Se questo messaggio non è visualizzato correttamente clicca qui |
N. 4.496 - ore 17:00 - Lunedì 15 Giugno 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
|
|
| | | Il Consorzio Vino Toscana, che tutela e promuove la denominazione più grande della Toscana del vino, l’Igt Toscana, ora potrà parlare ed agire a nome di tutti coloro che la rivendicano, che siano soci del Consorzio (passati dai 70 del 2019, anno in cui ebbe inizio il progetto di rinnovamento sviluppato con l’inizio della presidenza di Cesare Cecchi, ai 503 soci di oggi) o meno. Perché lo stesso Consorzio, guidato da Cesare Cecchi e dal dg Stefano Campatelli, ha ottenuto il riconoscimento “erga omnes”. Che apre nuove prospettive (in approfondimento) per una Ig che vale 91 milioni di bottiglie e 458 milioni di euro alla produzione. | |
|
| | Continua a crescere il comparto dell’agricoltura italiana. Secondo quanto pubblicato dall’Istat, nel 2025 il settore dell’agricoltura, silvicoltura e pesca ha generato 80,1 miliardi di euro di valore della produzione, +3,9% dai 77,1 miliardi del 2024. La crescita è stata determinata dal sensibile aumento dei prezzi (+3,6%) in presenza di volumi in leggera crescita (+0,3%). Il valore aggiunto del settore ha toccato i 46,6 miliardi di euro, superiore ai 44,2 miliardi dell’anno precedente. L’incremento deriva, soprattutto, dalla crescita dei prezzi (+5,6%), a fronte di una lieve flessione dei volumi (-0,1%). Il risultato si colloca in un quadro macroeconomico nazionale di moderata crescita del valore aggiunto in volume (+0,4%). La produzione del comparto agricolo in senso stretto è aumentata del 4,2% in valore, raggiungendo 75,2 miliardi di euro (erano 72,2 miliardi di euro nel 2024) con la crescita che è stata trainata quasi interamente dai prezzi (+3,8%), con volumi in debole crescita (+0,3%). Nel 2025, spiega l’Istat, i consumi intermedi del settore agricolo sono aumentati dello 0,9% in volume (+1% i prezzi dei beni e servizi impiegati). Il valore aggiunto a prezzi correnti è cresciuto del 5,9%, raggiungendo 43,1 miliardi di euro (dai 40,7 miliardi di euro del 2024), nonostante una lieve flessione in volume (-0,2%). L’Italia si conferma il Paese dell’Unione Europea con il più alto valore aggiunto agricolo. Il settore agroalimentare, che include agricoltura, silvicoltura e pesca e industria alimentare, in particolare, ha generato nel 2025 un valore aggiunto di 89 miliardi di euro, superiore agli 83,4 del 2024. I principali comparti agricoli hanno mostrato nel 2025 andamenti economici molto differenziati tra coltivazioni e allevamenti. Le coltivazioni agricole, che rappresentano il 52,7% della produzione complessiva di beni e servizi, hanno evidenziato una sostanziale tenuta della capacità produttiva: volumi e prezzi sono cresciuti entrambi dello 0,6%, determinando un valore della produzione di 37,5 miliardi di euro (+1,2% sul 2024). Positivo l’andamento del vino che, secondo l’Istat, ha un valore alla produzione, nel 2025, di 4,6 miliardi di euro (+3,1% in valore), con volumi in aumento (+2,9%) e prezzi stabili (+0,1%), sostenuto in particolare dai risultati del Centro-Sud e di alcune aree del Nord. | |
|
| | “Il Piemonte è l’unica regione d’Italia che cresce nell’export di vino, con un +0,5% nel primo trimestre 2026, a fronte delle esportazioni dell’intera Italia che pagano un -8,2% rispetto all’analogo periodo del 2025. A livello nazionale superiamo la Toscana e davanti a noi resta solo il Veneto. È un segnale straordinario, la prova che - pur nella complessità della situazione globale - il sistema vino del Piemonte non è stato a guardare, ma ha saputo reagire con prontezza, puntando a nuovi mercati e offrendo una produzione capace di intercettarli. Puntiamo ancora su promozione, e sull’attivazione dell’Osservatorio vitivinicolo”. Parole del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e dell’Assessore al Commercio e all’Agricoltura, Paolo Bongioanni, sul “borsino” delle esportazioni di vino delle regioni italiane, realizzato da WineNews, su dati Istat. | |
