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N. 4.576 - ore 17:00 - Lunedì 5 Ottobre 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | Mentre ancora non sono state pubblicate le prime stime sulla vendemmia 2026 in Italia, il discorso cambia guardando ai principali “competitors” enoici. Dopo la Francia (sui 34 milioni di ettolitri, -6% sul 2025, secondo Agreste), le prime stime sul nuovo raccolto arrivano dalla Spagna. Cooperativas Agro-alimentarias de España prevede un raccolto nazionale di vino e mosto d’uva di circa 34 milioni di ettolitri. Se questa stima venisse confermata, la Spagna registrerebbe per quattro vendemmie consecutive una produzione inferiore a 37 milioni di ettolitri. Per l’uva raccolta si parla di ottima qualità, nonostante il caldo. | |
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| | Oggi il vino italiano, come del resto il vino mondiale, vive un momento di difficoltà profonda, legata a cause ormai ben note: i dazi in Usa, primo mercato assoluto per i produttori del Belpaese, inflazione, tensioni internazionali, salutismo, cambiamento demografico e dei gusti, e così via. Eppure, vale la pena ricordare che in 20 anni le esportazioni di vino tricolore sono cresciute del 169%, visto che, secondo i dati Istat analizzati da WineNews, si è passati da 3 miliardi di euro nel 2005 al record di 8,07 miliardi di euro del 2024, seguito poi da un lieve arretramento a 7,7 miliardi di euro nel 2025. Una crescita enorme, nonostante le difficoltà degli ultimi anni - superando crisi come quella economica del 2008-2009 e la pandemia da Covid 19 - dovuta in gran parte, ovviamente, al lavoro delle imprese, ma anche al supporto dei fondi Ocm dall’Ue, e del lavoro sinergico con le istituzioni e le loro agenzie. Ed in questo senso, un ruolo di primo piano, soprattutto negli ultimi anni, presieduta da Matteo Zoppas e con la direzione generale di Lorenzo Galanti (e la cui dirigente dell’Ufficio Agroalimentare è Brunella Saccone), lo ha assunto Ita-Italian Trade Agency, ovvero l’ex Ice (agenzia che, proprio nel 2026, festeggia i 100 anni di attività, che, anche grazie a fondi potenziati da parte del Governo, ha intensificato di molto le sue azioni a sostegno del settore. Con numeri che dicono molto. Nel 2025, l’importo stanziato per la sola filiera del vino è stato di 9 milioni di euro, più che raddoppiati fino a 19 milioni di euro nel 2026, secondo i dati Ita forniti a WineNews. Ancora, nel 2025, di 158 iniziative promozionali per l’agroalimentare, 50 hanno riguardato il vino, mentre saranno ben 63 (su 240) nel 2026. Tra le più importanti, Vinitaly.Usa, il 26 e il 27 ottobre (preceduto dalla Italian Wine Week by Ita, dal 12 al 25 ottobre), una tappa importante della sinergia tra Ita e Veronafiere, al centro di una strategia che vede l’agenzia governativa investire in maniera importante sulla principale piattaforma di internazionalizzazione del vino italiano che è Vinitaly: i fondi stanziati per l’evento americano da Ita ammontano, infatti, a 1,5 milioni di euro sui 5,8 di investimento complessivo a supporto dell’attività in Italia e all’estero di Vinitaly, con un aumento di 66,1% sul 2025. | |
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| | Se in Europa si valuta la revisione del “Beating Cancer Plan”, il confronto sul tema bevande alcoliche & salute va avanti. Scienziati, responsabili politici e rappresentanti della filiera del vino si sono riuniti al Parlamento Europeo per l’evento “Dibattiti sulla salute: il vino può far parte di uno stile di vita sano?” (in approfondimento), ospitato dall’eurodeputato Dario Nardella (S&D, Italia) e organizzato dal Comité Européen des Entreprises Vins (Ceev) guidato da Marzia Varvaglione. Che ha affermato come “le politiche europee dovrebbero basarsi sulle evidenze e riconoscere la differenza tra modalità di consumo dannose e un consumo moderato di vino”. Ed ancora: “la nostra ambizione non è invitare le persone a bere, ma preservare una cultura in cui gli adulti che scelgono di apprezzare il vino possano farlo in modo consapevole e responsabile”. | |
