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N. 4.566 - ore 17:00 - Lunedì 21 Settembre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Le vendite di vino e alcolici in Uk sono in lento ma strutturale calo. Lo sa bene anche l’Italia: nei primi 6 mesi 2026 le importazioni di vini dal Belpaese sono diminuite del -6,6% in valore rispetto al 2025 (345,5 milioni di euro) e del -6% a volume (110,9 milioni di litri. E ora un ulteriore allarme arriva dalla Wine & Spirits Trade Association - Wsta, che ha scritto al Governo per scongiurare un ennesimo aumento delle accise previsto nei prossimi mesi, sottolineando come questo sarebbe un ulteriore danno al settore e come i precedenti aumenti abbiano fatto diminuire sia gli affari che le entrate per l’erario inglese. | |
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| | 28,5 milioni di euro di fondi Ocm Promozione sulla quota nazionale, che cofinanzieranno e attiveranno progetti di promozione nei Paesi Terzi per 64,9 milioni di euro: tanto prevede il decreto direttoriale n. 485635 del 18 settembre 2026 del Ministero dell’Agricoltura, con l’approvazione della graduatoria provvisoria per l’annualità 2026/2027 dei 15 progetti ammessi a finanziamento. Risorse importanti (a cui si sommano i circa 70 milioni di euro in mano alle Regioni, ndr), soprattutto in un fase in cui il presidio dei mercati esteri è ancora più fondamentale (ed oneroso) che nel recente passato. A ricevere il contributo più ingente (sul progetto più costoso in assoluto) è Zonin, che ha ottenuto 3,98 milioni di euro su un progetto di promozione da 9,9 milioni di euro. Segue, in termini di importo finanziato, Istituto Grandi Marchi (il raggruppamento di 18 grandi nomi del vino italiano come Marchesi Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tenuta San Leonardo, Tenute Folonari e Umani Ronchi, che insieme hanno registrato un fatturato, nel 2024, di 660 milioni di euro, di cui il 55% all’export, ndr), con 3,98 milioni di euro su un progetto da 7,9. 3,9 milioni di euro di cofinanziamento su un progetto da 9,7, ancora, per Nosio Spa, la commerciale del gruppo Mezzacorona. Ancora, spicca il progetto da 6,2 milioni di euro del Gruppo Italiano Vini - Giv, la realtà italiana n. 1 per fatturato, con 2,49 milioni di euro di cofinanziamento, mentre sono 2,2 milioni di euro i fondi che sosterranno il progetto da 5,5 milioni di euro di Fantini Wines, mentre 2,16 milioni di euro andranno al Consorzio del Prosecco Doc per un progetto da 4,3. A seguire, ecco Herita Marzotto Wine Estates con un progetto da 5,3 milioni di euro cofinanziato con 2,13 milioni di euro, e poi il gruppo Frescobaldi, con 2,07 milioni di euro per 4,1 milioni di euro di progetto complessivo. Ancora, ci sono 1,7 milioni di euro su 3,8 per il Consorzio Tuscany & Co, 1,49 milioni di euro per Italian Wine Brands, su un progetto da 2,9, e 1,3 milioni di euro di fondi Ocm su 2,69 milioni di euro di investimento complessivo per il Consorzio con attività esterna Italian Essence (elenco completo in approfondimento). | |
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| | È nei tanti piccoli borghi italiani, custodi di produzioni enogastronomiche uniche al mondo, che si conserva un modello di sviluppo fondato sul legame tra comunità, territorio e qualità della vita. Non a caso, come evidenziato dai dati Coldiretti e Symbola, nei comuni italiani con meno di 5.000 abitanti si produce il 93% dei prodotti Dop e Igp nazionali, a conferma del ruolo strategico che questi territori svolgono nella tutela delle eccellenze del made in Italy. Un patrimonio che va oltre il comparto agroalimentare, e che oggi trova una nuova sintesi nel Manifesto Cittaslow, che individua nel limite, nel locale e nella comunità una bussola per il futuro, promuovendo la cura del tempo, dei luoghi, delle relazioni e della pace e trasformando le fragilità in opportunità attraverso 15 principi guida. Un documento definito “Patto per la Terra”. | |