|
| | | Rimanere nell’azienda di famiglia, di cui ha scritto una gran parte della storia da protagonista e guida, ma ora con una quota di minoranza, per non abbandonare le proprie radici, e, al tempo stesso, per dedicarsi ad un altro progetto vitivinicolo che è un gioiello più “personale”. Nadia Zenato, una delle produttrici e delle donne del vino più affermate, ha ceduto il 30% delle sue quote della cantina di famiglia, Zenato, nome storico della Valpolicella e del Lugana (nel 2025 il bilancio, in positivo sul 2024, ha toccato i 39 milioni di euro, ndr), al fratello Alberto Zenato, che, così, diventa socio di maggioranza della cantina (con Nadia Zenato che mantiene il 20% delle quote, mentre il 15% resta alla madre di Nadia e di Alberto, Carla Prospero, mai uscita dalla compagine aziendale, con l’azienda mai stata in vendita, come, invece, sostenuto nei mesi scorsi da notizie di stampa economica-finanziaria nazionale). E con Nadia Zenato che si dedicherà a tempo pieno a Sansonina, cantina tra i simboli del Lugana, territorio che, da anni, è in crescita anche sul fronte dei valori, e capace più di altri di cavalcare quel trend di mercato che vede premiare soprattutto i vini bianchi di qualità ed identitari. Un nuovo assetto di una storia di famiglia e di vino, quella di Zenato, che sarà operativo, in maniera ufficiale, dal 1 luglio 2026. | |
|
| | | Il vino francese “trema” di nuovo? Non lasciano indifferenti le parole dell’intervista, rilasciata al “New York Post”, del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, prima del suo arrivo, in Francia, ad Évian-les-Bains, per il G7. Trump ha lanciato un ultimatum al Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, per abolire la tassa francese del 3% sulle tecnologie. Se non verrà fatto, “non avrò altra scelta che imporre un dazio del 100% su tutti gli Champagne e tutti i vini provenienti dalla Francia” (in approfondimento). | |
|
| | Brand globale di servizi di pagamento e lifestyle, American Express ha annunciato una proposta di acquisizione di TheFork, by TripAdvisor, una delle principali piattaforme online per la ricerca e la gestione di prenotazioni di ristoranti in Europa, per un corrispettivo pari a 700 milioni di dollari. L’obiettivo, spiega una nota, è rafforzare la propria offerta nel segmento della ristorazione in Europa e l’acquisizione di TheFork andrebbe a inserirsi nella più ampia strategia di American Express successiva alle acquisizioni già effettuate di Resy e Tock, per arrivare ad estendere il proprio network a 75.000 ristoranti prenotabili. Al primo trimestre 2026 il fatturato degli ultimi 12 mesi di TheFork era di 232 milioni di dollari e l’Ebitda di 28 milioni di dollari. Il completamento dell’operazione proposta è previsto entro fine 2026. | |
|
| | | Il messaggio, dal Congresso Uila, della Ministra del Lavoro, Marina Calderone: “a chi è in condizioni di sfruttamento e collabora con le Forze dell’ordine diamo permesso di soggiorno, assegno di inclusione e reinseriamo nel mondo del lavoro. Il caporalato (tema su cui il Governo è impegnato non solo con sanzioni e controlli, ma anche premiando le imprese virtuose, come ricordato anche dal Ministro dell’Agricoltura, Lollobrigida) si combatte anche insieme a chi si affranca da queste situazioni. Manca manodopera in agricoltura? Lavoriamo per incrociare domanda e offerta di lavoro”. | |
|
|
|