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N. 4.488 - ore 17:00 - Mercoledì 3 Giugno 2026 - Tiratura: 31.289 enonauti, opinion leader e professionisti del vino | |
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| | | L’enoturismo è sempre più strategico per il vino: unisce autenticità e sostenibilità, crea esperienze immersive, rafforza i margini con la vendita diretta e alimenta export e fidelizzazione. Ed è un moltiplicatore sociale: porta valore lungo la filiera dell’ospitalità, sostiene le comunità e rende riconoscibili i paesaggi culturali del vino. Se ne è parlato al Congresso Assoenologi n. 79, a Conegliano nelle Colline del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Patrimonio Unesco, paradigma di un duplice filo rosso: la policy che ha costruito identità e tutela, e l’accoglienza come linguaggio universale che trasforma il visitatore in ambasciatore del territorio. | |
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| | Metti una sera tutta l’Italia a tavola insieme, con un calice di vino in mano, tra gli 11.000 spettatori dell’Arena di Verona, 1.000 ospiti d’onore commensali in Piazza Bra, per una classica cena italiana, tra delegati Unesco, artisti mondiali, i lavoratori dell’Arena stessa, ambasciatori di tanti Paesi del mondo e milioni di italiani nelle loro case, collegati alla tv e in mondovisione, tra un’aria cantata da Plàcido Domingo o Vittorio Grigolo, la grande canzone napoletana con Massimo Ranieri, Sal Da Vinci, Gigi D’Alessio e Serena Rossi, e la “sacerdotessa del rock”, Patty Smith, con una versione per coro e orchestra di “Because the night”. E da dove, con uno dei templi della musica mondiale sullo sfondo, simbolo di Verona, Patrimonio Unesco, due eccellenze italiane Patrimonio dell’Umanità, la cucina italiana e l’“arte del bel canto”, lanceranno, insieme, anche la candidatura della “Canzone napoletana classica”, nella speranza di arricchire ancora il primato tricolore di siti Unesco (61) e Patrimoni Immateriali. Ecco “Campioni del mondo - Italia loves Unesco”, grande evento in prima serata su Rai 1, il 5 giugno, frutto della sinergia tra i Ministeri di Cultura, Agricoltura, Turismo, Affari Esteri e Sport & Giovani, con Fondazione Arena di Verona, Ita-Italian Trade Agency e Vinitaly-Veronafiere, condotto da Milly Carlucci con Paolo Belli, in un “un unicum” che celebrerà l’eccellenza del made in Italy. E per ricordarci tutto questo “con un po’ più di autostima che a volte non abbiamo, anche se siamo la più grande potenza culturale”, ha detto il Ministro della Cultura, Gianmarco Mazzi (che WineNews ha intervistato). “Dobbiamo tornare a dipingere un quadro positivo, raccontare quello che c’è di buono, oltre che quello che non va, come è giusto. Ce lo chiedono tutti, nel mondo c’è fame e sete di Italia”, ha ribadito il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. “Sarà un grande evento televisivo - ha commentato Milly Carlucci (che abbiamo intervistato), dopo i video messaggi di Renzo Arbore, che dirigerà i lavori per il dossier della canzone napoletana, e Patty Smith - che celebreremo con un grande brindisi (come anticipato, in un’intervista a WineNews, nei giorni scorsi, da Lollobrigida, ndr) - con tutto il pubblico a casa”. E che, grazie a Vinitaly, come ha detto il presidente Veronafiere, Federico Bricolo, sarà da record. | |
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| | Che il mercato del vino sia partito con il freno a mano tirato non è una sorpresa. Un trend certificato dai numeri del primo bimestre 2026 per il vino italiano, a partire dagli Usa, primo mercato, dove, secondo i dati del Dipartimento del Commercio statunitense, analizzati da Del Rey Analysts of Wine Markets (Awm), nel primo trimestre 2026 gli spumanti hanno registrato un calo inferiore dei vini imbottigliati non spumanti in valore (-28% vs -34,6%), ma una diminuzione superiore in bottiglie (-22,5% vs -19,7%) per il prezzo medio unitario più stabile in dollari. Gli Usa hanno importato 38 milioni di litri di spumante, per 307 milioni di dollari, ad un prezzo medio di 8 dollari al litro, e pari a 50,6 milioni di bottiglie. E le esportazioni italiane hanno segnato 121,59 milioni di dollari (-27%) per 32,67 milioni di bottiglie (-23,2%). | |
