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N. 4.590 - ore 17:00 - Venerdì 23 Ottobre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Prevenire i difetti dell’uva prima che questa diventi vino in maniera più rapida ed economica rispetto ai metodi convenzionali, grazie alla tecnologia e all’Intelligenza Artificiale, in grado di “leggere” le impronte chimiche della vite. È l’obiettivo della collaborazione pioneristica tra Moët Hennessy, la divisione Wine & Spirits del gruppo del lusso Lvmh, Adi-Analog Devices Inc., azienda americana leader mondiale nei semiconduttori, e l’Università Davis, una delle migliori a livello internazionale in viticoltura ed enologia. Per ora, riscontrati i primi successi nell’individuazione tempestiva dell’aroma di fungo fresco, in attesa di applicazioni più ampie. | |
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| | L’Italia del “wine business” si muove compatta per rilanciare gli affari nel suo mercato più importante (997 milioni di euro, nei primi 7 mesi 2026, -11% su stesso periodo del 2025), quello degli Usa. Dove imprese e Consorzi del vino (300 espositori), Ice Agenzia (Ita-Italian Trade Agency, che ha riunito oltre 1.000 buyers di alto livello) e Veronafiere saranno protagoniste di Vinitaly.USA, il 26-27 ottobre, a New York (che WineNews racconterà live, con due inviati, dalla Grande Mela), che segue la celebre “New York Wine Experience” by “Wine Spectator” (23-24 ottobre), che, a Vinitaly.Usa, annuncerà, tra le altre cose, le cantine protagoniste di “OperaWine” 2027. Al centro di Vinitaly.Usa, dunque, al Pier 36 di Manhattan, ci sarà il business - con 300 espositori di primo piano, da Feudi di San Gregorio a San Salvatore 1988, da Medici Ermete a Cantina Rauscedo, da Famiglia Cotarella a Cantine Lunae Bosoni, da Bellavista a Damilano, da La Scolca (che, con Chiara Soldati, manderà in scena anche “The Mario Soldati Experience”) a Varvaglione 1921, da Antichi Poderi Jerzu a Mesa, da Cusumano a Donnafugata, da Collemassari a Donatella Cinelli Colombini, da Frescobaldi a Geografico (Gruppo Piccini), da Marilisa Allegrini a Nardi Viticoltori, da Prosit Group a Tenuta Sette Ponti, da Mezzacorona a Scacciadiavoli, da Angelini Wines & Estates a Farina, da Marilisa Allegrini a Nino Franco, da Pasqua a Ponte 1948, da Serena Wines 1881 a Villa Sandi, da Ferrari a Mack & Schule Italia, da Oniwines della famiglia Veronesi a Nonino, a raggruppamenti di impresa come Consorzio Italia del Vino ma anche Consorzi come quello del Prosecco Doc, del Lugana, dell’Asti Docg, del Brunello di Montalcino e della Doc Sicilia, tra gli altri, passando per importatori e distributori focalizzati sui vini italiani, come Banville Wine Merchants, guidato da Lisa Tolaini, o Edoardo Freddi International, o Terlato, solo per fare pochi nomi tra i tanti possibili. E, in contemporanea, di scena anche “wine2wine Vinitaly Business Forum”, con focus sul mercato Usa, ma anche sull’enoturismo americano in Italia, sul delicato tema “vino e salute”, e non solo. Per celebrare e supportare quel vino che “è leva economica e culturale delle relazioni tra Italia e Stati Uniti”, sottolinea Federico Bricolo, presidente Veronafiere. | |
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| | “Il vino è una bevanda sociale. Invita alla condivisione e, una volta aperta la bottiglia e versato il contenuto in più bicchieri, riscalda l’atmosfera dell’incontro, ancora di più quando c’è di mezzo il cibo. In tutte le culture, condividere il pane e bere insieme getta ponti tra le persone e favorisce sentimenti di comunità e di vicinanza”: è quanto scrive il giornalista Eric Asimov sul quotidiano “The New York Times”. Asimov, wine critic della testata e noto per le sue posizioni anticonvenzionali, esorta a smettere di considerare il vino un bene esclusivo per intenditori o uno status symbol, riscoprendone piuttosto la natura accessibile e comunitaria. Il vino, per Asimov, è fatto per essere condiviso, specialmente a tavola: da sempre è un mezzo per superare la distinzione tra classi sociali, livello di istruzione, razza o credo. | |
