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WineNews
N. 4.509 - ore 17:00 - Giovedì 2 Luglio 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti,
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La News
Furto a Banfi: 3.000 bottiglie di Alta Langa
Il vino, qualche volta, va ancora “a ruba”. Ma non in senso positivo. Vittima di un furto da 3.000 bottiglie è uno dei nomi più celebri del vino italiano, Banfi. Ma “il bottino” non è costituito da bottiglie di Brunello di Montalcino, per cui la cantina è celebre, ma da 3.000 bottiglie di Alta Langa Docg, le pregiate bollicine metodo classico piemontesi, che Banfi produce da anni nella sua cantina Banfi Piemonte, a Strevi. A comunicare la notizia è stata la stessa azienda. “Le bottiglie sono identificabili, invitiamo clienti e consumatori a segnalare presenze insolite su canali non ufficiali”, ha commentato il presidente di Banfi, Rodolfo Maralli.
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Primo Piano
Vinitaly.Usa si presenta a New York sull’Amerigo Vespucci, nei 250 anni dell’Indipendenza
Torna in tour mondiale per promuovere il meglio del made in Italy la Amerigo Vespucci, la nave più bella del mondo e vanto della Marina Italiana. Così come vanto del Belpaese è il vino, che vede in Vinitaly la sua più importante piattaforma di promozione. E che sarà tra i protagonisti delle iniziative che vedranno la Vespucci protagonista a New York, il 4 luglio, per festeggiare i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza americana (“bagnata” dal vino italiano, ed in particolare da quello che sarebbe diventato il Vino Nobile di Montepulciano, grazie all’amicizia tra Thomas Jefferson e Filippo Mazzei), partecipando alla parata di grandi velieri e navi militari organizzata dalla U.S. Navy per l’anniversario, per poi rimanere ormeggiata al Pier 86 (il molo dell’Intrepid Sea, Air & Space Museum) fino all’8 luglio, per tanti eventi speciali. E se a bordo sono attesi rappresentanti di primo piano delle istituzioni (dal Sottosegretario di Stato alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, su delega del Ministro della Difesa Guido Crosetto, al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, dal Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, dall’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti d’America Marco Peronaci, al Rappresentante Permanente presso le Nazioni Unite, Ambasciatore Giorgio Marrapodi, dal Console Generale a New York Giuseppe Pastorelli, alla sindaca di Genova Silvia Salis, dall’ad Difesa Servizi S.p.A. Luca Andreoli, al presidente Sport e Salute Marco Mezzaroma, e all’ad America’s Cup Partnership Marzio Perrelli), il 5 luglio, saranno il presidente Ita - Italian Trade Agency, Matteo Zoppas, ed il presidente Veronafiere e Vinitaly, Federico Bricolo, a presentare Vinitaly.Usa che, nel 2026, sarà di scena proprio a New York (26-27 ottobre), dopo due edizioni a Chicago, per raccontare, ancora una volta, l’eccellenza del vino italiano in una delle capitali economiche degli Usa e del mondo, che negli Stati Uniti, al netto dei dazi, resta il più amato in assoluto, così come gli americani sono amanti di tutto quello che il made in Italy rappresenta a tavola, e non solo.
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SMS
La Food Valley punta sull’AI per i nuovi mercati
Un valore complessivo di 37 miliardi di euro, oltre 53.000 imprese agricole e agroalimentari, prima regione in Italia per valore complessivo delle esportazioni agroalimentari e leadership nelle produzioni Dop e Igp. Sono alcuni numeri della Food Valley che si identifica nell’Emilia Romagna, regione che è uno dei principali distretti del cibo del made in Italy e che adesso segna la rotta investendo su Ai e nuove tecnologie, grazie anche alla Regione Emilia-Romagna, che ha destinato 25 milioni di euro al sostegno della transizione digitale delle imprese. Secondo la relazione di Paolo Polenta (Gruppo Execus Spa), nel 2025 il 70,7% delle imprese emiliano-romagnole ha investito in almeno un ambito della digitalizzazione. Tra le micro e piccole imprese la quota raggiunge il 67,6% (+4,1%), un dato che coinvolge anche il settore dell’agroalimentare.