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| | | “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti flori et herba”: in questi versi San Francesco chiama la Terra “madre di tutti noi, e che non solo ci nutre, ma produce frutti e fiori pieni di colori, una mamma straordinaria che non s’accontenta di darci sostentamento, ma circonda di bellezza, dà da mangiare al nostro corpo, ma anche alla nostra anima”. Parole di Roberto Benigni che, ieri sera (su Rai 1), ha raccontato la vita del Santo e recitato il “Cantico delle Creature”, lode alla vita, a Dio, al Creato. Ed ai suoi frutti, come il cibo, con il Poverello di Assisi che mangiava pochissimo e quello che c’era sulle tavole dove andava, secondo il biografo Bonaventura di Bagnoregio, ma che era estimatore del “buon cibo” come dono di Dio. E come il vino che faceva parte della mensa francescana, è legato ai miracoli in cui converte l’acqua per renderla squisita e riacquistare salute, ed alla nascita del Sagrantino di Montefalco. Perché il Patrono d’Italia, del quale il 4 ottobre è tornata ad essere Festa Nazionale, era “un ecologista ante litteram” anche se non gli renderemmo giustizia solo così, ha detto il Presidente Mattarella ad Assisi, dopo la messa del Cardinale Zuppi che, ha ricordato, ci fa anche “riscoprire le radici più profonde e comuni” dell’Italia. | |
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| | | Tra degustazioni d’autore, cocktail esclusivi e menu speciali firmati dai migliori chef, un evento diffuso per vivere la città di Milano in un’esperienza che intreccia creatività, cultura e savoir-faire, coinvolgendo boutique, hotel del lusso e una rete di 24 ristoranti: al via oggi “La Vendemmia” by MonteNapoleone District, che proseguirà fino all’11 ottobre. Un appuntamento ormai iconico - giunto all’edizione n. 17 - con gli indirizzi dei luxury brand italiani e internazionali che ospitano le più importanti griffe del vino italiano e le loro etichette più famose. | |
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| | Rafforzare la conoscenza del sistema Ue delle Ig ed accrescere la propria notorietà in Germania, Polonia e Danimarca. È l’obiettivo dei Consorzi Prosecco Doc e Grana Padana Dop, eccellenze made in Italy unite in “Here’s to Eu - Momento Perfetto”, progetto triennale (fino al 2029) di informazione e promozione cofinanziato dall’Ue nel Regolamento (Ue) n. 1144/2014, con eventi per appassionati e addetti ai lavori, per raccontare l’autenticità, la qualità certificata e il legame con il territorio del Prosecco, locomotiva dell’export italiano con 667 milioni di bottiglie vendute e un valore al consumo di oltre 3,6 miliardi di euro (2025), con un export che supera l’82%, e del Grana Padano, con 6 milioni di forme prodotte nel 2025 (+7,43%) per un valore al consumo di 4,6 miliardi di euro e una quota export del 60%. | |
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| | | A WineNews Guido Folonari, alla guida di Philarmonica e nuovo presidente di Excellence Sidi, che mette insieme i 21 più importanti distributori di vino e spirits in Italia, dalla “Champagne Experience” a Bologna. “Il tema dei ricarichi al ristorante esiste, ma serve un tavolo di confronto tra produttori, distributori e ristoratori, non uno scontro. Ai produttori e ai ristoratori noi distributori offriamo professionalità e soluzioni. I ristoratori, per esempio, oggi chiedono servizi, per fare sempre meno magazzino e più “just in time”, e cambiare anche assortimento, con ordini più frequenti”. | |
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