toscana di Soldera Case Basse. | |
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| | É il primo, vero banco di prova della stagione turistica, crocevia di tradizioni antiche e nuove abitudini di viaggio: a Pasqua il rito religioso si intreccia con il piacere della tavola e con il desiderio di partire, anche solo per pochi giorni. Sulla tavola dominano i grandi classici della cucina regionale, senza dimenticare le uova di cioccolato, vero simbolo della ricorrenza pasquale. Per gli appassionati di vino le cantine aprono le loro porte, trasformando il weekend festivo in un percorso enologico nel Belpaese, tra le denominazioni più famose e quelle ancora da conoscere: dal Chianti Classico all’Alto Adige, dalla Barbera d’Asti e Monferrato al Cerasuolo di Vittoria, passando per l’immancabile Prosecco Doc e Docg. Ecco i suggerimenti di WineNews (in approfondimento), con l’augurio di una felice Pasqua a tutti i nostri lettori. | |
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| | | Il premio “Vinitaly International Award” a Lamberto Frescobaldi, alla guida di una delle realtà più prestigiose del vino italiano, la Marchesi Frescobaldi, e ad Antonio Stopper, alla guida di Stoppervini, una delle realtà di importazione che, in 101 anni di attività, ha contribuito di più alla crescita del vino italiano nel mercato di Germania, Austria e Svizzera; il “Premio alla Carriera” ad un decano della cultura del vino italiano come il professor Attilio Scienza; e, ancora, il premio “100 anni d’Eccellenza” a realtà come Valdo Spumanti, tra i nomi top del Prosecco Docg, e al Consorzio del Vino Bardolino. Ma anche, nel segno della Cucina Italiana Patrimonio Unesco, il nuovo premio “Miglior format di ristorazione” a “Gucci Osteria” di Massimo Bottura, ed i premi “Taste of Italy - Wine List Excellence” per La Ciau del Tornavento, Enoteca Pinchiorri, Antica Bottega del Vino, Ristorante Cracco e Roscioli, e, nel mondo, al ristorante Babbo di New York ed al Felix Trattoria di Los Angeles, Giulietta a Toronto, Fasano a San Paolo, in Brasile, e l’8 ½ Otto e Mezzo Bombana ad Hong Kong; infine, il “Premio Vinitaly Territory Ambassador” ad uno dei nomi top del vino di Toscana, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute. Ecco i premi Vinitaly 2026, annunciati oggi e che saranno consegnati a Vinitaly a Verona (Veronafiere, 12-15 aprile). | |
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| | | Nella cantina Bera di Neviglie, in quelle Langhe terra di vini come Barolo, Barbaresco, Barbera d’Asti, Nizza, Roero, Gavi, Asti, Alta Langa, è stata siglata un’intesa tra il distretto di Yoichi, cittadina dell’Hokkaido, e un gruppo di produttori langaroli. Insieme a Bera, hanno aderito le cantine Adriano Marco e Vittorio, Cantina del Pino, Diego Morra e Luigi Giordano. Enoturismo, commercio, viticoltura, i pilastri del “patto di vino” (“Langhe - Yoichi Alliance”) con Keisuke Saito, sindaco di Yoichi, ospite nelle Langhe. | |
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| | Gianmarco Mazzi, 65 anni, nato a Verona, “capitale” della Valpolicella, è il nuovo Ministro del Turismo. “Un mondo che richiede cura attenta perché è un pilastro dell’economia italiana”, ha detto dopo il giuramento. Intervistato recentemente da WineNews (nel lancio del progetto pubblico-privato per la “rinascita” del vino pompeiano del Parco Archeologico di Pompei ed il Gruppo Tenute Capaldo), aveva detto come “il vino è cultura e va difeso: racconta una storia millenaria di capacità e creatività umane”, che “la collaborazione tra vino e cultura è una cosa giusta”, e, sul riconoscimento Unesco della cucina italiana, che “siamo stati i primi ad ottenerlo e dobbiamo esserne felici, ci sentiamo tutti parte di una squadra”. Da oggi, una parte del focus del neo-Ministro sarà incentrato proprio sul vino nella sua accezione turistica: l’enoturismo. | |
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| | | A WineNews, Alberto Mattiacci, ordinario di Economia all’Università La Sapienza di Roma, e responsabile dello studio “Consumo responsabile di bevande alcoliche: the Italian way” by Federvini. “I dati dimostrano la bonta del nostro modo di bere, legato al cibo e alla convivialità, che ci differenza dal resto del mondo. Oggi è tutto il mondo del beverage alcolico ad essere oggetto di attacchi, a volte anche sgangherati, ma ovviamente in Italia la sensibilità sul vino, per quello che rappresenta a livello economico e culturale, è alta”. | |
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