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Focus
Il Grignolino del futuro tra identità, secondo Vicara
Un tempo amato dalle corti sabaude, con Re Umberto I grande estimatore, poi quasi dimenticato dopo la fillossera, definito “anarchico testabalorda” da Gino Veronelli, reso celebre anche dal “vezzo” dell’“Avvocato” per antonomasia, Gianni Agnelli che, si racconta, amava gustarlo miscelato, metà e metà, con lo Champagne e un cubetto di ghiaccio in un bicchiere ampio: il Grignolino, ormai marginale nei numeri, ma testimone di un pezzo di storia del vino del Piemonte, prova a guardare al futuro, grazie a qualche produttore che continua a scommetterci. Come Vicara, cantina storica del Monferrato Casalese della famiglia Visconti, e guidata dai cugini Giuseppe ed Emanuele Visconti, che vedono nel Grignolino uno dei candidati “a diventare uno dei simboli più autentici del nuovo racconto enologico piemontese”. Messaggio lanciato nei giorni scorsi da “Radici Nobili, Terre a Confronto - I Ribelli del Vino e del Riso”, voluto proprio da Vicara che nel Castello di Ozzano Monferrato, anche questo della famiglia Visconti, ha riunito professionisti ed opinion leader (tra cui Winenews, ndr). Al centro del confronto è emerso il lavoro portato avanti da Vicara per valorizzare il Grignolino del Monferrato Casalese attraverso interpretazioni differenti ma complementari, culminando nel progetto Monferace.
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Cronaca
Con le Cesarine dai produttori locali
Dopo aver accolto migliaia di viaggiatori di tutto il mondo nelle cucine delle loro case, le Cesarine, la storica e più diffusa rete di cuochi e cuoche casalinghi d’Italia, fondata a Bologna, portano gli appassionati di enogastronomia italiana, sempre più alla ricerca di esperienze autentiche e genuine, direttamente a conoscere produttori locali selezionati in tutto il Belpaese, per preservare il patrimonio culinario italiano, e sostenere le comunità, operando nell’ottica della sharing economy e del turismo sostenibile.
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Wine & Food
Dalle “Cattedrali Sotterranee” di Canelli al Chianti Classico, tra vino, cultura e bellezza
Da “Canelli Città del Vino - Bollicine a Canelli” nelle Cattedrali Sotterranee Patrimonio Unesco (10-11 luglio), al “Chianti Classico Fest” tra arte, musica, teatro e vino nelle cantine e nei borghi del Gallo Nero (luglio-settembre), da “Müller Thurgau: Vino di Montagna” a Cembra (2-5 luglio) a “Ein Prosit Summer Edition” a Tarvisio (10-19 luglio), da “Sorsi d’Autore” nelle Ville Venete con i vini veneti (5 luglio), a “Collisioni” ad Alba, il Festival Agrirock con l’Asti bollicina ufficiale e sul palco Alfa, Frah Quintale, Sayf e non solo (4-5 luglio), da “Tramonto DiVino”, il tour di vini e Dop dell’Emilia-Romagna nella regione, al “Matelica Wine Festival” con i produttori di Verdicchio (10-12 luglio), dall’Enosimposio Assoenologi Sicilia a Brucoli (3-5 luglio) all’esperienza immersiva “The Unseen Terroirs” da Cusumano, ecco l’agenda WineNews.
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WineNews.tv
Il vino italiano resta “in mezzo al guado”, ma “il bicchiere è “leggermente” mezzo pieno”
A WineNews, Denis Pantini, responsabile Wine Monitor Nomisma, incontrato all’Annual Report by Valoritalia, a Roma. “Guardando ai mercati principali, il vino italiano resta “in mezzo al guado”, seppur con qualche nota positiva: il bicchiere è “leggermente” mezzo pieno, ma per una ripresa servirà aspettare”. E se Australia e Mercosur già sono significative per l’export enoico tricolore, l’India lo sarà in futuro e va presidiata con più attenzione (ad ora, l’Italia ne è il terzo fornitore). Le certificazioni di sostenibilità? Sono strategiche “per entrare in alcuni mercati come, per esempio, Svezia e Norvegia”.
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