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N. 4.556 - ore 17:00 - Lunedì 7 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Calici di Barolo, Barbaresco e dei grandi vini delle Langhe, Roero e Monferrato, paesaggio Patrimonio Unesco che, dopo la vendemmia, regala la magia del foliage, le bollicine dell’Asti e dell’Alta Langa che nascono nelle “Cattedrali sotterranee” sempre Unesco, ed il profumo del tartufo bianco nel cuore della stagione di raccolta, accompagnano i viaggiatori sui treni storici italiani che, tra ottobre e novembre, portano in alcuni dei territori più celebri dell’enogastronomia italiana. L’offerta della Fondazione Fs Italiane si arricchisce, infatti, con nuovi itinerari d’autore dedicati a Piemonte e Lombardia: il Milano-Alba e il Torino-Canelli. | |
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| | Dal Ristorante Campo del Drago a Castiglion del Bosco, il due stelle Michelin con lo chef Matteo Temperini nel Rosewood resort, “bon refuge” tra i boschi di Montalcino ed i vigneti del Brunello (incoronato da “Travel + Leisure” come miglior hotel d’Europa e n. 62 nella “The World’s 50 Best Hotels” 2026), alla Locanda Costasera a Monteleone21, il nuovo “hub” enoculturale ed esperienziale di Masi Agricola nel cuore della Valpolicella; da Il Ristoro del Castello di Ama tra i filari del Chianti Classico e le opere site-specific di grandi artisti della collezione del “Castello di Ama per l’Arte Contemporanea”, all’Osteria di Brolio di Ricasoli 1141 ai piedi dell’antico Castello dove, alla fine dell’Ottocento, il Barone di Ferro Bettino Ricasoli inventò la formula stessa del Chianti Classico; da Indigeno di Salcheto, la cantina 100% eco-sostenibile tra i filari del Vino Nobile con vista sulla rinascimentale Montepulciano, la città del Poliziano, a La Veduta della Tenuta Cavalier Pepe, in Irpinia, terra di Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo: sono questi per il magazine Usa “Wine Enthusiast” i migliori ristoranti nelle cantine italiane, focus sul Belpaese di una tendenza che, come mostra il magazine americano, abbraccia i territori del vino più famosi al mondo (dove ne seleziona 57 in totale), dalla Francia dalla Ribera del Duero, dal Portogallo alla Georgia, dalla California all’Argentina, dal Cile al Sudafrica, da Margaret River alla Nuova Zelanda, fino al Giappone. E che racconta come la crescita della ristorazione in cantina, dettata dall’ampliamento e dalla diversificazione dell’offerta del business aziendale, di pari passo anche con il boom del turismo del vino, rappresenta uno dei maggiori investimenti realizzati dai produttori di vino italiano negli ultimi anni, con esempi eccellenti di ristoranti con stelle Michelin ed i più famosi chef italiani. Un investimento che ha portato sempre più turisti nei territori, e che ha contribuito a far crescere, nel complesso, la qualità dell’accoglienza italiana, come dimostrano le “Chiavi Michelin” agli hotel delle cantine italiane. Ma anche a far comprendere come il vino sia il compagno più fedele della tavola, in un perfetto abbinamento tra bottiglie che nascono nei vigneti che circondano i ristoranti ed i loro piatti con prodotti locali. | |
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| | Non sarà una vendemmia 2026 abbondante in Francia. Secondo Agreste, il servizio statistico ministeriale dell’agricoltura, al 1 settembre 2026, la produzione viticola francese è stimata in circa 34 milioni di ettolitri, -6% su base annua e -17% sulla media dei raccolti del periodo 2021-2025, che include 3 annate di scarsa produzione (2021, 2024 e 2025). Si tratterebbe di uno dei raccolti più scarsi degli ultimi 30 anni. Il calo, su base annua, sarebbe dovuto tanto alla riduzione delle superfici vitate quanto a rese penalizzate dal clima. Nella stima del raccolto per vigneto (e in riferimento a tutte le tipologie di vini), al 1 settembre 2026, la vendemmia dello Champagne segna 1,3 milioni di ettolitri (-48% sul 2025); il bordolese è a 3,5 milioni di ettolitri (+10% sul 2025); la Borgogna - Beaujolais a 1,4 milioni di ettolitri (-33% annuale). | |