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| | | Da “Collio Evolution”, il grande appuntamento della denominazione firmato dal Consorzio tra Gorizia e Cormons e dedicato al Pinot Grigio (24-26 ottobre), al “Jazz & Wine of Peace Festival” da Cormons al Collio friulano e sloveno, unendo musica, vino, popoli e culture (fino al 25 ottobre), sono tanti gli eventi nell’agenda WineNews per immergersi nella magia del foliage con i sapori dell’autunno. Tra l’altro, a tracciare i trend del turismo del vino è “Fine #WineTourism Marketplace Italy”, unico salone italiano dedicato all’enoturismo, a Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con la Feria de Valladolid (27-28 ottobre). Ma ci sono anche le cantine aperte tra vino & arte con MetodoContemporaneo (23-25 ottobre), e prosegue “Essere Vignaioli. Storie di vigne e di vini” nei “Punti di Affezione” Fivi dove incontrare i Vignaioli Indipendenti (fino al 25 ottobre). Il tartufo è protagonista alle Fiere di Alba, in abbinamento con l’Alta Langa (fino al 6 dicembre), di Acqualagna (25 ottobre-15 novembre). È 25 ottobre è la giornata della “Camminata tra gli Olivi” nelle Città dell’Olio, e il Pinot Grigio Delle Venezie è Official Wine della “Wizz Air Venicemarathon”. Il 26 ottobre a “Maria Grazia Marchetti Lungarotti. Una donna, una visione, un’opera” è dedicato un incontro al Palazzo dei Priori a Perugia. | |
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| | | Che cosa significa oggi il lusso in cucina? Secondo i protagonisti del “Premio Luxury Food” 2026, consegnato, ieri, ad oltre 30 chef italiani e internazionali al Senato, è emozione, identità, territori e sapere da tramandare. Il riconoscimento, ideato dalla giornalista Annalisa Cavaleri con il sostegno del senatore Gian Marco Centinaio, ha visto tra i premiati Umberto Bombana e Carlo Cracco, da Davide Oldani ad Enrico Crippa, da Cristina Bowerman a Mauro Uliassi, da Alessandro Borghese a Enrico Bartolini e molti altri. | |
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| | Per gli italiani un buon piatto di pasta è molto di più un simbolo del made in Italy nel mondo: rappresenta un vero legame affettivo, in famiglia, con gli amici e con il Belpaese, tanto che una vita senza è inimmaginabile per la quasi totalità dei connazionali, perché vorrebbe dire impoverimento culturale e perdita del senso di appartenenza. Parola di AstraRicerche per il “World Pasta Day” 2026, voluto da Unione Italiana Food (Uif) e International Pasta Organisation (Ipo), che, il 25 ottobre, celebra l’ambasciatrice della cucina italiana in Italia e nel mondo (e che si svolgerà per la prima volta a Parma, capitale della Food Valley italiana, a CibusTec, dal 27 al 30 ottobre). Tanto che il Ministro degli Affari Esteri e vice Premier, Antonio Tajani, ha lanciato la “Giornata della Pasta Italiana nel Mondo” nelle Ambasciate e nei Consolati. | |
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| | | A WineNews, David Khayat, fondatore Institut National du Cancer, oncologo di fama mondiale e “Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino” 2026. La comunicazione su cibo, vino e salute sui media porta ad “aver paura di tutto” se si confondono rischio e pericolosità: “lo squalo è pericoloso, quindi il bagno al mare è pericoloso. È rischioso? No: le probabilità di trovarne uno sono minime”. Idem per il vino: “l’alcol di un bicchiere di vino aumenta il rischio di cancri alla mammella dello zero virgola, ma il vino, con moderazione, porta felicità, che è un grosso alleato nella terapia del cancro”. | |
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