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| | | Il Brasile è una delle grandi speranze, in ottica futura, per il vino italiano con i dati che certificano un trend positivo, anche se quello che è il mercato più grande del Sud America per il vino italiano, presenta ancora numeri di “nicchia”: secondo i dati Istat analizzati da WineNews, nel primo semestre 2026, il Brasile ha importato vino italiano per 20,1 milioni di euro con un incoraggiante +8,1% sui primi 6 mesi 2025, anno che si chiuse con 42,8 milioni di euro di importazioni (+3,7%). Tendenze positive che si notano anche guardando all’intero Mercosur, di cui il Brasile fa parte, e negli arrivi del turismo che, per il 2026, indicano una crescita del +10% nei primi 4 mesi dell’anno con una previsione del +15% sul totale anno sul 2025, secondo infoMercatoEsteri (Ministero degli Affari Esteri). E proprio in Brasile, mercato che da solo vale oltre 550 milioni di dollari in importazioni vinicole nel complesso con i vini italiani in crescita del 22% negli ultimi 3 anni, il Merano WineFestival, la storica kermesse ideata e guidata da Helmuth Köcher, consolida la propria presenza internazionale con l’edizione n. 2 di “Merano WineFestival Brasile” (6-8 ottobre 2026 in ProWine São Paulo). “Vogliamo ribadire il nostro impegno nell’aprire nuove rotte commerciali internazionali per il vino italiano”, ha affermato Helmuth Köcher. | |
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| | | Crédit Agricole investe nel vino di Brad Pitt. L’istituto bancario francese ha acquisito una quota di minoranza di Miraval Provence, la società che gestisce le attività vitivinicole e commerciali di Château Miraval, la tenuta di 500 ettari in Provenza, di cui 30 vitati e destinati alla produzione di rosé, che l’attore due volte Premio Oscar acquistò insieme all’allora moglie e collega Angelina Jolie nel 2008 per 28 milioni di euro, e divenuta cornice, 6 anni dopo, del loro matrimonio. Un investimento da 15 milioni di euro. | |
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| | Mentre centinaia di milioni di persone continuano a soffrire la fame e la popolazione mondiale si prepara a crescere di quasi un miliardo di individui nei prossimi 25 anni, le foreste rappresentano una risorsa strategica e spesso sottovalutata per la sicurezza alimentare globale. È il messaggio del nuovo rapporto Fao e Landscape Alliance “Foreste per il cibo: nutrire le persone, sostenere il pianeta”, che invita i governi a collocare foreste e alberi al centro delle politiche alimentari e nutrizionali. Le foreste forniscono una vasta gamma di alimenti ad alto valore nutrizionale, tra cui frutti selvatici, noci, semi, tuberi, funghi, insetti commestibili, pesce e carne selvatica. Oltre 50.000 specie selvatiche vengono utilizzate dall’uomo per alimentazione, medicina e altri scopi e almeno 10.000 sono consumate direttamente come cibo. | |
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| | | Quella del 2026 è la vendemmia più anticipata di sempre (anche) per il Barolo, dove la raccolta del Nebbiolo è cominciata già nei primi giorni di settembre. WineNews, tra i filari delle Langhe, ha chiesto ai produttori le caratteristiche dei vini di quest’annata e le strategie per ovviare al caldo. Parlano Luca Sandrone (Sandrone), Bruna Giacosa (Giacosa), Roberta Ceretto (Ceretto), Guido Damilano (Damilano), Cecilia Rocca Clerico (Clerico), Andrea Farinetti (Fontanafredda-Borgogno) e Sergio Germano (Ettore Germano e presidente Consorzio Barolo Barbaresco). | |
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