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| | | Un ritorno nel ritorno, che rimarrà nella storia, e nel quale due destini si sono incrociati: quello del giovane Kimi Antonelli, che con Mercedes e in rimonta dal 19esimo posto al primo, è il primo pilota italiano, dopo 60 anni, sul gradino più alto del podio di Monza; e quello di Lvmh che con lo Champagne Moët & Chandon ha fatto di uno degli eventi sportivi più attesi e seguiti al mondo - nel quale nel 2025 è tornato in pista come bollicina ufficiale con una partnership decennale - un’occasione di celebrazione dell’heritage e dell’allure delle famose bollicine francesi, tra marketing, comunicazione ed incoming, con vip, chef stellati e grandi sommelier dei più famosi ristoranti italiani - dall’ex pilota Jean Alesi al rapper Lazza, dagli attori Stefano Accorsi e Michele Morrone a molti altri, e dove c’era anche WineNews (come vi racconteremo in un video prossimamente online con l’intervista allo chef de cave Benoît Gouez, ndr) - che hanno brindato nell’hospitality sullo storico circuito (ma anche nei locali più cool di Milano, in un long weekend che la Maison ha dedicato al Gran Premio). Questo è stato, ieri, l’emozionante ed adrenalinico “Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia” 2026 all’Autodromo di Monza, che ha visto trionfare Aka 12 e farsi letteralmente un bagno con lo Champagne. | |
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| | | È arrivata la condanna a 6 anni di carcere per Stephen Burton, fondatore dell’azienda di distribuzione di vini Bordeaux Cellars Ltd, che insieme al socio James Wellesley (10 anni di reclusione) aveva orchestrato tra il 2017 e 2019, in Uk, una truffa da 99 milioni di dollari, promettendo agli investitori guadagni derivanti da prestiti concessi a presunti collezionisti di vino, che avrebbero messo le loro oltre 25.000 etichette pregiate come garanzia (tra cui Romanée-Conti e Château Lafleur). Bottiglie che però non esistevano. | |
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| | Sforzato di Valtellina Docg Sfursat Carlo Negri 2022 di Nino Negri, gioiello del Gruppo Italiano Vini-Giv, Mitterberg Weiss Passito Sissi 2021 di Kellerei Meran, tra i nomi top dell’Alto Adige, Chianti Riserva Sant’Apollinare Docg Vino del Babbo 2021 di Fattoria La Vialla, Barolo Riserva Docg Pezole 2016 di Azienda Agricola Roberto Sarotto e Colline Novaresi Doc Nebbiolo 2022 di La Piemontina. Sono i 5 vini italiani che hanno consquistato la medaglia “Grande Oro” al “Summer Tasting” 2026 by Mundus Vini, uno dei più autorevoli concorsi di vino al mondo firmato “Meininger”. Dove l’Italia, in generale, è stato il Paese produttore con più riconoscimenti: 466 le etichette premiate (nell’articolo la lista completa), tra cui, appunto, 5 Grand Gold, 287 medaglie d’oro e 174 d’argento, con Veneto (97), Toscana (69) e Puglia (60) regioni leader. | |
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| | | A WineNews, Renzo Cotarella (Marchesi Antinori), Michele Bernetti (Umani Ronchi), Francesco Giovannini (Mezzacorona) e Alessio Planeta (Planeta), in un primo giro di microfono, tra produttori o manager di primo piano del settore nel Belpaese, per tastare il polso al mercato guardando alla fine dell’anno, che è storicamente un momento fondamentale per i bilanci delle aziende. In un quadro decisamente complicato e sfidante, in Italia come all’estero, in cui identità definita, chiarezza di idee, prontezza ai cambiamenti e gestione oculata fanno la differenza.
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