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| | | L’Albania guarda al vino italiano e punta su uno dei nostri più famosi enologi, Riccardo Cotarella, per modernizzare la viticoltura: presidente Assoenologi e consulente di oltre 80 importanti cantine in Italia e nel mondo, è stato voluto dal Primo Ministro albanese Edi Rama in persona. Il suo compito sarà quello di migliorare la qualità dei vini e lanciare l’Albania a livello internazionale: in particolare, il compito di Cotarella sarà quello di modernizzarla, con la selezione delle varietà autoctone, la formazione di nuove generazioni di viticoltori ed enologi e la ricerca. “Sono stato contattato direttamente dal Premier Rama, che sono andato a trovare e con cui si è già stabilito un rapporto di stima ed amicizia - racconta Riccardo Cotarella, a WineNews - il progetto è molto impegnativo perché prevede innanzitutto un monitoraggio dei territori, e ce ne sono 3-4 molto interessanti, a Sud-Ovest dell’Albania, che ha un ricco patrimonio di vitigni autoctoni, sia bianchi che rossi. Una volta individuati vitigni e territori saranno impiantate le vigne, ma nel frattempo, per non aspettare 6 anni, faremo sperimentazioni. Questa terra ha grandi potenzialità. È sicuramente una Nazione che può dire la sua dal punto di vista vitivinicolo, c’è un grande orgoglio ed il vino rappresenta anche un simbolo di rinascita”. | |
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| | | Un intreccio saldo e indissolubile, quello tra vino e arte, con le cantine che non solo collezionano opere di artisti affermati ed emergenti, ma spesso si fanno anche mecenati. Come Antinori, la cui ultima acquisizione con “Antinori Art Project”, a cura di Ilaria Bonacossa, è l’opera “Sampling the Vineyard” commissionata al fotografo Armin Linke per arricchire la collezione permanente della Cantina Antinori nel Chianti Classico, entrando in dialogo con l’iconica e monumentale cantina d’autore nel cuore della Toscana, dove sono esposte opere di importanti artisti. | |
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| | Trent’anni di birra artigianale in Italia (tanto è passato da quando anche nello Stivale si diffuse la “Craft Revolution” nata in California, in Usa, dove Carlo Petrini ne intuì il valore), di cui 18 raccontati dalla “Guida alle Birre d’Italia”, la pubblicazione di Slow Food Editore che, ogni anno, monitora un settore in continua e costante evoluzione che si sta sempre più affermando in Italia, diventando un punto fermo del made in Italy, e che valuta principalmente il valore del birrificio sul territorio e la qualità delle birre che produce. Una guida che nell’edizione 2026 racconta 468 produttori di birra e 54 produttori di sidro per 2.825 etichette segnalate, grazie al lavoro di 130 persone tra collaboratori e coordinatori, e che è stata presentata nei giorni scorsi a Brescia, dove sono stati assegnati i Premi Speciali ed è stato lanciato il “Manifesto della Birra Slow”. | |
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| | | Da “Cambium viticoltura”, nei giorni scorsi a Serra Ferdinandea (Planeta) in Sicilia, la prima scuola internazionale dedicata esclusivamente alla consulenza e alla gestione in viticoltura biodinamica, le riflessioni di agronomi e produttori di vino sul tema. Da Adriano Zago, fondatore Cambium Farm, ad Enzo Mescalchin, consulente agronomico, dall’esperto di agroforestazione Stefano Lorenzi, all’agronoma Martina Broggio e all’ispettore Demeter Vito Placido, da Costante Planeta (Planeta) a Josè Rallo (Donnafugata) ed Elisabetta Foradori (Foradori). | |
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